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ENGIM: i nuovi Diplomi di 4° anno

Sono tante le occasioni professionali che si aggiungono all’offerta formativa dalle nostre scuole: merito delle novità introdotte dalle ultime delibere regionali volte ad innalzare la qualità dell’istruzione professionale e a contenere gli abbandoni scolastici prematuri, il cui tasso in Veneto si assesta su parametri vicini agli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Le nuove specializzazioni rinsaldano la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini attraverso una formazione a step che permette, dopo aver conseguito la Qualifica Professionale di Operatore III EQF, di proseguire negli studi. Il percorso di 4° anno è svolto con il metodo della formazione duale: gli studenti frequenteranno 490 ore in aula e nei laboratori della scuola e altre 500 ore di attività formativa all'interno delle Aziende partner del progetto. Per loro si apre inoltre l’opportunità di avviare un contratto di apprendistato di I° livello per continuare la propria formazione lavorando. Ciò permette di acquisire preziosa esperienza lavorativa fin dalla scuola senza trascurare la propria formazione necessaria per ottenere il titolo di studio. Al termine del quarto anno, infatti si consegue il Diploma Professionale di Tecnico, valido a livello europeo, che permette di: - continuare la scuola frequentando un percorso di Istruzione Formazione Tecnica Superiore di quinto anno (IFTS) al termine del quale si può proseguire con un percorso altamente specialistico di Istruzione Tecnica Superiore (ITS). - oppure passare all’Istruzione o scegliere di inserirsi nel mondo del lavoro. Sono garantiti stage e tirocini presso le migliori aziende del territorio. Sono tanti nuovi profili professionali che completano la nostra offerta formativa. Per il settore turistico alberghiero si aggiunge il Corso in Tecnico delle Produzioni Alimentari: una figura che oltre a conoscere la lavorazione e la produzione di pasticceria, pasta e prodotti da forno sa occuparsi dell’intero ciclo organizzativo-lavorativo e di fidelizzazione del cliente, dall’approvvigionamento delle materie prime fino al confezionamento e all'etichettatura dei prodotti. Per i servizi alle vendite spicca la figura del Tecnico Commerciale delle Vendite - Vendita assistita, un nuovo profilo che aggiunge competenze come la realizzazione del piano di acquisti, l'allestimento, la promozione, l'amministrazione d'esercizio e la gestione dei rapporti con il cliente.  Il comparto meccatronico riunisce i settori meccanico, elettrico, elettronico e del legno. Qui si potrà scegliere tra: Tecnico per la programmazione e gestione di impianti di produzione: Sistemi CAD CAM che aggiunge alla conoscenza dei sistemi CNC, le competenze per realizzare sistemi automatizzati CAD-CAM e linee robotizzate, anche individuando le risorse strumentali e tecnologiche, l'organizzazione operativa delle lavorazioni, l'implementazione di procedure di miglioramento continuo e la produzione di documentazione tecnica per la programmazione, conduzione, manutenzione ordinaria e per il controllo degli impianti e dei cicli di lavorazione. Tecnico elettrico: impianti elettrici civili/industriali specializzato anche nella realizzazione e manutenzione di impianti elettrici, nell'integrazione di sistemi di building automation e nella progettazione di impianti civili e industriali di piccola dimensione.  Tecnico riparatore di veicoli a motore: una figura professionale in grado di mantenere e riparare le parti e i sistemi meccanici, elettrici, elettronici incluso la riparazione e sostituzione di pneumatici e cerchioni. Sa inoltre gestire le fasi di accettazione, diagnosi, preventivazione e verifica/collaudo dei veicoli e la riparazione e manutenzione dei diversi sistemi, della carrozzeria al sistema ruota.  Il Tecnico del legno è la figura che si occupa della produzione, del restauro e della riparazione di mobili e manufatti in legno. Sa come trasformare e fabbricare parti in legno per la carpenteria e l'edilizia, come produrre prodotti in serie, come restaurare e riparare mobili intarsiati o decorati. Possiede inoltre competenze funzionali all’approntamento, monitoraggio, cura e manutenzione di strumenti, utensili, attrezzature e macchinari, alla documentazione e rendicontazione delle attività, alla produzione e finitura di manufatti di diversa tipologia.  Il corso professionalizzate in Tecnico Grafico prepara professionisti nel settore della grafica, del multimediale e del web, attraverso una conoscenza approfondita degli strumenti e delle tecnologie utili alla comunicazione e all'illustrazione pubblicitaria, incluso progetti nell’ambito della visual communication e delle interazioni digitali.  Infine, il diploma in Tecnico dell'abbigliamento e dei prodotti tessili per la casa fornirà le migliori competenze utili per lavorare nell’ambiente della moda, non solo attraverso la produzione di capi di abbigliamento e di prodotti tessili per la casa, ma anche relativamente alla rappresentazione grafica, modellizzazione, realizzazione e riparazione degli stessi.   Dove diplomarsi? Le diverse scuole ENGIM sapranno fornire tutte le indicazioni utili per accedere ai nuovi percorsi, eccoli suddivisi per ogni scuola. ENGIM Veneto Mirano Tecnico elettrico di impianti elettrici civili/industriali Tecnico commerciale delle vendite: Vendita assistita Tecnico riparatore di veicoli a motore Tecnico per la programmazione e gestione di impianti di produzione: Sistemi a CNC ENGIM Veneto Venezia Tecnico di Segreteria ENGIM Veneto Vicenza Tecnico elettrico: Impianti elettrici civili/industriali  Tecnico commerciale delle vendite: Vendita assistita Tecnico grafico  Tecnico per la programmazione e gestione di impianti di produzione: Sistemi CAD CAM ENGIM Veneto Thiene Tecnico elettrico: Impianti elettrici civili/industriali Tecnico del legno:  Produzione, restauro e riparazione di mobili e manufatti in legno Tecnico commerciale delle vendite: Vendita assistita ENGIM Veneto Tonezza del Cimone Tecnico delle produzioni alimentari: Lavorazione e produzione di pasticceria, pasta e prodotti da forno ENGIM Veneto Treviso  Tecnico grafico Tecnico riparatore di veicoli a motore: Manutenzione e riparazione delle parti e dei sistemi meccanici, elettrici, elettronici Tecnico di impianti termici: Impianti civili/industriali Tecnico dell'abbigliamento e dei prodotti tessili per la casa: Abbigliamento Tecnico elettrico: Impianti elettrici civili/industriali  Tecnico commerciale delle vendite: Vendita assistita ENGIM Veneto Oderzo Tecnico delle produzioni alimentari: Lavorazione e produzione di pasticceria, pasta e prodotti da forno ENGIM Veneto Verona Tecnico Meccatronico dell’autoriparazione Tecnico Carrozziere Tecnico Elettrico impianti elettrici civili e industriali Tecnico Termoidraulico

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Sosteniamo le imprese al femminile

Se stai pensando di aprire una tua attività nel settore agroalimentare, questo è il momento giusto per realizzare il tuo sogno.  È partito il progetto Fragola Selvatica, un’iniziativa di ENGIM Veneto promossa nell’ambito del bando della Regione “Il Veneto delle Donne” per promuovere lo sviluppo del settore agroalimentare tra le donne sostenendo l’avvio di nuove imprese al femminile. Per partecipare non sono presenti limiti di età, il progetto è rivolto a donne disoccupate o studentesse.   La mia impresa (o la mia idea di impresa) rientra nel progetto? Se prevedi di operare sia nella produzione, trasformazione e vendita di prodotti agroalimentari oppure in altri ambiti ma utilizzando materiali innovativi derivati da risorse provenienti dal settore agricolo, allora la tua impresa può rientrare tra quelle sostenute da Fragola Selvatica di ENGIM VENETO.    Quali aiuti o servizi posso ricevere? Con Fragola Selvatica di ENGIM Veneto non sei più sola ma ti vengono messe a disposizione competenze, strumenti e tecnologie per riuscire a trasformare il tuo progetto di business in realtà.  Se sei un’aspirante imprenditrice disoccupata o senza esperienze di lavoro, ecco tutti i servizi e le attività che puoi frequentare gratuitamente:  - Coaching individuale per assisterti alla definizione della tua idea di impresa e aiutarti a sviluppare un business plan per renderla sostenibile; - Assistenza e consulenza curate da esperti sui passaggi necessari ad avviare la tua impresa - Coaching di gruppo per il trasferimento delle competenze digitali  - Formazione  sulle tecniche di lavoro agile per conciliare i tuoi tempi di lavoro con quelli di famiglia mantenendo alta la produttività della tua impresa;  - Possibilità di scambiare e condividere esperienze con altre donne che hanno già realizzato il loro sogno; - Tutte le informazioni sulle opportunità e sui servizi messi a disposizione della famiglia per agevolare l’ingresso nel lavoro delle donne e delle mamme. E puoi beneficiare di un Voucher per partecipare a corsi di alta formazione.   E per le giovani studentesse che possibilità ci sono?  In ENGIM Veneto promuoviamo il supporto all’imprenditorialità femminile fin dalla scuola. Durante questa iniziativa organizzeremo incontri di orientamento tra le studentesse, per favorire la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche “STEM” che offrono maggiori garanzie di occupazione in futuro e tuttavia sono le meno frequentate dalle ragazze.   Perché dovrei cogliere questa opportunità? Il giro d'affari dell'agricoltura 4.0 in Italia ha avuto una crescita del 22% su base annua.  Questo è il momento più favorevole per potenziare la presenza dell'imprenditorialità femminile nel settore superando paure, preconcetti e stereotipi.  In questo le nuove tecnologie ci vengono in aiuto semplificando e velocizzando la nostra capacità generativa, creativa e di fare rete.  Una strada aperta che aspetta solo di essere percorsa. I servizi e gli incontri sono gratuiti perché finanziati dalla Regione Veneto nell’ambito del progetto IL VENETO DELLE DONNE - DGR n. 526 del 28 aprile 2020    Per informazioni sul progetto a chi mi rivolgo? Puoi richiedere di partecipare cliccando questo link o contattando la Referente del Progetto Laura Torresan ENGIM Veneto sede Treviso Via Francesco da Milano 7 – 31100 Treviso Tel: +39 0422 412267 - MAIL: laura.torresan@engim.tv.it

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Laboratori e Stage

Sempre meno ore ci avvicinano alla fatidica campanella e per noi di ENGIM Veneto è tempo di tirare le somme e verificare se abbiamo fatto il possibile per una ripartenza sicura delle nostre scuole, anche nel rispetto dei valori della nostra mission. Il nostro impegno è di tornare tutti a fare lezioni in presenza, tornare fisicamente sui banchi di scuola, e nel contempo crescere sotto il profilo emotivo, sociale e relazionale. Inoltre, nonostante la FAD si sia dimostrata essenziale per l’acquisizione delle competenze curricolari, ha lasciato un gap nei confronti delle attività pratiche laboratoriali, così fondamentali nel percorso di formazione al lavoro che ENGIM Veneto propone. “Le lezioni on line durante il lockdown sono state assicurate grazie alla professionalità, alle competenze e alla creatività dei nostri docenti, con il contributo e la massima collaborazione dei nostri allievi e delle famiglie.  I formatori delle materie tecnico-pratiche si sono messi in gioco realizzando dei veri e propri laboratori online, in cui poter simulare le attività che i ragazzi avrebbero dovuto svolgere all’interno dei laboratori della scuola o in azienda durante lo stage” racconta il dott. Lorenzo Messina, Referente COVID di ENGIM Veneto. Questa possibilità straordinaria però, deve essere completata con l’apertura del nuovo anno scolastico.   L’attività dei laboratori “In ogni scuola di ENGIM Veneto l’orario delle lezioni è stato formulato in modo da rispettare i protocolli di sicurezza della scuola e quelli definiti dai Decreti ministeriali per l’apertura delle attività produttive”, continua Messina. Le ore di laboratorio saranno più concentrate durante il primo periodo dell’anno in modo da rispettare i turni di accesso delle classi e assicurare la pulizia e l’igienizzazione degli ambienti, dei macchinari e delle attrezzature tra un gruppo omogeneo e l’altro. Ogni sede avvierà subito le attività pratiche nei laboratori: esigenza e richiesta dei nostri allievi che scelgono le nostre scuole per acquisire professionalità con la teoria e la pratica Come Referente Covid Messina sa bene l’impegno e l’attenzione di ogni direttore di sede per organizzare e assicurare, attraverso il personale ausiliario, la pulizia e l’igienizzazione dei locali e dei laboratori della scuola. Sono già state messe a regime tutte le disposizioni ministeriali e regionali. Formazione Salute Le novità non riguardano solo la piena ripresa a regime delle attività in laboratorio. Un altro fiore all’occhiello sarà rappresentato dall’attenzione che porremo all’educazione alla salute. Non ci limiteremo a insegnare le regole da seguire all’interno delle Scuole, dove sono già state predisposte le segnaletiche di monito e la cartellonistica per responsabilizzare  al corretto uso di mascherine, all’igienizzazione delle mani, al rispetto della distanza sociale.  Il nostro intento sarà di fare leva sul senso di responsabilità per indurre gli studenti a mantenere comportamenti corretti sempre, anche quando escono dalla scuola, dove le possibilità di contagio aumentano. “Dedicheremo le prime giornate di scuola per una formazione mirata alla conoscenza delle regole igienico sanitarie e delle abitudini per evitare il contagio, perché crediamo fortemente che saranno gli stessi ragazzi il miglior tramite per diffondere un messaggio così importante in famiglia e tra i coetanei” sottolinea Messina. Stage e Lavoro Gli stage in ENGIM VENETO sono stati e saranno anche per quest’anno garantiti, ovviamente sempre nel rispetto delle normative. Ci impegneremo ancora di più ad assicurare la sicurezza dei nostri ragazzi  verificando l’idoneità delle aziende e dei loro protocolli aziendali anti COVID. Siamo già pronti a collaborare con le nostre imprese per integrare le norme e le procedure di sicurezza anti COVID per la tutela dei lavoratori e dei nostri ragazzi.  In attesa delle specifiche indicazioni della Regione Veneto, i ragazzi inizieranno gli stage solo dopo che i nostri tutor avranno avuto l’autorizzazione dai genitori. Nell’impossibilità di attivare gli stage abbiamo già sperimentato positivamente attività formative di azienda simulata. Un lavoro intenso e importante che ha coinvolto dirigenza, formatori e tutto il personale amministrativo e ausiliario: tutti stanno collaborando verso l’obiettivo di iniziare le lezioni senza timore e con coraggio far ripartire la scuola in una nuova “normalità”.    

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Scuole verso la riapertura.

Come sarà il rientro a scuola?  Di sicuro durante questo anno scolastico dobbiamo dimenticare la vecchia normalità e costruirne una nuova tutti insieme, dove affiancare alla migliore istruzione professionale possibile, una ripartenza all’insegna della sicurezza e della responsabilità. Un impegno che prevede un coinvolgimento collettivo da parte di tutti, del personale scolastico, delle famiglie e soprattutto degli studenti, che non dovranno semplicemente rispettare nuove regole, ma saranno chiamati a modificare alcune abitudini. Per rendere le nostre scuole sicure e accessibili a tutti, abbiamo identificato un processo di semplificazione delle attività in modo da non stravolgere l’iter ordinario delle lezioni, nel rispetto del distanziamento sociale e delle nuove normative imposte dall’emergenza sanitaria in corso. Questo significa che la ripartenza sarà attuata nel rispetto delle normali attività scolastiche, nel consueto orario, con una fruizione delle lezioni in aula nelle solite classi. Gli spazi delle nostre aule sono stati rimodulati e adattati alle prescrizioni governative e sono idonei per mantenere le vigenti regole di distanziamento. Cambiano tuttavia alcune procedure organizzative che in linea generale possiamo sintetizzare come segue.   Ecco cosa abbiamo fatto per la nostra sicurezza In linea con le esigenze delle singole Scuole ENGIM, le nuove regole sono state adattate per garantire la normalità delle lezioni in aula. La didattica/formazione a distanza (FAD) potrà essere attivata, solo se necessario, secondo l’evoluzione dell’emergenza in corso e delle direttive ministeriali. Percorsi differenziati di ingresso ed uscita Per evitare gli assembramenti sono stati individuati percorsi differenti in entrata e in uscita dagli Istituti/Scuole resi evidenti da un’apposita segnaletica. Tutte le lezioni inizieranno al consueto orario. Riorganizzazione delle aule Le aule sono già pronte per accogliere i nostri ragazzi: gli spazi sono già stati allestiti e opportunamente sanificati in conformità con le direttive del Ministero (MIUR) e della Regione Veneto. In ENGIM gli spazi sono idonei a mantenere il distanziamento obbligatorio, con la prescrizione di indossare la mascherina chirurgica o di “comunità” quando le condizioni all’interno dell’aula la rendessero necessaria (condizioni di dinamicità). Gel disinfettante per le mani saranno sempre disponibili all’interno degli Istituti/Scuole e in ogni aula, nelle sale insegnati e negli uffici amministrativi. L’uso della mascherina L’uso corretto della mascherina chirurgica resta tuttavia obbligatorio sempre durante gli spostamenti, quando non è possibile mantenere le distanze di almeno 1 metro dai propri formatori, compagni, amici e colleghi, come per esempio durante gli spostamenti verso palestre e laboratori, entrate e uscite da scuola, momenti ricreativi. L’uso della mascherina chirurgica è obbligatoria durante le attività di laboratorio: la stessa sarà fornita dalla Scuola. I laboratori Anche i laboratori non subiranno modifiche al tradizionale iter didattico. Un’attenzione maggiore sarà posta alla sanificazione degli spazi e delle attrezzature da parte del personale. Le attività integrative Le attività integrative riprenderanno nei tempi e nei modi individuati dalla Regione Veneto. La normativa tuttavia è in continuo aggiornamento: per questo motivo i ragazzi e le loro famiglie saranno debitamente informati in base alle eventuali evoluzioni. Igienizzazione di aule, laboratori e palestre In tutte le scuole il piano di pulizia e igienizzazione degli ambienti è stato intensificato come da disposizioni. Nel caso di personale ausiliario interno, le pulizie saranno svolte in piccoli gruppi omogenei, così da prevenire possibili contagi generali, assicurando la continuità nello svolgimento del servizio anche se si dovessero manifestare criticità. Distributori automatici, merende e ricreazione In questa prima fase di ripartenza tutti i distributori automatici saranno sospesi (disattivati) per evitare il rischio di assembramenti non controllabili.  I ragazzi potranno portare la merenda da casa e i momenti di ricreazione saranno da svolgere in classe o scaglionati in momenti diversi.   L’indispensabile contributo delle famiglie Il nostro impegno ha bisogno del fondamentale contributo delle famiglie, per permettere di rendere ogni scuola un posto sicuro e sano. La misurazione della temperatura Saranno le famiglie a doversi impegnare a misurare la temperatura e a non mandare a scuola i figli in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi. La scuola rileva, attraverso il personale docente e non docente, la temperatura corporea agli allievi e a tutte le persone prima dell’entrata a scuola e quando si presentassero situazioni fisiche riferibili ai sintomi del COVID-19. Nella rilevazione della temperatura corporea, saranno garantite tutte le procedure di sicurezza ed organizzative al fine di proteggere i dati personali raccolti secondo la normativa vigente. Nel caso di sintomi riferibili al COVID, allievi e genitori dovranno informare il Referente Covid che avviserà subito la squadra di primo soccorso per gestire questo tipo di problematiche all’interno dell’Istituto. Sarà compito dei genitori informare il pediatra o il medico di base affinché accerti la malattia. Anche in caso di assenze per motivi di salute non riferibili al Covid, sarà necessario informare la scuola e portare il certificato medico dopo i 5 giorni di assenza.   Ragazzi il vostro contributo è fondamentale Rispettare regole rigide è sempre difficile e per i giovani potrebbe esserlo ancora di più. Ma se c’è una cosa a cui i nostri ragazzi non possono rinunciare è l’amicizia verso i propri compagni. Come educatori il nostro compito non è di far rispettare le regole, ma di siglare un patto di corresponsabilità con i nostri ragazzi, educandoli al rispetto della salute del prossimo. Quel prossimo a loro caro, proprio come lo sono gli amici, i genitori, i nonni, i soggetti più a rischio. Solo attraverso una corretta educazione al rispetto del prossimo possiamo stimolare comportamenti adeguati al contenimento del contagio, anche nei momenti in cui i ragazzi sono lasciati soli, come ad esempio durante il tragitto casa/scuola. Noi ci impegneremo a dedicare il primo giorno di scuola alla formazione sulle “buone regole di comportamento”, ripetendo ogni giorno le raccomandazioni igienico-sanitarie, rendendo questo spazio non solo un momento formativo, ma una palestra di stimoli e confronto, in cui far emergere i sentimenti dei nostri ragazzi, privati all’improvviso di un po’ della loro libertà. Come gestire l’emergenza in classe? Tutti i nostri docenti hanno eseguito un corso di aggiornamento e formazione per gestire eventuali criticità che potrebbero presentarsi in aula, durante l’ordinario svolgimento delle lezioni. In caso di soggetti con sospetto contagio Nell’ipotesi in cui un alunno, in salute al mattino, accusi nel corso della lezione sintomi sospetti, è necessario avvisare immediatamente il Direttore di sede e il Responsabile Covid che allerterà immediatamente la squadra di primo soccorso. All’interno di ogni Istituto/Scuola è predisposto un locale in cui far sostare casi sintomatici o sospetti. Sarà questo il luogo in cui attivare il protocollo di sicurezza di ENGIM VENETO  in linea con le direttive dell’Istituto Superiore di Sanità.   Il Referente Covid nelle scuole: chi è e cosa fa? All’interno di ogni scuola è stato nominato un Referente COVID che ha seguito un corso di formazione di 9 ore con l’Istituto Superiore di Sanità Questa figura è il referente per tutte le esigenze legate alla gestione del virus all’interno della scuola. Si tratta di una persona preparata e adeguatamente formata per individuare e controllare che tutte le misure anti-contagio siano rispettate in maniera ottimale. Rientra nelle sue mansioni, inoltre, la promozione delle azioni di informazione al personale e alle famiglie, il ricevere segnalazioni nel caso in cui risultassero contatti stretti con un caso di Covid e trasmetterle alle ULSS competente e infine organizzare un sistema di sorveglianza e aiuto per gli alunni con fragilità, dalle disabilità alle malattie croniche. E’ il punto di incontro tra ciò che succede nelle aule e le famiglie dei ragazzi. Sarà lui infatti ad informare le famiglie nel caso di sintomatologie e ad allertare la squadra di primo soccorso per accompagnare l’alunno che presenta sintomi in un locale separato in attesa della valutazione clinica. La valutazione sarà effettuata dal pediatra o dal medico di famiglia, contattato direttamente dai genitori, che farà richiesta al Dipartimento di Prevenzione dell’USSL del tampone diagnostico. Nel caso di un contagio all’interno dell’istituto, il Referente  Covid informerà tutti i contatti del paziente affinché possano essere predisposte le misure di sicurezza.  Seguendo i protocolli, attiverà tutte le procedure per la sanificazione straordinaria di tutti gli ambienti della scuola dove hanno soggiornato le persone risultate positive.   Chi contattare in caso di dubbi? Per maggiori informazioni e richieste è necessario contattare il Referente Covid che sarà comunicato a tutti i ragazzi e le loro famiglie all’inizio delle lezioni.   To do list per i genitori - Misurare la temperatura ogni giorno. - In presenza di sintomi (febbre superiore a 37,5°, tosse, mal di gola, attrazione del gusto o dell’olfatto, difficoltà respiratorie, diarrea, nausea, vomito, congiuntivite, cefalea, mialgia) è bene tenere i figli a casa - In presenza di sintomi si contatta il pediatra o il medico di base che valuterà il caso o la necessità di analisi - In presenza di sintomi si contatta la scuola - Porre attenzione all’igiene personale dei ragazzi - Comunicare eventuali nuovi recapiti telefonici per poter essere sempre contattato dalla scuola - Compilare l’autocertificazione in caso di assenza per salute non riconducibile al Covid Le 5 regole per il rientro a scuola in sicurezza 1- Se hai sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore) parlane subito con i genitori e NON venire a scuola. 2- Quando sei a scuola indossa una mascherina chirurgica o di “comunità”, per la protezione del naso e della bocca. 3- Segui le indicazioni degli insegnanti e rispetta la segnaletica. 4- Mantieni sempre la distanza di 1 metro, evita gli assembramenti (soprattutto in entrata e uscita) e il contatto fisico con i compagni. 5- Lava frequentemente le mani o usa gli appositi dispenser per tenerle pulite; evita di toccarti il viso e la mascherina.   Le linee guida della Regione    

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Al via le attività del progetto Skillati per la vita

Skillati per  la vita è l’ambizioso progetto che ENGIM Veneto condurrà nelle scuole professionali di Verona, Thiene, Treviso, Oderzo e Venezia per affiancare alla didattica, un percorso formativo esperienziale mirato allo sviluppo di competenze relazionali positive. Il tema dell’intelligenza emotiva non è nuovo per ENGIM, che ha sempre creduto nelle life-skills come metodo per sostenere una crescita attiva e responsabile dei ragazzi;  un aiuto alla crescita consapevole, dunque, per diventare donne e uomini efficaci portando cambiamenti positivi nei contesti (lavorativi, familiari, amicali….) in cui sono inseriti. Un percorso ambizioso che inizia con un seminario dedicato ai 32 docenti coinvolti nella sperimentazione svolto in modalità virtuale per facilitare la partecipazione di tutti. Saranno loro infatti i protagonisti di questa nuova didattica delle competenze che allenerà l’intelligenza emotiva e le life skills in classe attraverso una metodologia creata e progettata ad-hoc per ENGIM, in riferimento al target degli allievi delle scuole professionali.   Intelligenza emotiva a scuola in 4 step Il programma partirà la prossima settimana e prevede 4 step principali: Comprendere l'importanza delle life-skills. Nella fase iniziale i docenti alleneranno sè stessi all’intelligenza emotiva e alle competenze ad essa collegate per capire l’importanza di questo tipo di formazione. A tutti sarà somministrato il test Six Second per valutare il livello di emotional intelligence. In un workshop di approfondimento sarà possibile esplorare a fondo il tema. L’approccio socio-emozionale alla formazione Nella seconda fase sarà illustrata la metodologia per progettare interventi formativi con un approccio socio-emozionale. Saranno presentati i metodi da usare per allenare l’intelligenza emotiva e le life-skills in classe attraverso la definizione degli obiettivi, le attività da intraprendere, oltre 300 esercizi da somministrare in aula e un metodo di valutazione. 6 mesi di sperimentazione La terza fase prevede l’implementazione del programma Skillati per la vita in classe attraverso un intervento mensile in cui il team di Skillati raccoglierà i feedback dei docenti e li aiuterà nella preparazione degli interventi in aula. Ogni mese gli insegnati approfondiranno con i ragazzi 1 o 2 skill, fino ad un totale di 8. La valutazione sul livello di apprendimento userà strumenti di auto-valutazione ed etero-valutazione. Da modello a Metodo L’ultimo step coinvolge nuovamente i formatori in un seminario dedicato a delineare suggerimenti e linee guida per estendere il modello sperimentale in un metodo per la scuola, affinché possa diventare patrimonio di tutti. Sarà questa l’occasione di stimolo e confronto per pianificare anche le attività annuali future.   Perché lavorare sulle life-skills: i risultati attesi Lavorare sulle life-skills significa avere un approccio propositivo agli eventi della vita. Le neuroscienze concordano tutte sul fatto che lo sviluppo delle competenze trasversali impatta per più del 55% sul rendimento delle persone. A questo si aggiunge un miglior approccio alla carriera scolastica che va dall’aumento della motivazione allo studio alla conseguente riduzione dell’abbandono scolastico fino alla riduzione degli episodio di bullismo. Inoltre, le life-skills sono competenze sempre più ricercate nel mercato del lavoro e che pertanto accrescono l’occupabilità dei ragazzi.   La pagella delle life-skills: il metodo di valutazione Il metodo di valutazione di Skillati per la vita è il fiore all’occhiello dell’iniziativa. Si tratta di un sistema messo a punto del team interno per fornire ai docenti uno strumento univoco di valutazione su un tema così complesso e delicato. Alla fine dell’anno scolastico, ogni alunno riceverà la propria “pagella delle life-skills”, ovvero una scheda individuale in cui viene attribuito un giudizio rispetto al livello di allenamento di ciascuna soft skill acquisita in classe. Un documento di facile lettura che valuterà tutte le 8 macro-aree emozionali trattate Sviluppare la consapevolezza di sé Gestire le emozioni e lo stress Praticare la resilienza/adattabilità Gestire le relazioni (relazioni efficaci e team working) Comunicare con efficacia Orientarsi all’azione (problem solving, decision making ed autonomia gestionale) Coltivare il pensiero critico e creativo Incoraggiare lo sviluppo del  pensiero globale Un percorso di ristrutturazione e di novità per le scuole ENGIM che è un’opportunità  anche per gli insegnanti, nello stimolare cioè nuove strategie di insegnamento più partecipativo e trasversale. Ma non solo: i docenti potranno beneficiare di una formazione personalizzata e potranno acquisire una serie di strumenti utili per accrescere la loro motivazione, agevolare la creazione di un buon clima in classe e migliorare il rendimento degli allievi.   Life-skills, sostenibilità e Agenda 2030 Parlare di Life-Skills è una priorità per chi si occupa di formazione, tanto da essere definita da molti una vera e propria emergenza educativa. Un impegno preso dall’OCSE che ha posto come obiettivo per il Progetto Education 2030: The Future of Education and Skills la promozione delle competenze socio-emotive: l’insieme cioè di abilità, conoscenze, comportamenti, atteggiamenti e valori necessari ad ogni soggetto per gestire efficacemente il proprio comportamento affettivo, cognitivo e sociale.  L’OCSE propone 16 abilità raggruppate in 5 ambiti: coscienziosità; regolazione emotiva; collaborazione; apertura mentale; impegno con gli altri, aggiungendo infine il pensiero critico, l’auto-efficacia e la metacognizione.  Le abilità di cui parla l’OCSE, sono quelle su cui va a lavorare il programma SKILLati per la vita. Ma c’è di più: parla di competenze trasversali anche l’UNESCO che le ritiene fondamentali per la sostenibilità e per contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati dell’Agenda 2030 Ultimo, non certo per importanza, grazie ad una formazione professionale orientata al futuro del mondo del lavoro, non solo contribuiamo al benessere individuale, ma pone le basi per un progresso sociale collettivo, che come Ente perseguiamo dalla nostra nascita. Non ci resta che augurare a tutti buon lavoro!

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bbw University: apre a Venezia un top player internazionale tra le università delle scienze applicate

L’idea con la quale ENGIM struttura i propri percorsi di studio è quella di offrire ad ogni studente un percorso formativo stimolante che favorisca l’ingresso nel mondo professionale secondo tempi e attitudini di ciascuno. Il modello sul quale si sviluppa l’offerta formativa ENGIM Veneto prevede diversi momenti per terminare gli studi e accedere al mondo del lavoro. Frequentando una scuola di formazione è possibile concludere al termine del terzo anno, oppure proseguire per un altro anno scolastico o aggiungerne un altro ancora per conseguire il diploma. Per semplificare possiamo definire questo percorso come 3 + 1 + 1, facendo riferimento agli anni scolastici. Studiare a Venezia per promuovere l’eccellenza In quest’ottica ENGIM Veneto punta ad offrire percorsi scolastici flessibili adatti a diverse tipologie di apprendenti per favorirne l’accesso al mondo lavorativo. Non si tratta unicamente di scuole professionali, ENGIM Veneto, infatti, annovera tra le sue scuole anche l’Istituto Tecnico ad indirizzo Turistico con ampliamento sportivo Marinelli-Fonte di Venezia. Ed ora si inserisce un nuovo ambizioso progetto accademico grazie al quale l’università bbw Hochschule - University of Applied Sciences di Berlino e Brandeburgo ha scelto ENGIM Veneto e Venezia come sede italiana della propria Università. Bbw University propone infatti nel capoluogo veneto due corsi di laurea e altrettanti master dedicati a turismo, ingegneria gestionale e logistica. L’ateneo privato più prestigioso e certificato della sua regione vanta sedi in tutto il mondo ed ora offre una formazione accademica di eccellenza nel cuore della nostra regione, a Venezia. La bbw University vanta collaborazioni, contatti e relazioni molto strette con diverse aziende leader del mercato tedesco e internazionale. Una rete di partner aziendali ed istituzionali che guarda al territorio e si spinge oltre i confini nazionali Come si costruisce l’eccellenza se non con una rete di partnership e relazioni con il tessuto aziendale del territorio e ora anche internazionale? Ciò che accomuna tutti percorsi formativi proposti da ENGIM Veneto o in collaborazione con il nostro ente è il fatto di aver allacciato forti legami e costruito importanti rapporti con le imprese e le aziende. Questo significa per i ragazzi che si formano nelle scuole professionali, nel nostro Istituto Tecnico Marinelli-Fonte e ora nel progetto accademico con bbw University a Venezia, avere un canale preferenziale per l’inserimento lavorativo. Le esigenze del mondo aziendale si inseriscono nella programmazione scolastica per consentire una formazione realmente basata sulle necessità delle imprese. Per questo l’inserimento dei ragazzi ENGIM Veneto nel mondo del lavoro è più facile, perché il loro percorso di studio si è già intersecato con le esigenze aziendali. Non sono unicamente tirocini, stage e formazione basata su progetti reali delle imprese, ma percorsi a tutto tondo che consegnano alla carriera lavorativa figure preparate in modo adeguato e sugli attuali bisogni richiesti.

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Se le conosci non ti fregano. (Neanche le emozioni)

Quante volte abbiamo sentito frasi tipo “Non farti fregare dalle emozioni”, “Lascialo stare, è emotivo” o cose così. Questo accade perché troppo spesso si riduce la complessità delle emozioni con l’empatia, la gentilezza, l’educazione. Eppure ognuno di questi termini esemplifica stereotipi fuorvianti circa l’Intelligenza Emotiva perché equiparano una fetta ristretta di queste abilità con il tutto.  Togliamo ogni dubbio: l’intelligenza emotiva è molto di più di essere empatici o gentili. È la capacità di riconoscere le sensazioni proprie e quelle degli altri, di gestire le emozioni, interagire efficacemente, perseguire obiettivi. Nel futuro di ENGIM Veneto, l’Intelligenza Emotiva occuperà un ruolo di primo piano, grazie al recente conseguimento della certificazione Six Second, il network mondiale che supporta le persone nel creare cambiamento positivo, da parte di un gruppo di 5 nostri operatori. In questo modo abbiamo strumenti certificati per la misurazione e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva in genere e specificatamente studiati per i ragazzi dai 11 ai 18 anni. Questo significa che le nuove competenze acquisite saranno messe a disposizione di studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e genitori, per guidare un cambiamento positivo nelle scuole e implementare un approccio al social emotional learning basato su evidenze specifiche, come la misurazione psicometrica di Six Seconds. Uno staff (emotivamente) intelligente Da settembre 2020 i nostri insegnanti potranno prendere parte ad un percorso per portare le life skills nella scuola che prevede, come prima tappa, la misurazione del proprio livello di intelligenza emotiva.  Per le classi abbiamo attivato il progetto “Skillati per la vita” un percorso che propone ai ragazzi – e a chi li supporta – di mettere in azione la loro intelligenza emotiva e le competenze socio-emotive, "anello mancante" per diventare più consapevoli e determinati nello sviluppare il proprio ideale. “ Vogliamo rendere tutti i nostri centri palestre dell'intelligenza emotiva ovvero spazi in cui allenare le proprie emozioni, sperimentarle, riflettere, divertirsi ed imparare.  Il nostro obiettivo è educare la mente ma anche il cuore.” sostiene Chiara Bonuzzi - Assessor certificato Six Seconds e coordinatore del progetto Skillati per la vita. I test appositamente formulati in considerazione dell’età degli studenti saranno somministrati all’inizio e alla fine del corso per valutare i cambiamenti con lo scopo di:  diffondere un cultura del benessere nelle scuole migliorare la cultura scolastica supportare le azioni di orientamento in entrata e in uscita dai percorsi  progettare percorsi individuali di empowerment Le classi coinvolte saranno quelle delle sedi ENGIM Veneto di Verona, Thiene, Treviso, Venezia.engim_six_seconds_intelligenza_emotiva_scuola Una sfida importante che ha lo scopo di incrementare il benessere dei nostri ragazzi e le competenze di cui necessitano per accedere al mercato del lavoro, affiancando alle competenze tecniche quelle dell’area dell’intelligenza emotiva.

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5° anno in Meccatronica: al via il corso a Vicenza

La possibilità che offrono le nostre scuole nella preparazione dei ragazzi è quella di permettere l’accesso al mondo professionale in diversi momenti. Cosa significa? Prima di tutto che la propria formazione si può costruire anche e soprattutto in base alle proprie attitudini e all’esperienza maturata nel percorso scolastico. Perciò è possibile concludere la propria esperienza formativa al termine nel terzo anno ed entrare immediatamente nel mondo del lavoro, oppure frequentare per un altro anno la scuola e farlo al termine del quarto anno. Altrimenti si può frequentare anche il quinto anno scolastico e, una volta concluso questo, decidere se proseguire la formazione in un Istituto Tecnico Superiore (ITS) per l’alta specializzazione o se orientarsi verso un’esperienza lavorativa. Da quest’anno ENGIM Veneto inserisce il quinto anno per offrire una formazione di qualità e sempre più completa. Il primo corso ad offrire questo modulo è quello di Meccatronica attivo presso la sede ENGIM di Vicenza. Il corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS - Livello EQF IV) forma la figura del Tecnico di Industrializzazione del Prodotto e del Processo con focus e specializzazione nelle tecnologie di progettazione e robotica nell’industria 4.0.   Meccatronica: obiettivi e percorso del quinto anno di formazione Gli obiettivi formativi del quinto anno del corso ENGIM in Meccatronica mirano a sviluppare la competenze dei ragazzi in quattro aree principali: progettazione e programmazione; robotica collaborativa; industrializzazione di prodotti e dei processi; ideazione e messa in funzione di automazioni industriali. Si tratta di un percorso formativo che interessa diversi aspetti del mondo industriale contemporaneo, impegnando i ragazzi nella progettazione grafica, oltre che nel rendering e nella parametrizzazione e moderazione 3D. La preparazione del quinto anno di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore interessa l’informatica applicata ai processi produttivi, quindi tutti quegli ambienti cosiddetti Smart dell’Industria 4.0, la robotica e la gestione dei dati IoT.   Come iscriversi al quinto anno del corso IFTS in Meccatronica? Il corso attivo presso la sede ENGIM Vicenza, proprio perché questa è parte della Fondazione ITS Meccatronica, è destinato ad un totale di 15 studenti. Le iscrizioni al corso sono destinate a ragazzi in possesso del diploma di quarto anno IeFP o a chi ha ottenuto il diploma di maturità professionale o di tecnico. Saranno selezionate anche eventuali candidature di giovani con qualifica professionale e con esperienza lavorativa, previo riconoscimento o certificazione delle competenze acquisite. Analogamente, si valuterà l’accesso al corso per candidati frequentanti il quinto anno di percorsi liceali. Le iscrizioni si chiuderanno in data 11 settembre 2020, al termine verranno avviati i percorsi di selezione. Nel mese di ottobre 2020 è previsto l’avvio dei corsi. Per maggiori informazioni e per iscriverti, contatta la Segreteria dell’Istituto ENGIM di Vicenza per telefono al numero +39 0444 322903, oppure inviando una mail a segret@engimvi.it

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Largo ai giovani: al via il Bonus imprese per il sostegno all’occupazione

Non c’è periodo storico che non classifichi i giovani con delle etichette. Ci siamo noi, Generazione X, succeduti ai Baby Boomers, precursori dei Millenials e della Generazione Z. Differenti negli ideali e negli stili di consumo, identici nel pregiudizio e nella classificazione di “bamboccioni”, con declinazioni differenti a seconda del periodo. Eppure assumere giovani ragazze e ragazzi significa aumentare il valore della propria azienda. Un’azienda all’interno della quale è presente personale giovane è un’azienda fertile, capace di mettere insieme la propria esperienza e la propria solidità, con l’attenzione all’innovazione e alla contaminazione. A seguito della pandemia Covid-19, parlare di nuovi posti di lavoro può sembrare insensato o inopportuno, data l’evidente sofferenza delle attività produttive. Ma è proprio in questi momenti che gli Sportelli al Lavoro diventano indispensabili per districare l’imbrogliata matassa tra domanda offerta, sostenendo le imprese nell’intercettare contributi e nel supportarle nella stesura delle domande. Perché anche quando tutto sembra immobile, esistono centinaia di programmi e progetti che abbracciano un ampio spettro di attività e gruppi di persone. Perché te lo raccontiamo? Perché il nuovo DGR n. 933 del 9 luglio 2020 promuove l’occupazione dei giovani tra i 18 e i 35 anni attraverso contributi alle imprese che hanno instaurato rapporti di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata pari ad almeno 12 mesi, o che hanno proceduto alla trasformazione in tempo indeterminato dei rapporti di lavoro a termine. ll Bonus è rivolto alle imprese che hanno o avranno instaurato rapporti di lavoro a tempo indeterminato o determinato full time nel periodo tra il 1° febbraio ed il 31 ottobre 2020. Cosa vuol dire? Che la Regione Veneto mette a disposizione delle imprese Bonus economici per incentivare le assunzioni e le trasformazioni dei rapporti di lavoro dei giovani e soprattutto delle donne, al fine di ridurre il divario di genere in tema di partecipazione attiva al mercato del lavoro. L’ammontare del Bonus è definito in base alla tipologia di contratto e di destinatario e risulta così determinato:     -   Per le giovani lavoratrici: € 6.000,00 nel caso di assunzioni o trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo pieno e indeterminato; € 4.000,00 nel caso di assunzioni a tempo pieno e determinato di durata di almeno di 12 mesi.     -   Per i giovani lavoratori: € 5.000,00 nel caso di assunzioni o trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo pieno e indeterminato; € 3.000,00 nel caso di assunzioni a tempo pieno e determinato di durata di almeno di 12 mesi. Il Bonus sarà riconosciuto a condizione che la nuova assunzione o la trasformazione contrattuale rappresenti un incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata calcolato in ULA (Unità Lavorative Annue). Quando presentare la domanda? Puoi presentare le domande in queste 3 fasce temporali - 22 luglio 2020 - 10 agosto 2020 - 01 settembre 2020 - 30 settembre 2020 - 01 ottobre 2020 - 31 ottobre 2020

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Accordo ENGIM Veneto e Caritas: insieme per il lavoro

Caritas della Diocesi Patriarcato di Venezia e ENGIM Veneto firmano la convenzione in favore della difesa del diritto al lavoro per tutti, anche per i più svantaggiati. Gli Sportelli Lavoro ENGIM Veneto, con la loro capacità di favorire l’orientamento e l’accesso al mondo del lavoro, da settembre offriranno i propri servizi anche alle fasce più svantaggiate, a quelle persone che hanno maggiori difficoltà ad intercettare informazioni sulle possibilità che il nostro territorio mette a disposizione. L’accordo nasce dalla condivisione reciproca dei Valori fondanti delle nostre realtà: da una parte la centralità della persona, intesa come tutela dei diritti e dei valori; dall’altra la volontà di progettare, promuovere e incentivare soluzioni concrete a supporto dell’inserimento lavorativo, che ENGIM sostiene come buona prassi in tutte i campi in cui opera. Fare rete, insomma, per costruire un sistema collaborativo, all’interno del quale progettare nuovi modelli e forme di cooperazione per facilitare il collocamento, ma anche per promuove l’emancipazione delle persone. Il nuovo ufficio delle Politiche Attive del Lavoro sarà attivo da Settembre e includerà servizi di formazione ed orientamento.

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Spikko: imparare ad usare l'intelligenza emotiva per vincere le sfide della quotidianità

Abbiamo sempre sostenuto il servizio di orientamento scolastico inteso come un percorso di crescita consapevole verso il futuro dei nostro studenti. Avere la certezza di quale percorso intraprendere non è sempre facile, soprattutto quando ci si ritrova disorientati dalla molteplicità delle opzioni disponibili o dalla difficoltà di riconoscere appieno i propri talenti e le proprie inclinazioni. Una difficoltà, quelle di operare scelte consapevoli, che non è a discapito dei ragazzi, ma che spesso coinvolge gli “adulti”, nelle dinamiche proprie della vita famigliare, nel mondo professionale e nelle relazioni in genere. Piccole sfide quotidiane che, se affrontate da soli, possono diventare scogli insormontabili da superare. Consapevoli di questa esperienza abbiamo scelto di estendere i servizi di consulenza - fino ad oggi dedicato ai servizi al lavoro e alla scuola - con SPIKKO, i percorsi personalizzati di coaching e counselling pensati con l’obiettivo di sciogliere nodi e difficoltà imparando a potenziare la propria intelligenza emotiva. Una consulenza nata dalla collaborazione tra ENGIM Veneto e LAVORO & SOCIETÀ, dedicata a tutti coloro che desiderano essere affiancati nell'affrontare situazioni complesse che si possono creare sul lavoro, nello studio ma anche in famiglia o nel rapporto con gli altri.  Come suggerisce il nome, Spikko fornisce gli strumenti di analisi delle proprie caratteristiche per “spiccare il volo verso il benessere interiore”, che si ripercuote in tutti gli ambiti della vita - da quella familiare a quella professionale - così da essere liberi di scegliere secondo le proprie idee e aspirazioni reali. Perciò, che si tratti di dare valore ai propri talenti per creare un'immagine di sé propositiva per affrontare la ricerca di lavoro, organizzare il metodo di studio o trovare una bussola nell'orientamento scolastico, gestire situazioni impegnative nel rapporto con i figli, Spikko è il servizio di consulenza a cui rivolgersi.   Un servizio di consulenza per il supporto psicologico e il benessere individuale o all'interno della famiglia Il team di esperti Spikko è composto da professionisti come cousellor, pedagogisti, coach e trainer con competenze certificate che offrono consulenze personalizzate in base alle necessità della persona.  Con il loro aiuto, è possibile accrescere la consapevolezza di sé, dei propri talenti e del proprio valore per imparare ad usare strumenti utili per andare incontro alle sfide di ogni giorno. Imparare a conoscersi per risolvere i problemi quotidiani, essere resilienti per affrontare le situazioni impreviste riducendone la complessità è l'intento con cui sono stati approntati i nuovi servizi di consulenza personale, dedicato non solo al lavoro e alla scuola, ma anche per la famiglia, per il benessere personale e/o il sostegno psicologico. Allenarsi all'ottimismo per raggiungere i propri obiettivi personali o professionali, oppure organizzare meglio le proprie capacità e risorse per ottenere risultati migliori in ambito scolastico, dando valore ai propri talenti, ecco come i servizi di Spikko possono aiutare ad ottenere di più dalla propria vita.  In ambito familiare, le difficoltà più grandi risiedono nei conflitti tra genitori e figli, o nelle incomprensioni che creano malintesi e fraintendimenti: grazie al sostegno di un professionista, è possibile rovesciare la prospettiva rispetto a queste situazioni, sciogliendone gli elementi critici. Aumentare la consapevolezza di sé per accrescere la positività e l'ottimismo con il fine di conseguire con più facilità gli obiettivi che ciascuno si prefigge, questa è la consulenza secondo Spikko. Qui trovi tutte le consulenze disponibili.

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Laboratori ENGIM

Se ci chiedessero di descrivere in una frase il nostro obiettivo, siamo tutti concordi nel riconoscerci nel “fare futuro attraverso il lavoro”. Perché per ENGIM il lavoro è la sintesi perfetta di integrazione tra buona formazione, crescita consapevole e soddisfazione individuale. Nel nostro modo di “fare scuola” abbiamo sempre creduto nei laboratori come momento educativo fondamentale di incontro, condivisione e creazione, favorendo la coesione e acquisendo le nozioni per potenziare abilità e competenze. Imparare facendo, così da consentire agli studenti di mettere pratica procedure e concetti usando strumenti e materiali vari così da superare i limiti della lezione frontale della scuola tradizionale. Nei laboratori ogni ragazza e ogni ragazzo è libero di esprimere la propria idea del lavoro. E mentre agisce impara, perché è attivo e consapevole della situazione didattica che sta vivendo; e mentre agisce si scopre, perché interagisce, coopera, riflette, progetta e rispetta gli accordi e gli impegni presi. L’attività dei laboratori è una funzione fondamentale, che deve necessariamente essere svolta in un ambiente all’altezza delle aspettative, adeguato all’offerta formativa e alle esigenze del mercato del lavoro. Oggi più che mai i laboratori ENGIM sono il nostro fiore all’occhiello, il cuore pulsante delle nostre attività, che siamo orgogliosi di presentarvi in questa playlist video.   Questi sono solo alcuni dei nostri Laboratori presenti nelle diverse sedi ENGIM!

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“Lettera al Banco di Scuola”

E’ da poco terminato un anno scolastico paradossale, lontano dalle classi, dalla quotidianità e dalla sicurezza data dal proprio ruolo - di insegnanti o di studenti, in egual misura. Un anno che ha spinto i professori giù dalle cattedre, catapultati a camminare a passi incerti i sentieri del virtuale, il luogo per antonomasia preferito dai ragazzi. Un anno che ha insegnato a non dare nulla per scontato, che la libertà si conquista ogni giorno, che “trovare soluzioni” - una delle soft skills che insegniamo ai nostri ragazzi - è la nostra responsabilità di professori. Le soft-skills, le competenze, sono da sempre la parola chiave che ci differenzia, perché crediamo che imparare non possa essere un’attività che trova la sua giustificazione in sé stessa, ma che serva a sviluppare il potenziale di ogni persona.  E mentre riflettiamo sui doveri di insegnanti, troviamo la “Lettera al Banco di Scuola” di una nostra studentessa di Thiene, una riflessione intima e poetica sulla vita da adolescente, con l'aggiunta di una geniale ironia ed un candido umorismo. Sono queste parole a farci capire che il sentiero percorso, per quanto accidentato possa essere stato, era l’unica strada da percorrere. Perché la diversità non è un difetto, ma un capitale da sviluppare.   LETTERA AL BANCO DI SCUOLA: di una studentessa di ENGIM Thiene “Caro banco di scuola, che strana la vita non trovi? A settembre ho iniziato questa nuova avventura alla scuola superiore: era tutto così diverso, nuovi compagni, nuovi prof, nuove esperienze. Poi sono iniziate le vacanze di Carnevale che sembrano non avere fine... E' iniziata questa quarantena che ha scombussolato il mondo intero. Solo ora sto capendo quanto, anche se a volte noiosa e complicata, mi piacesse la mia quotidianità: odiare la sveglia la mattina presto, arrivare tardi a scuola e stare con te 6h, quelle sei ore che avrei preferito passare a casa; invece adesso mi manchi, cavolo se mi manchi! Però questa situazione ha i suoi lati positivi. Sto finalmente trovando me stessa, so chi, e cosa voglio nella mia vita. Ho scelto me e chi ha capito le mie lacrime. Ho capito che l'alba che fotografavo alla mattina pur di non stare con te e perdere tempo non è solo uno sfondo. Ho scoperto che non mi piace il mondo da una finestra. Ma so che, quando si potrà e spero presto, fuori c'è un mondo che mi aspetta e non vedo l'ora di viverlo a pieno, fino a vedere il sole a mezzanotte. E non so se sia giusto o sbagliato, ma adesso penso solo a vivermi e mi sembra impossibile se guardo ieri. Stavo male ma ora non è più importante, quella bambina ora sta diventando grande. Non voglio più lezioni sulla vita, ci hanno consigliato mille libri, ma avremmo potuto scriverli, forse dovremmo pure farlo e sentirci più liberi. (cit. Lortex, Mille libri) Ho capito che prima non ero io, cercavo solo di piacere alla gente che avevo intorno, ma non hanno fatto altro che circondarmi di barriere che in realtà posso benissimo abbattere. Sto ricominciando a vivere e non vedo l'ora di tornare per farlo con te, ma a modo mio. Spero di vederti presto così conoscerai la nuova, vera me. Ci si becca a settembre! PS: non vedo l'ora di tornare a scarabocchiarti nelle lunghissime ore di storia!”

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Riaprono gli Sportelli Lavoro ENGIM

Nel periodo di emergenza abbiamo lavorato nell’erogazione dei servizi online, ma ora torniamo ad aprire gli Sportelli al pubblico per garantire l’accesso anche alle persone con maggiore fragilità. Durante la fase acuta dell’emergenza abbiamo chiuso gli uffici al pubblico sperimentando tuttavia l’erogazione dei servizi in modalità online.  Un’esperienza positiva che va però integrata con il lavoro sul territorio per incontrare le esigenze delle persone più fragili che hanno bisogno del contatto umano.   Per questo siamo felici di riaprire le porte di tutti i nostri Sportelli Lavoro sul territorio veneto nel rispetto delle misure di distanziamento e contenimento.  Continueremo inoltre ad erogare servizi on line che si sono dimostrati una buona opportunità per tante persone.  Questi sono i servizi che potete ricevere attraverso gli Sportelli Lavoro: Accoglienza e prima informazione Supporto alla ricerca attiva di lavoro  Orientamento professionale Aggiornamento formativo Servizi per le imprese Si ricorda infine che si accede agli Sportelli su appuntamento e una persona per volta.  Inoltre, è possibile richiedere l’annullamento di un appuntamento chiamando almeno 24 ore prima dell’orario stabilito. Gli sportelli Lavoro ENGIM Veneto si trovano a Vicenza, Verona, Oderzo, Mirano, Thiene e Treviso. Per maggiori informazioni e per contattare lo sportello lavoro più vicino a te, clicca qui

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Webinar Gratuito

Fase 2: Le Soft Skills per trovare lavoro nel periodo post Covid 19 In un mondo del lavoro in continua evoluzione, le competenze trasversali o soft skills, ricoprono un’importanza fondamentale tanto quanto le competenze tecniche. Le più apprezzate riguardano la sfera relazionale e comportamentale. Approfondiremo insieme queste e altre tematiche nell’incontro gratuito: FASE 2: Le Soft Skills per trovare lavoro nel periodo post COVID19 Martedì 30 giugno 2020 alle ore 17:00 – 18:00 Ci chiederemo: “Nell’attuale scenario che ha reso ancor più complesso ed incerto un mercato del lavoro già in trasformazione, quali saranno le competenze trasversali che avranno ancora più importanza?”  L’incontro sarà tenuto da Lucia Buniotto, Esperta del Mercato del Lavoro. Partecipare è importante, avrai la possibilità di capire come spendere meglio i tuoi talenti e valorizzare le tue capacità per differenziarti in un mercato del lavoro sempre più esigente. Ti aspettiamo. La partecipazione è libera previa iscrizione dal seguente link: ISCRIVITI GRATUITAMENTE Scadenza iscrizioni 29/06 - A seguito dell'iscrizione vi invieremo il link per partecipare

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Impegno, curiosità e senso di responsabilità: è questo il significato di Stage per l'Azienda Officina Alberti

“Abbiamo assunto due studenti della Scuola Engim Veneto Scaligera Formazione che durante lo stage hanno dimostrato intraprendenza, responsabilità e voglia di imparare. Per noi sono qualità importanti”.   Rispetto agli stage dei giovani come ha affrontato nella sua impresa questo periodo di fase 2? Essendo il nostro settore, di assistenza e servizio, posso dire che non ci siamo MAI fermati, non abbiamo MAI chiuso e siamo sempre rimasti aperti per dare il ns contributo ai lavoratori e autisti. Diciamo che non esiste proprio questa fase 2 perché per noi non c’è nemmeno stata la fase 1. L’unica cosa che purtroppo è stata doverosa fare è quella di ridurre la forza lavoro per un mesetto circa ma anche per salvaguardare i nostri dipendenti ed evitare assembramenti visto che il ns organico vanta quasi una cinquantina di persone. Ad oggi siamo quasi rientrati tutti a regime visto che fortunatamente stiamo tornando sempre di più alla normalità.   In base alla sua esperienza perché è importante che le imprese contribuiscano, assieme alla scuola, alla formazione dei giovani?  Per noi è molto importante insegnare ai ragazzi che vengono in stage il senso del lavoro. Lavorare, anche se in stage, non significa solo eseguire dei compiti, significa metterci impegno e curiosità di apprendere, senso di responsabilità anche nel proprio piccolo.   I valori, il sacrificio, la voglia di imparare sono virtù importanti, in qualunque ambito.  Allora quando la scuola finisce, solamente chi ha le doti e la voglia di andare avanti riesce, considerando che oggi, purtroppo, trovare un lavoro che piaccia è sempre più difficile.  Io cerco di sostenere questi ragazzi e di aiutarli a comprendere l’importanza di porsi nel modo giusto, le famose competenze trasversali di relazione e comportamento.  Raccomando allora l’educazione da quando si entra in ufficio a come si tiene pulito il posto dove si lavora, e la collaborazione tra colleghi, queste sono le basi per entrare in punta di piedi in questo nuovo mondo. Ad oggi noi lavoriamo 7 giorni su 7 – 24 ore su 24. E solo così possiamo dare ai nostri clienti il SERVIZIO. Senza di loro noi non potremmo esserci, perciò la riconoscenza è tutto.   Crede che la scuola professionale come Engim Veneto Scaligera Formazione possa essere un punto di riferimento importante per le imprese per esempio per la ricerca di risorse formate sul territorio e per per lo sviluppo di attività di formazione anche per gli adulti? Per quanto mi riguarda in Engim Veneto Scaligera Formazione abbiamo trovato un partner affidabile sul territorio a cui poterci rivolgere per trovare risorse formate per la nostra realtà. Engim Veneto Scaligera Formazione, infatti ci ha proposto due allievi ( ION BUTNARU E EMANUELE STEFANELLI)  che poi abbiamo assunto e inserito nel nostro team per farli “crescere” con il nostro metodo lavorativo. Al giorno d’oggi soprattutto nel nostro settore trovare risorse come magazzinieri per veicoli industriali, meccanici ed elettrauto è difficilissimo!!!  Per noi è una fortuna avere la scuola Engim Veneto Scaligera Formazione come punto di riferimento.   Quali vantaggi vede per i ragazzi che vengono a fare lo stage nella sua azienda? Il vantaggio è che i ragazzi nella nostra azienda hanno l’opportunità di imparare molto di più, sia dal punto di vista tecnico che relazionale. Non facciamo solamente manutenzioni ordinarie, ma passiamo agli allestimenti, ai soccorsi su strada, alle riparazioni e installazioni. (Vi allego una piccola presentazione così potete capire), e soprattutto non trattiamo solamente un marchio ma molti di più oltre a frigoriferi e rimorchi di tutti i generi, quindi hanno la possibilità di imparare le varie tipologie di mezzi e le loro componentistiche. Tutto questo si traduce in esperienza sul lato operativo ma anche sul lato delle competenze più soft, come per esempio imparare a rapportarsi con i colleghi, i clienti, essere flessibili e disponibili. Competenze che si esercitano molto bene nelle aziende e servono poi per tutta la vita.   Grazie a Wallj Barana, Responsabile Amministrativo e del Personale dell'Azienda Officina Alberti Snc di Caldiero Verona.

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ENGIM Veneto: il ruolo della scuola durante e post #COVID

Siamo da poco entrati nella Fase 2 post-Covid.  Abbiamo intervistato Orazio Zenorini, Direttore Generale di ENGIM Veneto per “tirare le somme” e interrogarsi su come la spinta verso il digitale possa diventare una risorsa strutturale nel campo della formazione nel futuro. DOM: Che cosa ne pensa del ruolo della scuola alla luce del periodo che stiamo attraversando e di quello che dovremo affrontare nel prossimo futuro? “Fare scuola” oggi significa mettere in relazione la complessità di nuovi modi di apprendimento, con un’opera quotidiana di guida, attenta al metodo, ai nuovi media e allo sviluppo produttivo”. In particolare una realtà come ENGIM VENETO, scuola di Istruzione e Formazione Professionale per sua natura strettamente connessa con il mondo produttivo, diventa un tassello strategico per superare l’ostacolo e gestire efficacemente il cambiamento, per educare giovani e adulti alle competenze necessarie nella moderna società. Il lockdown e la distanza sociale, infatti, hanno fatto emergere nuovi bisogni: la sfida, che insieme alle aziende ci troviamo ad affrontare è di evolvere nella direzione di queste nuove necessità.     DOM: Alla luce di tutto questo, in pratica, come avete affrontato questa responsabilità educativa della scuola ENGIM VENETO? Abbiamo cercato soluzioni in linea con le esigenze di crescita e di sviluppo economico del territorio, senza fermare le attività propedeutiche alla formazione professionale. Alla scuola e al delicato ruolo formativo che ricopre va data un’attenzione massima che non lascia nulla al caso: in ENGIM VENETO, partendo dai bisogni del tessuto produttivo, formiamo persone preparate per rispondere alle nuove emergenze occupazionali. La tempestività è fondamentale: in un momento come questo, dove la fiducia nel futuro è bassa e le famiglie hanno dovuto intaccare i risparmi personali per far fronte alla crisi economica (termometro famiglie Cerved), solo la formazione professionale qualificata è il polmone a cui attingere per recuperare le speranze. DOM: E rispetto alle altre attività di ENGIM Veneto? le attività di formazione destinate al mondo degli adulti e dei servizi al lavoro sono altrettanto importanti perché sono in grado di intercettare le nuove emergenze lavorative emerse durante il coronavirus e quindi supportare la riqualificazione di risorse attraverso la realizzazione di corsi professionalizzanti e iter di orientamento. Perché se è vero che siamo di fronte ad un periodo di crisi per l’economia tradizionale, così come intesa fino ad oggi, non possiamo perdere di vista le occasioni che questa emergenza ci pone davanti: intercettare i nuovi bisogni così da favorire la crescita economica del nostro territorio.   Orazio Zenorini Direttore Generale ENGIM Veneto

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Festa di San Leonardo Murialdo

Il 18 maggio è la festa di San Leonardo Murialdo. Una data importantissima per noi, perchè ENGIM è ispirata al carisma di San Leonardo Murialdo. I destinatari dell’opera educativa di san Leonardo Murialdo sono i ragazzi ed i giovani, soprattutto quelli «poveri, orfani o abbandonati od anche solo discoli»: «Poveri e abbandonati: ecco i due requisiti che costituiscono un giovane come uno dei nostri, e quanto più è povero ed abbandonato, tanto più è dei nostri» (Scritti, V, p. 6). Gli obiettivi dell’azione educativa sono quelli della formazione morale, civile e religiosa. Occorre lavorare perché i giovani diventino «onesti cittadini, laboriosi e valenti operai, sinceri e virtuosi cristiani» (Scritti, X, p. 119).    Buona festa di San Leonardo Murialdo a tutti!  

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Il Grande Bellessere

Giulia e Valentina sono due ex-studentesse di Engim Veneto che hanno intrapreso la loro carriera da imprenditrici nel settore del benessere. Del bellessere, ad essere sinceri, perché grazie all’entusiasmo e all’esperienza maturata, hanno trasformato il loro negozio di estetica in un vero e proprio concept beauty store. Un esempio da imitare per tutti i nostri studenti. L’avventura di Giulia e Valentina inizia sui banchi di scuola. Entrambe hanno studiato nella scuola ENGIM Veneto a Thiene per la qualifica professionale di Operatore del Benessere e Estetica, proseguendo poi con il quarto anno per il diploma di Tecnico del Benessere ed Estetica. Come molti ragazzi e ragazze, dopo la scuola hanno iniziato a lavorare per diversi centri estetici, investendo qualche anno di lavoro, mentre continuavano ad acquisire conoscenze ed esperienze per mantenersi aggiornate sui trend del settore. Esperienze fondamentali e sacrifici necessari indispensabili per avvicinarle al loro sogno e renderlo possibile. Ma non si sono mai accontentate.  Per Giulia la bellezza e la cura del corpo sono passioni innate. “Ho progettato e disegnato il mio primo centro estetico quando avevo solo 8 anni e già sapevo che da grande avrei fatto l’estetista. A quell’età avevo una grande passione per le bambole che truccavo e pettinavo di tutto punto”, ci racconta Giulia. “Con Valentina ci siamo conosciute a scuola e tra noi è nata un’amicizia che ci ha portate fino a qui, ad essere co-titolari del centro L’Essenza del benessere dal 2006. Ad entrambe piace sperimentare novità. Oggi io sono specializzata nelle unghie e nella cura del viso, Valentina nel corpo.”   Briciole di follia guidate da tanto spirito di iniziativa e un concept forte “Devo dire che ci abbiamo messo anche un po' di pazzia e tanto spirito di iniziativa….” ci confessa Giulia.  Ma alla base del loro centro estetico c’è un concept molto forte: l’estetica parte della cura esteriore per arrivare anche alla sfera emotiva.  “Alla base del nostro progetto c’è l’idea che prenderci cura di noi ci aiuti a connetterci con la nostra bellezza interiore, sia una coccola, una forma di amore per noi stessi in tempi in cui siamo sempre di corsa e ci ascoltiamo poco.  Abbiamo abbracciato questo particolare concetto di estetica e vogliamo trasmetterlo alle donne che vengono nel nostro centro, che vuol dire: dare più valore all’essenza della bellezza femminile indipendentemente dai classici canoni estetici una forma di “bellessere” dentro e fuori. Imparare a riconoscere la bellezza che è in ogni persona, anche attraverso la cura esteriore, aiuta infatti a generare forza, autostima e benessere. … ma non basta seguire le stelle. Nel futuro di Giulia e Valentina c’è la voglia di migliorare sempre, ampliare i servizi e trasmettere la passione per la bellezza come concetto di benessere a tutto tondo anche attraverso l’innovazione tecnologica e l’aggiornamento. Per farlo assumeranno una nuova collaboratrice, magari proprio qualificata dalla scuola ENGIM, da coinvolgere nell’estetica base così da dedicarsi maggiormente a nuovi progetti per migliorare e differenziarsi dalla concorrenza. “Facciamo molti corsi e continuiamo a studiare per aggiornaci ed offrire alle nostre clienti una risposta a molte loro difficoltà che sembrano legate a problemi estetici ma che riflettono spesso altri disagi. Facciamo della bellezza un mezzo per aiutare le donne a sentirsi meglio, per sentirsi più sicure da sole e con gli altri, diventa un pass per una vita sociale più serena”   Una professione che offre ancora sbocchi lavorativi per il futuro A fronte della sua esperienza, abbiamo chiesto a Giulia cosa si sente di consigliare a chi vuole intraprendere una carriera professionale come la sua. “Una ragazza che oggi decide di aprire un proprio Centro deve essere quanto più possibile determinata nella scelta e non aver paura di osare, perché nonostante il mercato non sia facile da affrontare se ci si impegna i risultati arrivano. L’importante è studiare sempre e tanto e continuare a coltivare la passione senza perdersi d’animo. Ovviamente ci si deve preparare bene e con le risorse necessarie.  Infine un consiglio: prendere le critiche come costruttive perché è un passo importante per crescere.”   Il Corso ENGIM di Operatore del Benessere Estetista è attivo nelle Scuole Professionali ENGIM di Thiene e Venezia. Grazie a questo Corso di Formazione Professionale, acquisire le conoscenze per lavorare nel settore del Beauty e Wellness potrà essere più facile. Anche con un centro estetico tutto tuo.

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Consulenza e Orientamento al Lavoro

Questa emergenza ci impone di supportare con ancora più forza l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, accompagnando le persone in una riqualificazione personale che permetta di intercettare nuove opportunità. In questi mesi sono aumentate le offerte di lavoro legate al settore Sanitario, così come la ricerca di personale per i settori del Trasporto, della Logistica, dell’e-Commerce e del Digitale in genere.  Google, Apple, Microsoft, Netflix, Amazon e altri giganti Tech continuano ad assumere, ma non sono i soli. Anche Aziende di dimensioni più contenute, presenti nel nostro tessuto produttivo, ricercano personale da inserire nel proprio organico. Sempre di più, però, il mercato del lavoro richiede di acquisire rapidamente nuove competenze digitali per rispondere alle esigenze di un sistema produttivo che ha accelerato enormemente il proprio processo di digitalizzazione.   Come può aiutarti ENGIM Veneto ENGIM Veneto si occupa di attività di orientamento e di formazione professionale dei giovani, ma anche di aggiornamento, riqualificazione e inserimento nel mondo del lavoro di adulti e persone in situazione di svantaggio. Ci rivolgiamo a disoccupati in cerca di occupazione, a persone a rischio di esclusione dal Mercato del Lavoro, e, in generale, a chiunque sia alla ricerca di un impiego o di opportunità̀ orientative e formative. Lo facciamo attraverso i nostri Sportelli Lavoro, presenti sul territorio regionale. I nostri operatori ti potranno supportare con progetti gratuiti, offrendoti, in questo momento, un servizio a distanza di consulenza e orientamento al lavoro, per aggiornare e migliorare la strategia di ricerca attiva di lavoro che svolgi da casa, o indirizzandoti verso corsi specifici, finanziati dalla Regione Veneto, per migliorare le tue competenze. I nostri sportelli sono parte delle reti territoriali delle Politiche Attive del Lavoro e sono in collegamento con i Servizi pubblici per l’Impiego.   Corsi attivi o in fase di attivazione - Office Automation - Lingua Inglese - Addetto ai servizi di igiene e pulizia - Controllo qualità nella logistica - Inglese commerciale - Back office commerciale - Disegnatore CAD/CAM in ambito metalmeccanico e nell’impiego materiali diversi e compositi - Impiegato amministrativo presso studi professionali e consulenti del lavoro - Disability Manager - Look Maker

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Life skills per educare alla Cittadinanza Globale

Saper superare le difficoltà grazie alle life skills: al via il nuovo percorso educativo di ENGIM Veneto, che promette di fornire le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro. Da dicembre 2019 è in corso il progetto “Educare alla cittadinanza attiva attraverso lo sviluppo delle competenze per la vita”, finanziato dalla Regione Veneto e in partenariato con FICIAP Veneto.  Protagonista del percorso è la classe terza ME, settore meccanica, della Scuola ENGIM Patronato Leone XIII di Vicenza.  Gli alunni sono stati coinvolti in un percorso di 20 ore sull’insegnamento in aula delle Life Skills. Life skills e opportunità di lavoro: il cambio di prospettiva Le life skills o competenze per la vita, sono l’insieme delle abilità e delle capacità che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rendono la persona capace di far fronte in modo efficace alle richieste e sfide quotidiane, promuovendo lo sviluppo di un'intelligenza emotiva che doti l'individuo della capacità di valorizzare il contenuto delle proprie esperienze per produrre sempre una reazione positiva e costruttiva.  Le life skills sono un elemento molto importante che negli ultimi anni molte aziende prendono in considerazione quando devono selezionare il personale adeguato a lavorare nel loro settore.  Ad esempio, non basta più essere un bravo tecnico per essere competitivo nel mondo del lavoro, oggigiorno è sempre più importante essere al tempo stesso una persona elastica,resiliente che sa gestire lo stress e le emozioni, capace di relazionarsi in maniera empatica con i colleghi. Essere insomma un lavoratore completo dal punto di vista psico-fisico.  Obiettivo del progetto sperimentale è proprio quello di allenare gli alunni alle competenze per la vita. Allenare alle competenze della vita Attraverso una serie di esercitazioni, basate su giochi, visioni di video, dibattiti e lavori manuali di gruppo, due educatori stanno guidando i futuri meccanici a riconoscere i propri punti di forza e di debolezza nelle relazioni con le altre persone e con sé stessi, proponendo dialoghi che aiutino gli alunni a prendere coscienza delle proprie capacità e a impegnarsi per migliorarle.  Il primo ciclo di tre incontri, dove gli studenti hanno lavorato assiduamente e con grande passione e interesse, si è concluso a fine febbraio 2020, con la life skill legata all’Educazione alla Cittadinanza Globale.  È giunta ora la parte più interessante del progetto, la vera sfida: replicare ai compagni più giovani i contenuti appresi. 

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Same same but different: uguali nelle differenze

ENGIM Veneto parte dai pregiudizi per educare alla Cittadinanza Globale. Perché “ogni persona è portatore di valori culturali e di storie personali che meritano rispetto.” Nei mesi di gennaio e febbraio gli alunni e le alunne della classe seconda Operatore della Grafica Multimediale (OGM) della Scuola di formazione “Leone XIII” di Vicenza, sono stati coinvolti nel percorso di educazione civica “Diversità: l’Italia, l’Unione Europea e Noi”, promosso e sviluppato da ENGIM Veneto nel quadro delle attività di Educazione alla Cittadinanza Globale.  L’esperienza si è articolata in tre incontri di due ore ciascuno ed è stata sviluppata in classe da un educatore, con il supporto del formatore di storia e diritto.  Obiettivo è stato quello di offrire agli alunni uno sguardo globale sul sistema di organizzazione sociale del quale fanno parte, dei motivi per cui esiste e di come quest’ultimo sia composto da milioni di persone come loro, con diverse caratteristiche culturali e personali, che vanno valorizzate per costruire una società basata sul dialogo e libera da pregiudizi.  La visione di video, ascolto di musiche, giochi e dibattiti hanno spinto gli alunni a conoscere la grande diversità esistente nella propria società e a riconoscerla come un’opportunità di confronto e di crescita personale.  Un dialogo tra diritti e doveri. In Italia, in Europa e nel Mondo. Si è partiti dall’analisi del nostro Paese e dai valori di solidarietà fondanti della nostra Costituzione. In secondo luogo si è ampliato lo sguardo sul mondo partendo dall’Unione Europea, da ciò che fa per noi quotidianamente e dalla ricchezza culturale dei popoli che la compongono, diversi ma uniti in un dialogo che hanno instaurato per convivere evitando lo scontro e raggiungendo il bene comune. Si è infine giunti ad analizzare la classe stessa, ragionando a fondo sulla sua multiculturalità, fotografia del mondo. Anche la seconda OGM, come molte altre classi, è composta da alunni provenienti da luoghi e nazioni diverse, con punti di vista sul tempo, lo spazio, la vita e le relazioni tutti da scoprire.  Ogni alunno è portatore non solo di valori culturali ma anche di storie personali che meritano rispetto.  Superare il pregiudizio. Un cartellone testimonia il percorso realizzato Attraverso il “gioco dei pregiudizi” gli alunni, con molta passione, coinvolgimento e protagonismo, hanno saputo dibattere facendo uscire allo scoperto le difficoltà di convivenza a volte presenti tra i compagni e valorizzando le peculiarità che rende ognuno di loro unico e speciale, meritevole di essere ascoltato, membro di un gruppo che lo accoglie.  Tutti questi sentimenti e sensazioni sono stati riassunti in un lavoro finale: un elaborato in cui ogni alunno ha portato il suo contributo e che è stato appeso in classe a memoria del percorso realizzato.  

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Educazione Ambientale: come possiamo contribuire per migliorare la qualità della vita sul nostro pianeta?

Educare all’ecologia significa contribuire al miglioramento della qualità della vita di tutti noi e del nostro pianeta. Nelle scuole ENGIM stiamo applicando un modello di comportamenti virtuosi per una corretta gestione dei rifiuti. Piccoli gesti quotidiani che modificano la percezione del sé nei confronti del Mondo, aprendosi agli altri in maniera pro-attiva e pro-positiva. Nei mesi di gennaio e febbraio gli alunni delle classi prime A, B e C della Scuola di Formazione Professionale  Voltolini di Verona e la classe prima E della SFP Leone XIII di Vicenza, sono stati coinvolti nel percorso di educazione ambientale “BE Human BE Green” (leggi qui) nel quadro dei percorsi di Educazione alla Cittadinanza Globale promossi e sviluppati da ENGIM Veneto.  L’obiettivo del percorso, gestito da un educatore con il supporto dei formatori, è stato dialogare con gli studenti sul grande tema del cambiamento climatico, raccogliendo le loro opinioni sulle problematiche e sui personaggi influenti come Greta Thunberg, ma soprattutto andando a identificare che cosa ognuno di noi può fare nella propria quotidianità, in maniera semplice e immediata, per contribuire a migliorare la qualità della vita sul nostro pianeta.  Il gioco come metodo educativo I ragazzi sono stati coinvolti in laboratori composti da giochi, visione di video, ascolto di musiche e lavori di gruppo creativi, nei quali hanno potuto concentrarsi in particolare su tre temi fondamentali che attraversano la loro giornata: la gestione dei rifiuti, l’uso corretto dell’acqua e i sistemi per evitare lo spreco alimentare.  Attraverso le diverse attività hanno imparato da dove arriva e come viene prodotto quello che si consuma, comprendendo la quantità di energia umana e industriale che si mette in movimento, a livello internazionale, per garantire i prodotti che ogni giorno diamo per scontato nella nostra vita, con l'obiettivo di adottare stili di vita responsabili.  La risposta degli alunni è stata molto positiva.  Gli interventi e i punti di vista espressi, ricchi di contenuto proveniente anche dalle proprie esperienze personali, hanno dimostrato la presenza di una consapevolezza del proprio ruolo di attori chiave nell’influenzare l’andamento del pianeta, senza attendere che siano necessariamente le istituzioni a guidare le loro azioni, ma iniziando fin da subito a mettere in pratica quanto appreso.  Un impegno che i ragazzi hanno sottoscritto in un documento condiviso. La lettera degli intenti firmata dai ragazzi Le classi hanno firmato un documento simbolico di presa di posizione per poi approfondire, attraverso i lavori di gruppo, idee e proposte per realizzare una corretta raccolta dei rifiuti differenziata, riutilizzare materiali, risparmiare acqua e cibo.

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A scuola di futuro

I percorsi formativi di ENGIM Veneto promuovono le life-skills per alunni e docenti. La scuola infatti deve sempre più essere il luogo in cui sviluppare l’intelligenza emotiva, la capacità di crescere con la consapevolezza delle emozioni in modo più coerente, equilibrato e maturo.  "L'intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi e di gestire positivamente le emozioni tanto interiormente, quanto nelle nostre relazioni". La definizione di Daniel Goleman, psicologo e scrittore americano, ci aiuta a presentare il lavoro che ENGIM Veneto sta percorrendo con determinazione, volto a portare nel contesto scolastico programmi di social emotional learning e competenze per la vita. Allenare l'intelligenza emotiva sin da giovani permette di far crescere donne e uomini pronti ad affrontare le sfide del futuro, reciprocamente interdipendenti, rispettosi verso sé stessi e gli altri e in grado di cogliere il mondo nel suo insieme. ENGIM Veneto crede fortemente in questa metodologia e per questo ha dato forte impulso all'inserimento delle life skills all'interno dei programmi scolastici. Sono state progettate diverse strategie di implementazione del programma per supportare i formatori nello sviluppo dell’Intelligenza Emotiva sia personale che degli studenti.   Il coaching per i docenti Parte del personale ENGIM Veneto si è formato secondo la metodologia Six Seconds ( https://italia.6seconds.org/ ) ed ora si stanno avviando percorsi per misurare l’intelligenza emotiva e gli stili cognitivi dei formatori che operano in alcune delle dodici sedi dell’ente. Personale specializzato offre poi agli insegnanti percorsi di coaching per migliorare il proprio stile di educatori/insegnanti. Una volta coinvolto il personale docente, per far cogliere a livello personale i benefici dello sviluppo di questo tipo di competenze, lo staff ENGIM Veneto sta sperimentando una metodologia innovativa per portare l’intelligenza emotiva e le life skills in classe.   Le life-skills in classe Lavorare a scuola sulle competenze socio-emotive porta un miglioramento significativo nel clima di classe e fornisce agli insegnanti strumenti essenziali per una migliore gestione e sinergia.  Lavorare sulla consapevolezza emotiva aiuta i ragazzi ad avere un maggior focus su obiettivi importanti e ad acquisire strumenti per perseguirli, migliorando nel rendimento scolastico e nelle relazioni con i compagni, riducendo di conseguenza fenomeni di dispersione e bullismo, senza peraltro mettere l'attenzione su questi fenomeni, ma agendo piuttosto sulle cause che li generano, strettamente correlate con la sfera emotiva.  ENGIM Veneto sta sperimentando un metodo tarato in modo specifico sulle esigenze dei propri allievi e sta coinvolgendo buona parte del personale docente delle scuole. Cosa ci riserva il futuro Il prossimo passo sarà quello di iniziare un dialogo con le aziende su questo tema, affinché le competenze per la vita e l’Emotional Quotient vengano monitorate ed allenate in modo consapevole anche durante le fasi di tirocinio. Una sfida ambiziosa ma indispensabile per arrivare ad un’educazione realmente moderna.

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Le Azioni dei Servizi al Lavoro ENGIM si rafforzano durante l’emergenza.

L’emergenza Covid19 impatta sul sistema economico e cambia il mercato del lavoro: i Servizi al Lavoro ENGIM sono sempre di più un attore fondamentale nei percorsi di riqualificazione personale e di relazione tra aziende e inoccupati. Il Coronavirus modifica le abitudini dei cittadini e mette in crisi il mercato del lavoro, indebolendo le prospettive di crescita economica con un conseguente impatto sfavorevole anche sulle assunzioni. Una situazione a cui non sfugge nemmeno il Veneto, che registra una perdita di circa 15-20.000 posti di lavoro dipendente soprattutto a causa del calo delle assunzioni.* (Osservatorio del mercato del lavoro di Veneto Lavoro) Tuttavia esistono settori merceologici che sono riusciti, nonostante l’emergenza, a riorganizzarsi e/o riqualificarsi per rispondere tempestivamente alle nuove necessità del momento e del mercato. Si tratta principalmente di: Trasportatori e società di logistica Società per la formazione on line Farmacie, negozi di alimentari, servizi di pasti a domicilio Servizi di comunicazione e telelavoro Social media Società IT Aziende settore medico/farmaceutico Aziende per la sanitizzazione e pulizie ambienti industriali  Aziende tessili riconvertite per produzione di ausili per fronteggiare Covid19 Al di là della calo di assunzioni, esistono quindi delle opportunità che ENGIM Veneto sta monitorando e sulle quali sta attivando azioni concrete.   Le attività ENGIM Veneto Formazione a Distanza (FaD) ENGIM rimane accanto alle persone attraverso nuovi modelli formativi che si avvantaggiano della Formazione a Distanza (FaD). Grazie al Decreto n. 222/20 emesso da Regione Veneto, le FaD saranno accessibili anche per i corsi ENGIM dedicati ai giovani e agli adulti in cerca di occupazione, in particolare ai corsi: Garanzia Giovani Work Experience AxL Assegno per il lavoro DGR 1508 per disabili. Engim facilita l’incontro da offerta e domanda di lavoro Continua l’impegno di ENGIM come facilitatore dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro,  attraverso il monitoraggio delle esigenza delle aziende e il collegamento tra le persone in cerca di lavoro e le imprese che necessitano di nuovi inserimenti. Anche in questa attività, le azioni ENGIM sono supportate dalla tecnologia: all’interno di ENGIM Veneto, nei siti delle singole Scuole, è presente una specifica sezione in cui le aziende pubblicano le proprie offerte e le persone possono candidarsi. Il tutto con l’intermediazione degli Sportelli Lavoro ENGIM. Percorsi di consulenza individuale Crescono i percorsi di consulenza individuale per supportare le persone nel ridefinire il proprio obiettivo professionale e di crescita personale. Il team di Operatori del mercato del lavoro di ENGIM, che si occupa di Orientamento al Lavoro e di Formazione, supporta le persone nello scegliere chi essere e cosa fare, valorizzando le competenze professionali e trasversali (soft skill). La parola “crisi" nasconde per noi un significato positivo: “scelta”. Oggi siamo costretti a fermarci, ma questo tempo potrebbe essere l’occasione giusta per riflettere sulle nostre opportunità, attitudini e desideri.   Le agevolazioni previste dal Governo Le Aziende dei settori considerati NON ESSENZIALI dal DPCM del 22.03.20 hanno dovuto interrompere la loro attività. Per loro è stata attivata la procedura per la richiesta della CIGD - Cassa integrazione Guadagni in Deroga. Le domande di CIGD, per tutti i datori di lavoro del Veneto possono essere effettuate attraverso la piattaforma COveneto, a partire da sabato 28 marzo 2020. Il periodo massimo di cassa utilizzabile nel corso dell’anno per i dipendenti dei datori di lavoro del settore privato è pari a: 22 settimane per sedi di lavoro e lavoratori domiciliati nel comune di Vo’ (art 15 DL 9/2020) 13 settimane per sedi di lavoro e lavoratori domiciliati fuori dal comune di Vo’ (art 17 DL 9/2020 e art 22 DL 18/2020) Lavoratori autonomi, partite iva, collaboratori, stagionali, artigiani, commercianti, agricoli e lavoratori dello spettacolo potranno usufruire di un bonus fiscale per i mesi di marzo e aprile, che potrebbe aumentare fino a € 800. Per gli inoccupati che usufruiscono di Naspi, Dis-coll e/o sono percettori del Reddito di Cittadinanza, tramite il Decreto Cura Italia, vedranno sospeso il meccanismo di condizionalità per 2 mesi. Il governo infatti, per impedire gli spostamenti delle persone, ha sospeso e rinviato al 17/05/2020 l’adozione delle misure di condizionaltà legate agli strumenti a sostegno del reddito.     * I numeri della crisi L’osservatorio del mercato del lavoro di Veneto Lavoro evidenzia che, a seguito alla diffusione del contagio da Covid-19 ha comportato  il netto calo delle assunzioni (-35% rispetto allo stesso periodo del 2019) più che  l’aumento delle cessazioni di rapporti di lavoro (+10,6%) in tutte le tipologie contrattuali, in particolare i contratti a termine e quelli relativi ai lavoratori stagionali.  Una tendenza riscontrabile anche nei rapporti di lavoro intermittente (-2.500 posti di lavoro), le collaborazioni (-200) e i tirocini (-1.700).

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Integrazione smart delle reti per l’inclusione sociale e lavorativa

Il progetto ENGIM Veneto è stato inserito dal Comitato di Pilotaggio della Presidenza del Consiglio dei Ministri tra le buone prassi nazionali dei progetti rivolti alla Pubblica Amministrazione. La digitalizzazione sta modificando sempre di più il nostro modo di agire e di lavorare, coinvolgendo anche la Pubblica Amministrazione e chi opera nel Terzo Settore. In quest’ottica, ENGIM Veneto, come soggetto capofila, e ISRE  Ist. Sup. Int. Salesiano di Ricerca Educativa come partner operativo, hanno intrapreso un percorso di interventi di formazione, visite di studio e assistenza on the job incentrato sulle innovazioni dell’industria 4.0 con un’applicazione specifica verso le persone con disabilità o in situazioni di svantaggio.  L’iniziativa, finanziata dalla Regione Veneto con DGR 1540/2018, è stata inserita dal Comitato di Pilotaggio della Presidenza del Consiglio dei Ministri tra le buone prassi nazionali dei progetti rivolti alla Pubblica Amministrazione.   Il progetto di Integrazione delle reti per l’inclusione sociale e lavorativa L’iniziativa ha coinvolto 46 destinatari dipendenti delle Pubblica Amministrazione, a cui si sono aggiunti anche altri operatori del sociale provenienti dalle Amministrazioni Comunali del Vicentino. Lo scopo dell’attività è stato sostenere e potenziare il Patto Territoriale per il Lavoro ed Inclusione Sociale del territorio Vicentino, una rete istituita nel 2016 e partecipata dalla Provincia di Vicenza, dalle Conferenze dei Sindaci del territorio e dalle Unità Locali Socio-Sanitarie (ULSS).   Le finalità del progetto  Le finalità del progetto hanno seguito due linee guida generali: New skills for new jobs: dotare gli operatori del sociale di strumenti di monitoraggio a distanza dei percorsi ma anche di metodologie per affiancare le imprese nella scomposizione dei compiti (job carving) in modo da renderli più accessibili a persone con limitazioni o con set di competenze incompleti ma pur sempre spendibili;  New tools for new job placement activities: creare un sistema centralizzato di mappatura delle competenze richieste dall’industria 4.0 e di analisi delle tipologie di lavoro che consentono nuove forme di collaborazione tra lavoratori e imprese anche a distanza.   Gli step operativi del progetto La fase propedeutica di formazione preparatoria ha coinvolto i coordinatori della Pubblica Amministrazione, partner del Progetto, così da individuare lo Staff della Cabina di Regia. La formazione iniziale della durata di 80 ore è stata realizzata attraverso  la formazione specialistica per l’impiego di strumenti smart di monitoraggio e consulenza a distanza rivolta agli operatori del sociale una settima in Inghilterra dove visitare distretti londinesi con progetti di inclusione sociale attraverso il lavoro. Infine, ogni distretto delle ULSS è stata prevista una sessione formativa della durata di 40 ore sulle tematiche dello smartworking e del welfare generativo. Sono seguiti interventi non formativi a 25 assistenti sociali della provincia di Vicenza focalizzato sul reperimento di opportunità di lavoro e l’analisi delle competenze richieste da parte di industrie tecnologicamente avanzate. Un intervento learning by doing che ha coinvolto direttamente alcune aziende del territorio. Infine sono state standardizzate e messe a regime le azioni attraverso progetti incentrati sul miglioramento delle competenze di ricerca di lavoro, in particolare attraverso interventi nei servizi dei Comuni per configurare l’accesso e formare agli strumenti di Veneto Lavoro.  L’obiettivo di lungo periodo è la costruzione di un sistema di supporto alla ricerca di lavoro e la creazione di una banca dati condivisa tra i membri del Patto Territoriale in grado di interagire con gli strumenti di Incontro Domanda-Offerta di lavoro pubblici e privati, incluso Veneto Lavoro. Conclude il percorso un seminario finale che ha permesso di condividere gli esiti del lavoro di gruppo e le metodologie di analisi per rendere il capitale umano vicentino maggiormente in linea le esigenze delle imprese del territorio. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Veneto Lavoro.   I risultati raggiunti L’ottenimento di una Determina di Giunta della Provincia di Vicenza sull'attivazione di un Fondo di Garanzia a sostegno di una struttura di coordinamento centrale sui servizi di inclusione sociale attraverso il lavoro. Un risultato raggiunto anche grazie al lavoro di raccolta di bisogni e criticità svolto dai tutor in parallelo con le attività formative. Tutti i destinatari hanno manifestato una soddisfazione elevata per i percorsi e per l’incremento delle loro competenze informatiche Tutti hanno acquisito la conoscenza degli strumenti di Veneto Lavoro per l'accesso alle informazioni sul Mercato del Lavoro. Un modello trasferibile e replicabile anche per tutte le amministrazioni che intendono implementare esperienze simili.

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Trattamento dei dati - Informativa FAD

INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL REGOLAMENTO UE N. 679/2016 DEL 27 APRILE 2016 SULLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ “FORMATIVA A DISTANZA” Modalità di acquisizione dei dati personali: i dati personali, necessari per lo svolgimento dell’attività formativa a distanza che la Scuola ha inteso intraprendere a seguito della chiusura/sospensione del servizio scolastico e in particolare delle lezioni in presenza, sono stati già raccolti dall’ente in sede di iscrizione dell’allievo/a direttamente dall’interessato o per il tramite di soggetti terzi, quali gli esercenti la responsabilità genitoriale. Finalità del Trattamento a cui i dati sono destinati: la Scuola per le proprie finalità istituzionali, connesse o strumentali all’attivazione della “formazione a distanza”, tratta quindi i Suoi dati e quelli dell’allievo/a per adempiere agli obblighi normativi aventi ad oggetto le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati e conseguenze in caso di un eventuale rifiuto: la raccolta e il conferimento dei dati necessari all’attivazione della “formazione a distanza” sono obbligatori per l’esecuzione del sevizio offerto dall’ente. Modalità del Trattamento dei dati: in relazione alle finalità sopra indicate, i dati sono trattati con strumenti informatici e/o altrimenti automatizzati attraverso l’attivazione della piattaforma Microsoft Teams, della suite OFFICE 365 A1 education, che consente di fare videolezioni in modalità sincrona, con gli studenti presenti da casa; uno spazio virtuale dove pubblicare materiali e ricevere riscontri, anche interazioni rapide in chat collaborative con i docenti secondo logiche strettamente connesse alle finalità di Trattamento e, comunque, in modo da garantirne la sicurezza e riservatezza. I dati sono conservati per quanto necessario a erogare la formazione a distanza e adempiere a obblighi di legge. I dati sono trattati sempre nel pieno rispetto del principio di proporzionalità del Trattamento, in base al quale tutti i dati personali e le varie modalità del loro Trattamento devono essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite. Tempi di conservazione dei dati: i dati sono conservati per il periodo necessario ad adempiere agli obblighi di legge. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati: per lo svolgimento della formazione a distanza i dati personali potranno circolare all’interno dei vari uffici dell’ente, il quale potrà comunicare i dati medesimi ai seguenti soggetti: pubbliche amministrazioni (Regione Veneto) con compiti di vigilanza sull’attività dell’ente; fornitore del servizio della formazione a distanza. Per tutto quanto non espressamente previsto nella presente informativa si rimanda a quella pubblicata sul sito della Scuola e relativa alla gestione del servizio scolastico.

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I 3.600 studenti e gli oltre 400 insegnanti di ENGIM Veneto non si fermano!

Stiamo garantendo ai nostri studenti la continuità dei percorsi di formazione: l'e-learning è attivo in tutte le nostre Scuole di Formazione ENGIM e si sta dimostrando una grandissima opportunità per sperimentare e acquisire competenze digitali sempre più richieste anche dal mondo del lavoro. Ma che cos'è l'E-learning? L'e-learning è una modalità di formazione a distanza (FAD) che collega insegnanti e studenti grazie all'uso di internet. L'e-learning utilizza infatti una piattaforma online per permette agli insegnanti di continuare l'attività didattica attraverso video-lezioni e contenuti multimediali. In ENGIM l'e-learning è garantito dalla piattaforma Teams di Office 365, ma soprattutto grazie ad insegnanti e studenti flessibili e digitalizzati. Sono questi gli ingredienti con cui stiamo riportando la normalità nelle nostre scuole. Stiamo superando alcuni problemi tecnici che si possono incontrare: dai giga byte dei telefonini dei nostri ragazzi,  alle reti wi-fi delle scuole che devono gestire simultaneamente molti insegnanti collegati nello stesso momento con decine di classi. Tutti però stanno collaborando per trovare la risposta ad ogni ostacolo: alcuni studenti si riuniscono in piccoli gruppi per seguire lezioni assieme (sempre rispettando la distanza di sicurezza!) e insegnanti disponibili ad andare incontro alle esigenze degli studenti attraverso recuperi specifici.    Come si devono comportare gli studenti in Stage? Gli stage, i Tirocini e anche gli Apprendistato sono sospesi.    Grazie agli insegnanti, ai ragazzi e alle famiglie, per la flessibilità e lo spirito di collaborazione con cui stanno rispondendo!

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Cantiere ENGIM ad Assisi

Se il Manifesto ha sottolineato la necessità di una politica internazionale che promuova un’economia e uno sviluppo sostenibili per il pianeta, la due giorni del Cantiere ENGIM in programma il 13 e 14 febbraio 2020, si propone di tradurre gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite nel contesto in cui opera quotidianamente: la formazione dei giovani. Si tratta di un percorso di formazione sociopolitica per lo sviluppo sostenibile, un appuntamento che affronta le tematiche dell’ambiente e della crisi climatica andando a riscoprire il messaggio di San Francesco D’Assisi, per riscoprire i valori alla base dell’attenzione per il prossimo e per il pianeta. La formazione secondo ENGIM non deve mai perdere di vista la preparazione dei giovani dal punto di vista della loro crescita come individui nel rispetto degli altri e dell’ambiente. Be Human Be Green significa proprio questo, essere persone migliori nel rapporto con il prossimo e conseguentemente occuparsi del pianeta. A prendere parte al Cantiere ENGIM, oltre alle figure più rilevanti della Fondazione, anche Monsignor Domenico Pompilii Vescovo di Rieti, Giuseppe Pagani Terziario francescano, Francesca Di Maolo Presidente Istituto Serafico di Assisi e Andrea Stocchiero Policy Officer FOCSIV.

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Formazione di valore e di valori

Cosa significa prepararsi per un lavoro, per una professione o un mestiere se non si è preparati per il mondo? Il futuro diventa presente quando si tratta di formazione e nelle nostre Scuole forniamo ai ragazzi gli strumenti necessari ad affrontare le sfide quotidiane, che siano nei confronti dell’ambiente, della diversità, del rispetto e dell’inclusione. Sono nati in questo modo i laboratori del progetto Educazione alla Cittadinanza Globale: vogliamo formare con i nostri Corsi non solo operatori e tecnici preparati e competenti, ma soprattutto individui con un proprio senso critico, perché possano agire nel rispetto degli altri e delle regole sviluppando la consapevolezza di chi è cittadino del mondo. Seguendo la linea tracciata con “Be Human, Be Green”, i percorsi didattici di Engim Veneto mirano a riconsiderare i temi ambientali all’interno di un paradigma che dia significato e valore alla giustizia in primis umana e sociale. Questi laboratori vogliono essere di stimolo per i participanti affinché, grazie alle attività previste dai formatori, possano acquisire nuovi mezzi per avere un confronto sempre più cosciente e informato con le problematiche odierne.   I laboratori del progetto ECG L’Educazione alla Cittadinanza Globale si sviluppa in tre aree tematiche corrispondenti ad altrettanti percorsi didattici: l’Educazione Ambientale; l’Educazione Civica; l’Educazione Interculturale. Questi percorsi formativi prevedono una serie di appuntamenti organizzati in laboratori per gli studenti all’interno dei quali si svolgono attività per facilitare l’espressione da parte dei partecipanti sui temi di attualità trattati. In questo modo si agevola la possibilità di esprimere e argomentare il proprio punto di vista stimolando il confronto e il dialogo. Con il fine di fornire ai ragazzi strumenti semplici e concreti per agire nella quotidianità, queste attività di tipo ludico-partecipativo, sono flessibili e adattabili a diverse classi e contesti diventando così un’espediente valida per rafforzare percorsi interculturali e trasversali utili a diverse materie. Questa è la modalità di formazione che Engim implementa nei Corsi Professionali delle proprie Scuole, una formazione di valore e di valori che diviene quindi educazione al rapporto con gli altri e con il mondo circostante.

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L’Hostello di carta

Il primo capitolo di questa saga familiare si apre nella città di Verona, precisamente in via XX Settembre e i protagonisti di questa storia sono tre fratelli, Anna, Gianni ed Alessandro che hanno iniziato quest’avventura professionale nel mondo dell’ospitalità insieme a Matteo, il compagno di Anna. All’origine del progetto, l’idea che in qualche modo ha riunito tutti e quattro nella creazione della startup The Hostello era semplice: creare a Verona, una città che vive di turismo, molto visitata e frequentata da viaggiatori di ogni tipo, un ostello moderno, giovane, funzionale e dinamico, sul modello di quelli sparsi sul territorio europeo. Ciascuno dei quattro protagonisti di questa vicenda ha un passato e una formazione differente, ma comune a tutti è l’abitudine al viaggio e il soggiorno in ostelli di vario tipo unita dal desiderio di rendere possibile anche per chi visita Verona un’esperienza analoga di condivisione e confronto.   C’è una mappa per superare le difficoltà? Non è stato facile portare avanti il progetto, è normale incontrare degli ostacoli e delle difficoltà, nel caso dei giovani startupper di The Hostello la burocrazia è stata forse lo scoglio più duro. Dopo aver trovato l’ambiente giusto nel quale mettere in piedi il loro ostello, al progetto di ristrutturazione dell’immobile ha pensato Gianni, che lavora come architetto, mentre Anna si è occupata dei permessi e dei regolamenti. I ragazzi di The Hostello avevano in mente un ambiente accogliente e confortevole, con servizi a disposizione degli ospiti per rendere il loro soggiorno piacevole e per favorire tra le persone la condivisione dell’esperienza del viaggio: perciò hanno previsto nel loro progetto diverse aree comuni, come il giardino e la cucina, per esempio.   La saga di The Hostello continuerà? L’attività è stata un successo e i fondatori del progetto hanno già pensato a trovare una nuova destinazione presso la quale creare una realtà simile: evidentemente sarà una destinazione turistica che come Verona prima della loro startup aveva bisogno di un ostello di nuova generazione.     Il Corso Engim di Operatore alla Promozione e Assistenza Turistica è attivo nella Scuola Engim di Venezia. Grazie a questo Corso di Formazione Professionale puoi acquisire le conoscenze per lavorare nel settore e magari perché domani una startup come quella di The Hostello possa essere un’idea tua.

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Chi ha scartavetrato Roger Rabbit?

La storia d’amore che unisce i protagonisti di questa vicenda è quella che lega i tre eroi di Reverse al legno, il materiale che hanno sposato per creare responsabilmente spazi e arredi secondo l’estetica del bello. La passione e la cura con la quale realizzano i loro prodotti è stata sin dall’inizio il motore di questa startup. Nicola è l’architetto che disegna ogni elemento prodotto da Reverse, Federica si occupa degli aspetti economici e sociali della realizzazione dei progetti organizzandone ogni dettaglio e Michele arriva nel momento della produzione vera e propria, quando servono i guanti e le mani diventano un tutt’uno con gli attrezzi che stringono. Quello che Reverse realizza è molto più di artigianato che cura il dettaglio, è l’impegno a cercare il bello con materiali di qualità a basso impatto ambientale, quindi legno di recupero o da filiera controllata. L’innovazione di questo progetto sta nel fatto che il legno viene lavorato con passione e responsabilità per ottenere un prodotto finale che risponda ad un criterio estetico senza dimenticare l’ecosistema.   Un laboratorio impresa che guarda al sociale Reverse In è il programma che questa startup ha allestito all’interno del Progetto Esodo: un laboratorio di falegnameria riservato ai detenuti della Casa Circondariale di Montorio a Verona. L’obiettivo primario di questa iniziativa è semplice: trasmettere tecniche e conoscenze oltre che la passione, l’impegno, l’attenzione al dettaglio, la cura e la precisione necessari per portare a termine un progetto di qualità. L’interesse di Reverse dal legno e dai materiali sostenibili arriva alle persone, i ragazzi di questa startup inseguono il bello non solo nelle linee degli arredi che disegnano e creano, ma anche nelle persone che coinvolgono nelle loro attività. La formazione Engim sostiene valori analoghi a quelli del manifesto di Reverse e a quelli promossi dalle loro iniziative: Be Human Be Green significa infatti prima di tutto mettere al centro le persone per avere un impatto sul mondo consapevole e sostenibile.   Quando essere un pezzo di legno è proprio quello che ci vuole I progetti Reverse accompagnano i clienti nella scelta di arredi e allestimenti, indagando inizialmente sulle necessità e andando ad assolvere le richieste dei committenti usando il prodotto finale per raccontare una storia che va dalla sua realizzazione all’utilizzo finale. Questo è il valore aggiunto di una realtà che è molto più di un semplice laboratorio di falegnameria.     Il Corso Engim di Operatore del Legno è attivo nella Scuola Engim di Thiene. Questo Corso di Formazione Professionale ti darà le conoscenze e perché no, potrebbe darti anche un’idea vincente come quella che hanno avuto gli startupper di Reverse.

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Una gonna in carriera

Le fila di questa avventura sono tessute all’interno di una cooperativa sociale che opera nel settore della moda offrendo una possibilità di impiego e crescita lavorativa a chi si trova in circostanze difficili. L'impresa sociale Quid viene fondata nel 2013 da Anna e Ludovico che hanno voluto rivoluzionare la percezione della moda etica. L’obiettivo di questa startup è quello di coinvolgere e offrire un’opportunità lavorativa a quelle persone che si trovano in circostanze di fragilità lavorativa nel nostro paese, guardando soprattutto all’occupazione di giovani donne.   La visione imprenditoriale rivoluzionaria è un’idea dal forte impatto etico e sociale Progetto Quid produce capi di abbigliamento in collezioni limited edition che nascono dalle eccedenze di produzione recuperate a livello nazionale, determinando così un costo della materia prima molto contenuto. Questo garantisce che i prodotti realizzati dal marchio siano non solo sostenibili per quanto riguarda i materiali, ma anche accessibili a livello di costi, il tutto senza dimenticare il gusto estetico e il design. Si chiama Quid for la declinazione della startup che produce linee etiche per aziende italiane di moda, come il gruppo Calzedonia, esportando i valori di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale anche oltre la propria realtà. L’importanza di una rete di aziende, un network di contatti che unisce la formazione e le realtà imprenditoriali del territorio è uno dei valori aggiunti imprescindibili per la riuscita di un progetto e le Scuole di Formazione Engim sono le prime a crederci cercando di ampliare di continuo il numero di aziende partner coinvolte nel proprio network.   Disegnare abiti e realizzare progetti Offrire opportunità di lavoro a chi versa in condizioni di disagio e farlo in un ambiente in cui viene dato valore agli aspetti che favoriscono la crescita professionale, come il supporto psicologico ed emotivo, piuttosto che quello burocratico o l’assistenza con eventi informativi e di alfabetizzazione digitale è ciò che sancisce l’impegno di questa startup nell’ambito del sociale. Quid inoltre è responsabile in collaborazione con due imprese sociali con sede ad Amsterdam e ad Atene di un progetto di inserimento lavorativo di vittime di tratta nel mondo della sartoria e del design. I traumi profondi che hanno segnato il profilo di tante donne non devono essere un impedimento ad un futuro di riscatto anche nel mondo del lavoro. Credere nelle persone e nelle seconde possibilità è ciò che permette a questa azienda di continuare a crescere, forse è proprio questo il Quid in più di questo Progetto.     Il Corso Engim Veneto di Operatore dell’Abbigliamento è attivo nella Scuola Engim di Treviso. Questo Corso di Formazione Professionale potrebbe far raccontare la storia della tua startup domani.

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Quei bravi pasticceri

I protagonisti di questa storia sono quattro amici pieni di entusiasmo che hanno saputo investire in una passione con il desiderio di crescere individualmente trasmettendo al mondo un messaggio positivo e creativo. Infermentum nasce come un progetto per riscoprire, valorizzare ed innovare le ricette della pasticceria tradizionale veronese. Ciò che stupisce prima di tutto è la formazione di chi ha creato questa startup: tre ingegneri e una specialista di marketing, che si sono ritrovati con le mani in pasta. L’impegno e la responsabilità sono stati imprescindibili per rendere una passione un progetto reale: non si è trattato di trovare la ricetta del successo, ma il sapore della riuscita. L’azienda con sede a Stallavena (Grezzana) prepara con passione dolci lievitati e biscotti senza lievito usando la creatività e il più possibile le mani. Il gusto della tradizione secondo Infermentum si ottiene infatti anche limitando l’utilizzo delle macchine impastatrici e lavorando i preparati come un tempo.   La ricetta del laboratorio perfetto Nel laboratorio artigianale della startup Infermentum oltre a preparare dolci con lievito madre e ingredienti di qualità, Francesco, Luca, Daniele ed Elisa hanno creduto nella loro capacità di vivere e raccontare un progetto valido e tenace. Tra gli ingredienti che usano tutti i giorni non mancano entusiasmo, impegno e condivisione. Infermentum si prende il tempo per far lievitare i suoi preparati e in azienda questo si traduce in un clima piacevole, una situazione nella quale il lavoro è vissuto con l’obiettivo di impiegare il proprio tempo, le proprie energie e le proprie risorse con l’obiettivo ultimo di stare bene e far star bene. Ora attorno a questa realtà gravita una ventina di persone che quando allacciano il grembiule per iniziare la lavorazione dei prodotti, lo fanno con il sorriso.   I consigli di Infermentum La positività è il consiglio che questa startup dà a chi vuole intraprendere un percorso analogo: si può fare tutto, ma farlo volentieri è meglio. Valorizzare i rapporti umani è importante quanto misurare con precisione la quantità di farina, burro, lievito, acqua, tuorli e zucchero necessari ad ottenere un panettone indimenticabile. Un laboratorio artigianale è davvero artigianale quando ha l’ambizione di crescere restando piccolo, anche arrivando a limitare la produzione, quando serve. Team work, fiducia nelle proprie capacità e nel progetto, flessibilità e organizzazione ti ricordano qualcosa? Sono le soft-skill che danno una marcia in più nel mondo professionale, quelle che le Scuole di Formazione Engim Veneto si impegnano a tramettere insieme alle competenze teoriche e tecniche.     I Corsi Engim Veneto di Operatore Preparazione Pasti e Operatore Agroalimentare sono attivi nelle Scuole Engim di Tonezza, Oderzo e Mirano. Questi Corsi di Formazione Professionale potrebbero portarti ad avere il tuo laboratorio ed essere il protagonista di un’azienda come Infermentum.

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Una formazione di qualità per la Start-up di domani: il decalogo del local startupper

Dieci regole d’oro per trasformare un’attitudine in passione, arricchire la teoria con la pratica e gli stage che sono parte del nostro percorso di formazione e proporla come azienda nell’economia locale: questo è il decalogo del local startupper. - Tutto comincia con la scelta della scuola giusta: è importante assecondare una propensione verso un ambito o settore professionale di interesse e nel quale ci si sente a proprio agio. - Se è vero che la potenza non è nulla senza il controllo, va detto che la passione non è sufficiente senza una formazione teorica e pratica adeguata, questo è il motore dei programmi delle nostre scuole. - Non è la prima volta che collaboriamo con aziende del territorio e giovani Start-up, perché l’esempio di chi è riuscito nei suoi intenti professionali è un insegnamento prezioso da cui imparare. - Nelle nostre scuole non trasmettiamo solo una serie di nozioni, ma insegniamo ai ragazzi il modo in cui esprimere le proprie idee, perché quelle più innovative e personali domani possono diventare la base per una nuova attività. - La formazione in cui crediamo è quella che insegna a strutturare e organizzare il potenziale di ciascuno, che sia nel valorizzare le proprie passioni in un’attività professionale o anche nel proseguire gli studi oltre la scuola professionale. - L’importanza della conoscenza del territorio è fondamentale, una Start-up come una qualsiasi realtà imprenditoriale basa il suo successo anche sulla realtà locale nella quale si inserisce: insegnare ad analizzare le risorse e i bisogni del territorio è ciò che distingue la formazione Engim Veneto da quella di altre scuole. - Non ci sono progetti vincenti che non abbiano incontrato qualche scoglio o qualche difficoltà prima della riuscita, si impara a superarli grazie alle competenze e alle abilità trasmesse nei percorsi scolastici. - Imparare a comunicare le proprie idee e confrontarsi è ciò che permette ad un progetto di crescere. - Credere nella propria crescita e formazione è il valore aggiunto che vogliamo trasmettere con i nostri corsi, perché alla base di ogni storia di successo c’è la motivazione personale e il desiderio di riuscire. - Non esiste il decalogo valido per chiunque, l’ultima voce è dedicata all’individualità, ogni progetto è personale e per questo unico: ora tocca a te!

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Bullismo: la battaglia che vale la pena combattere senza sosta

Informarsi e formare famiglie, insegnanti e formatori è il primo passo per intervenire contro un fenomeno purtroppo frequente tra gli adolescenti come quello del bullismo. In tempi recenti abbiamo assistito alla sua declinazione anche in una forma virtuale, il cyberbullismo, con gli attacchi che si moltiplicano sui social media e in rete riuscendo ad amplificare il loro potere in misura notevole. L’atteggiamento virtuoso che è necessario veicolare contestualmente all’insegnamento di qualunque disciplina o materia, come anche a casa, è quello del rispetto. Avere rispetto di chi è diverso, in qualunque forma, è il primo passo per instaurare un clima di tolleranza reciproca ed evitare di escludere o estromettere chi per una ragione qualsiasi ma comunque insensata non viene ritenuto conforme ad uno standard. Il passo successivo riguarda il coinvolgimento di chi rischia di essere rifiutato dal gruppo dominante o peggio è già stato escluso. È evidente che non possa sempre esistere un unico grande gruppo nel quale si possano contare tutti gli studenti, è normale e fisiologico che si formino raggruppamenti più piccoli, l’importante è che questi non entrino in conflitto tra loro e non si percepiscano come antagonisti. Ci si può sentire più vicini ad alcuni piuttosto che ad altri, certo è ben diverso sentirsi soli e rifiutati. Parlare di una difficoltà equivale a riconoscerla e quindi iniziare a superarla, sia che questa riguardi la propria situazione con gli altri che quella di una terza persona. Segnalare un atteggiamento molesto e oppressivo è doveroso da parte di chiunque e in nessuna circostanza equivale ad esporre in maniera meschina o diffamatoria chi ha avuto un comportamento da bullo. Non esistono spie né delatori in questo scenario, solo persone che non hanno voglia di essere spettatori inermi di fronte alla difficoltà di un altro. Non sempre gli atteggiamenti offensivi sono di natura violenta, molto spesso si tratta di pressioni psicologiche, in ogni caso la violenza non è la risposta. Difendersi è giusto, ma attaccare per ripagare un sopruso innesca una spirale ingestibile che porta ad un crescendo di aggressività. All’origine di questi attacchi ci sono sentimenti ed emozioni che andrebbero espressi per individuare il modo corretto di gestirli. Alla base dei nostri rapporti sociali c’è la comunicazione, una pratica che il mondo virtuale sta ridefinendo secondo nuovi criteri ed equilibri: ciò non toglie che assimilare il modo corretto di esprimersi e interagire nella maniera tradizionale può essere un ottimo strumento di prevenzione per evitare derive dure e prepotenti nei rapporti interpersonali.

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Inaugurazione del nuovo laboratorio per operatori di sala e bar a Engim CIF di Venezia

Il 14 dicembre abbiamo inaugurato il nuovo laboratorio di cucina dedicato agli studenti del corso “Operatore di sala e bar” presso il nostro istituto di Venezia, nella sede ospitata negli spazi del Patriarcato a Dorsoduro 18. All’interno della scuola è stato ricreato un vero e proprio bar di alto livello, moderno e funzionale, con tavoli e sedie di design, e un banco bar completo di ogni dettaglio, in modo da permettere ai ragazzi di esercitarsi nella preparazione di prodotti da bar e nel servizio al tavolo. Si tratta dunque di un’aula che riproduce in tutto e per tutto l’ambiente di lavoro. Presente all'evento l’assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini. “Ci siamo visti qui due anni fa per iniziare questo percorso con Engim, in collaborazione con il Patriarcato – ha dichiarato Venturini – e oggi ne vediamo i frutti, con il successo ottenuto dai percorsi professionali offerti e dall’avvio della gestione Engim della scuola Marinelli Fonte. Sta crescendo un vivaio formativo ed educativo legato alla trasmissione della professionalità, di cui c’è molto bisogno, per dare ai giovani sbocchi lavorativi. Da parte di Engim apprezzo lo sforzo di creare indirizzi che poi abbiano proprio questa finalità, con corsi che si legano all’economia del territorio”.

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Nuovi Uffici SERVIZI AL LAVORO

Inaugurano domani 12 dicembre i nuovi uffici dedicati ai servizi al lavori di ENGIM Veneto. Gli sportelli svolgeranno attività di orientamento e alla formazione professionale dei giovani, all’aggiornamento, riqualificazione e inserimento nel mondo del lavoro di adulti e persone in situazione di svantaggio. Potranno rivolgersi agli operatori Persone in cerca di occupazione;
 Persone a rischio di esclusione dal Mercato del Lavoro;
 Chiunque sia alla ricerca di opportunità orientative/formative. Ma cosa vuol dire accompagnare le persone al lavoro? Significa intraprendere un percorso personale che segue i seguenti step operativi Definizione delle capacità personali;   Impostazione di un piano di ricerca di lavoro; Creazione e miglioramento del Curriculum Vitae Ricerca delle posizioni lavorative più indicate; Preparazione ai colloqui di selezione; Supporto all’auto-imprenditorialità. Gli Uffici ai Servizi al Lavoro operano su tutto il territorio del Veneto, attraverso le sedi delle Scuole di Formazione Professionale di ENGIM VENETO. 
I nostri sportelli collaborano con i Servizi Pubblici del territorio, con il mondo della cooperazione sociale e le aziende. Vieni a conoscere i nostri operatori della sede di Vicenza: inaugurazione domani 12 dicembre ore 18.00 - Contrà Vittorio Veneto, 42

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Le parole dell'inclusione

ENGIM VENETO da tempo è impegnato nella promozione della cultura dell’inclusione attraverso la predisposizione di contesti inclusivi, luoghi in cui si presti attenzione alle diversità ovvero alle unicità delle persone. Luoghi nei quali ogni singolo componente trovi le condizioni per dare il meglio di sé, non solo attraverso la valorizzazione dei propri punti di forza, ma anche attraverso la pratica di virtù quali la gentilezza, la creatività, il coraggio e la gratitudine. Una delle evidenze di questo impegno è certamente il linguaggio che utilizziamo, testimone del nostro modo di rappresentare e concepire la realtà che ci circonda. E' importante, quindi, che anche dalla scelta della parole che utilizziamo nella nostra azione quotidiana emerga la nostra adesione a questi riferimenti valoriali. La costruzione di un contesto inclusivo richiede il ricorso ad un linguaggio che faccia riferimento ai modelli concettuali maggiormente accreditati e a quanto sostenuto dagli organismi internazionali a cui anche il nostro Paese fa riferimento, come le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Comunità Europea. Il linguaggio inclusivo aderisce alle nuove visioni a proposito delle disabilità, delle vulnerabilità, delle condizioni di difficoltà, e nel suo complesso delle diversità, aiutandoci a superare modalità obsolete e veicolanti purtroppo immagini stigmatizzanti e distorte, in grado di rasentare a volte l’offesa. Alcune espressioni vengono considerate ‘altamente stigmatizzanti’, come ad esempio ‘disabili’, ‘invalidi’, ‘handicappati’, ‘paraplegici’, ‘dislessici’, ‘autistici’, in quanto fanno coincidere l’essere umano con uno degli attributi che lo/la caratterizza, mentre la presenza di una disabilità è solo una parte della vita delle persone. L’espressione ‘diversamente abile’, oltre ad essere considerata anch’essa stigmatizzante, è scorretta da un punto di vista scientifico e satura di un perbenismo di facciata e di politically correct che, nel migliore dei casi, favorisce pietismo e paternalismo. Tutte le persone di fatto sono diversamente abili: tutte sono riunibili all’interno della cosiddetta distribuzione gaussiana, o curva degli errori, e qualsiasi gruppo, a prescindere dal tratto o dalla dimensione considerata, manifesta variabilità interindividuali. Analogamente, espressioni quali ‘soffre di’, ‘è affetto da’, ‘è portatore di’, vengono considerate inadeguate in quanto implicherebbero il convincimento che ‘il luogo’ nel quale le disabilità si situerebbero è nell’individuo, il quale o la quale, quasi automaticamente, verrebbe ritenuto ‘malato’ o ‘malata’, ‘sofferente’ e ‘vittima’. I modelli concettuali più accreditati oggi in materia di inclusione, e per quanto riguarda nello specifico la disabilità, la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’Onu, sottoscritta anche dall’Italia, ci invitano a dare attenzione e valore alle persone, agli esseri umani, in primis, aggiungendo, se necessario, l’attributo che si desidera considerare e che caratterizza solo parte della loro vita. Alcuni esempi di linguaggio inclusivo: Marco Rossi, ovvero il nome e il cognome della persona Abha Kumar, ovvero il nome e il cognome della persona Persona con disabilità Persona con disabilità uditiva Persona con disabilità visiva Persona con autismo Persona con la Sindrome di Down Persona con disabilità motorie Persona con storia di tossicodipendenza Persona con una storia di migrazione Persona con dislessia Studente e/o studentessa con difficoltà di apprendimento Studente e/o studentessa con difficoltà linguistiche Lavoratrice e/o lavoratore con invalidità #primalepersone

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La qualità dell’inclusione scolastica e sociale.

ENGIM Veneto partecipa al 12 Convegno internazionale del Centro Studi Erickson per parlare di Buona scuola e di nuovi linguaggi per una cultura inclusiva. Un'occasione di confronto sui grandi cambiamenti che caratterizzano scuola e società tenutosi a Rimini lo scorso 15,16 e 17 Novembre 2019 L’intervento della dott.ssa Rigo si concentra sull’urgenza delle società occidentali a forte rischio di crisi sociale di far fronte alla complessità economica sociale ed ambientale, con azioni che promuovono l'attenzione alla biodiversità, allo sviluppo sostenibile, al pluralismo, all’intercultura, alla solidarietà, alla cooperazione educativa, alla ‘co-costruzione di storie, eventi e contesti’. In questo scenario prende una rilevanza particolare l'attenzione agli aspetti legati alla comunicazione e diffusione della cultura, che richiede necessariamente l'utilizzo di linguaggi e modalità contemporanei e attenti ai segni dei tempi (era 5.0). Una cultura inclusiva necessita della capacità di riconoscere le barriere presenti nei contesti, che vanno ben oltre quelle architettoniche, e si nascondono nel linguaggio, nelle abitudini, nei pregiudizi sociali, nelle scelte politiche; necessita della capacità di inventare nuovi supporti e facilitatori alla partecipazione sociale. Promuovere quindi una cultura inclusiva implica operare in ogni contesto sociale al fine di ridurre gli ostacoli creati da ciò che si fa e si dice, comprese le azioni attuate a livello di comunicazione. Il workshop ha avuto lo scopo di esplorare i nuovi linguaggi per l’inclusione analizzando i diversi linguaggi: visivo, verbale, culturale. La dott.ssa Marta Rigo ha analizzato alcune campagne video di promozione della cultura dell'inclusione nazionali ed internazionali e le diverse modalità di comunicazione scelte. Sono stati presentati progetti nati con l'intento di diffondere e promuovere la cultura dell'inclusione attraverso l'uso di linguaggi contemporanei nel contesto italiano e approfonditi i "people first language" come linguaggio che promuove la cultura dell’inclusione. I modelli concettuali più accreditati oggi in materia di inclusione e nello specifico sulla disabilità, la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’Onu, sottoscritta anche dall’Italia, invitano a dare attenzione e valore alle persone, agli esseri umani, in primis, aggiungendo, se necessario, l’attributo che si desidera considerare e che caratterizza solo parte della loro vita ( persona con disabilità, persona con sindrome di Down, … ). Il linguaggio inclusivo aderisce alle nuove visioni a proposito delle disabilità, delle vulnerabilità, delle condizioni di difficoltà, e nel suo complesso delle diversità, aiutandoci a superare modalità obsolete e veicolanti purtroppo immagini stigmatizzanti e distorte, in grado di rasentare a volte l’offesa. L’analisi di alcuni articoli e blog nazionali hanno evidenziato come “i toni della narrazione prevalenti nei blog sono volti ad attirare l’attenzione dei lettori attraverso quelli che possono essere considerati ‘incidenti critici’ delle persone con vulnerabilità, eventi eccezionali, o che non appartengono alla vita quotidiana, quasi a sottolineare l’aspetto ‘spettacolare e straordinario’, ‘fuori dall’ordinario’ della disabilità e dell’inclusione" * Questa ricerca sottolinea la necessità ancora forte di promuovere strategie comunicative per l'inclusione. la cultura dell’inclusione passa dall’uso delle parole più corrette. Ci si è infine interrogati su quali siano i termini da promuovere per una maggior cultura dell’inclusione: Unicità: a noi piacerebbe che venisse utilizzata molto più frequentemente, e spesso al posto di espressioni come ‘diverso’, ‘eccezionale’, ‘speciale’, in quanto rappresenta la massima sottolineatura dell’importanza, del rispetto e dell’insostituibilità di ogni singola persona in quanto, appunto, unica, originale e irripetibile. 

 Essere e considerarsi unici significa affermare che ha poco senso parlare di diversità, pensare a come ‘misurare’ e classificare le persone, come farle rientrare in questa o quella categoria. Se salta la possibilità del confronto, la necessità di individuare di volta in volta i diversi o i più diversi, salta anche l’idea dell’esistenza di persone da inserire, da integrare, da ospitare, da accogliere e si farà probabilmente più strada l’idea di contesti e ambienti comuni per tutti e, pertanto, strutturalmente inclusivi e votati alla personalizzazione del modo di concepire e trattare ogni persona. Reciprocità: Teniamo molto al costrutto della reciprocità in quanto, in sua assenza, i rapporti si strutturano in termini di potere, di dominanza, di sottomissione, ostacolando di fatto la comparsa di quell’interdipendenza che costituisce il focus stesso dell’inclusione.
 Complessità: essa innanzitutto ci invita a resistere alla tentazione di ancorarci a visioni semplicistiche e riduttive soprattutto quando siamo chiamati a confrontarci con tematiche che comportano la ricerca di spiegazioni e soluzioni che hanno a che fare con il benessere presente e futuro delle persone.
 Condivisione che oltre a suggerire la necessità di mettere in comune i nostri saperi, i nostri linguaggi e le nostre metodologie di analisi e di progettazione della realtà ci fa sorgere il desiderio che sia possibile mettere in comune anche dell’altro, proponendo l’idea della compartecipazione, la sharing economy, il mettere in comune.
 Unicità, reciprocità, complessità, condivisione: sono parole che rinviano certamente a costrutti impegnativi come, d’altra parte, è impegnativa l’inclusione senza se e senza ma.

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I Nuovi Laboratori Guidati ENGIM a Thiene

Il 9 novembre 2019, ENGIM Veneto ha inaugurato presso la Scuola di Formazione Professionale “S. Gaetano” di Thiene (VI) due nuovi laboratori guidati, per l’inclusione di circa 70 alunne e alunni con fragilità, le cui attività di formazione si svilupperanno in sinergia con aziende locali e l’impresa sociale “I bambini delle fate”. Il laboratorio L'Officina del Buono si occuperà dell'inserimento dei giovani nei settori panetteria e pasticceria, promuovendo esperienze di apprendimento in un contesto reale, lavoro di gruppo e attenzione agli altri in un contesto collaborativo e non competitivo, con l’obiettivo di creare le basi affinché gli studenti possano poi trovare impiego all’interno del settore alimentare (negozi, agriturismi, banconi di gastronomia nei supermercati). Il laboratorio L’officina del Bello sarà uno spazio di creatività dove i ragazzi potranno misurarsi nel recupero e restauro di materiali da rigenerare, creando oggettistica e complementi d'arredo da mettere in vendita al pubblico con offerta libera con un vasto ventaglio di oggetti che vanno dai piccoli biglietti augurali fino alle vecchie sedie. Obiettivo dei nuovi laboratori di ENGIM Veneto Thiene è creare un ponte tra scuola e lavoro rivolto alle persone con disabilità, per promuovere sempre più la cultura dell’inclusione sociale.  Nei laboratori infatti modo di vedere realizzato  il Sogno di Inclusione e Appartenenza che ogni giorno Engim costruisce assieme a molte aziende del territorio.

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La scuola che nello zaino oltre ai libri...ti prepara al lavoro!

I percorsi scolastici delle scuole professionali sono versatili e, oltre all’ingresso in azienda dopo i primi 3 anni di studio, consentono di proseguire con il 4° anno per conseguire diplomi professionali e di continuare gli studi con il 5° anno di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore per conseguire il Certificato di Specializzazione Tecnica da spendere in azienda, nella libera professione o per accedere all’università. In questo modo, la strada per l’accesso al mondo professionale si adatta alle necessità, capacità e attitudini di ciascuno. I nostri percorsi formativi, il cui monte ore complessivo negli anni dal primo al quarto non cambia (990 ore all’anno), sono costruiti in modo che il numero di ore di insegnamento dedicate alla teoria si riducano nel corso degli anni scolastici lasciando il posto alla pratica e dal secondo anno agli stage presso le aziende partner. Nelle giornate dedicate agli Open Day, apriamo non solo le porte delle scuole, con aule e laboratori a disposizione dei ragazzi e organizziamo anche dei mini stage dare a tutti l’opportunità di provare la professione che stanno scegliendo. I nostri percorsi sono realizzati in collaborazione con numerose aziende del territorio proprio perché l’intento è di assicurare ai nostri studenti periodi di formazione in azienda fin dal percorso scolastico. Dall’anno formativo 2019/2020, inoltre, è attivo il Progetto Erasmus che consente a 20 ragazzi o ragazze delle nostre scuole professionali di svolgere l’attività formativa in uno dei paesi europei aderenti all’iniziativa. Un’esperienza scolastica all’estero, oltre alla conoscenza profonda di una lingua straniera, arricchisce gli studenti di una serie di competenze legate alla flessibilità e all’adattabilità oltre che all’autonomia e all’intraprendenza che fanno parte di un bagaglio di valore spendibile nel mondo del lavoro. Queste, come altre competenze non necessariamente legate ad un settore o ambito professionale specifico, sono quelle abilità che le scuole professionali Engim puntano a trasmettere ai ragazzi, andando oltre i programmi dei singoli corsi, formando quindi individui completi e preparati sotto tutti i punti di vista per il mondo del lavoro. La scelta di una scuola di formazione è il primo passo per costruire il proprio futuro, ma non sempre scegliere il percorso più adatto è facile o scontato. Per questa ragione abbiamo voluto mettere a disposizione dei colloqui gratuiti di orientamento per i ragazzi, perché il primo passo nel futuro sia fatto nella direzione giusta.

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Open Day: l’importanza di partecipare

Una giornata a porte aperte per conoscere il futuro professionale che ti aspetta Partecipa all’Open Day organizzato dalle scuole di formazione professionale di Engim e scopri come diventare quello che vuoi essere da grande! Una giornata svelata in un acronimo, che è come dire l’Open Day spiegato in una sigla. Organizzati e tieniti libero per il giorno delle porte aperte della scuola ENGIM nella tua città Prendi parte agli eventi programmati dalla scuola che più ti interessa E non dimenticare di curiosare tra laboratori e aule. Navigherai tra i programmi dei corsi ancora meglio che sul web! Di scuole ce ne sono tante, scopri perché scegliere questa, A proposito, fai tutte le domande che vuoi, è proprio il momento giusto. Yoga? Spiacenti, quella ancora non c’è nei nostri corsi. E se ancora non ti abbiamo convinto, Non smettere di informarti, se non hai trovato quello che cerchi, Gironzola per la scuola ancora un po’ e ti imbatterai sicuramente nelle informazioni desiderate. Impara oggi quello che potrai essere domani! Mica male come Open Day, non trovi? In una giornata avrai tra le mani il tuo futuro, è un’occasione da non lasciarsi scappare. Nelle 10 sedi di tutto il Veneto Engim ti aspetta per una giornata a porte aperte per conoscere tutti i dettagli delle opportunità di formazione offerti dalle diverse scuole.

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Il laboratorio formativo LIFT

Il laboratorio formativo LIFT per un Scuola che cresce attraverso il lavoro LIFT (Laboratorio impresa Formativa Territoriale) è il modello di placement ideato da ENGIM Veneto - Scaligera Formazione per avvicinare i ragazzi al lavoro reale. Il progetto, reso possibile anche grazie al supporto dalla Fondazione Cariverona, rappresenta un’assoluta novità nell’ambito dei servizi offerti dall’ente e permette ai giovani, fuoriusciti dai percorsi triennali o quadriennali di meccanica e carrozzeria, di completare la propria formazione lavorando per davvero. I ragazzi offrono servizi di rigenerazione sui mezzi usati che le aziende, partner del progetto, mettono a disposizione. Sotto la guida di un formatore tecnico, eseguono piccoli interventi di carrozzeria, sanificazione e lucidatura delle auto. La partnership con il territorio Non è solo la formula del fare formazione lavorando l’elemento vincente del progetto LIFT. Il suo valore aggiunto è la capacità di coinvolgere il territorio ed in particolare le imprese in una logica di responsabilità sociale. Le aziende infatti, oltre a portare i mezzi da riparare, vengono coinvolte come “formatrici” , offrendo qualche ora del proprio tempo per trasmettere ai ragazzi competenze altamente specialistiche. Perchè fare formazione attraverso il lavoro? Portare le imprese nella scuola e coglierne i reali bisogni, fa crescere il sistema della formazione professionale ed agevola l’inserimento lavorativo degli studenti. Le aziende hanno infatti l’opportunità di contribuire alla formazione degli ragazzi secondo le loro reali necessità e la scuola può cogliere spunti fondamentali per adeguare la propria offerta formativa e renderla veramente in linea con le esigenze del mercato. Il modello LIFT permette inoltre all’ente di definire nuove figure professionali, come quella del manager che cura le relazioni con la clientela e quella del tecnico formatore, che segue i giovani come un docente e al contempo deve far sì che i lavori svolti rispettino i tempi e offrano la qualità che il cliente desidera. LIFT ha l’ambizione, con gli opportuni correttivi, di candidarsi a diventare un modello operativo da adottare nelle diverse Scuole e nei diversi settori per mostrare che la Scuola può diventare davvero un luogo in cui gli attori territoriali convergono in una logica di comunità educante.

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Brandolini Rota: 130 anni di formazione eccellente

Eccellente. Così l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Elena Donazzan, ha definito il collegio Brandolini-Rota di Oderzo. Un apprezzamento avvenuto in occasione della visita per i 130 anni dalla fondazione della scuola. L’Assessore ha gradito le metodologie didattiche dell’Istituto veneto: il Brandolini Rota offre, infatti, un percorso didattico completo, dalle scuole primarie  all’istruzione superiore, con licei  e la scuola professionale con indirizzo acconciatura e ristorazione, panificazione e pasticceria in particolare. Fiore all’occhiello della scuola è la metodologia didattica innovativa: al Brandolini Rota le classi sono individuate per materia, il che prevede lo spostamento dei ragazzi - non dei docenti - in aule attrezzate per un miglior svolgimento delle lezioni, oltre al potenziamento delle lingue straniere e delle materie artistiche. Fiore all'occhiello della scuola è inoltre il corpo docente motivato e preparato che ha permesso la partecipazione e l’aggiudicarsi di importanti premi nazionali, tra cui, il primo premio alla fiera del food di Rimini riconosciuto per due anni consecutivi alla scuola di formazione professionale. “Credo di aver visitato il più bel polo scolastico nel suo genere" – aggiunge l’assessore Donazzan - "completo di tutti i percorsi di istruzione e formazione, in un luogo che invita a stare bene tra alberi secolari, impianti sportivi e tanto decoro, in una istituzione che fa sentire la solidità dei suoi 130 anni.” Una formazione qualificata che si completa con i valori di un’educazione religiosa, una risorsa aggiuntiva capace di irrobustire i percorsi formativi. “Il Brandolini Rota conferma la bontà dell’Istruzione nella Regione e delle sue eccellenze da diffondere e promuovere”, conclude l’Assessore, che durante la visita non ha dimenticato di celebrare l’onomastico di quanti portano il nome Francesco, nel giorno della festa del Patrono d’Italia.

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Testimonianze: la tragedia di Lampedusa vista dai nostri studenti

Era l’alba del 3 ottobre 2013, quando un barcone di legno partito dalla Libia con oltre 520 persone a bordo si rovesciava a pochi metri dalle coste dell’Isola dei Conigli a Lampedusa. Qualcuno per scaldarsi o forse per attirare l’attenzione dei soccorritori, aveva accesa un fuoco a bordo. Fiamme, che nel mezzo del mare, si sono prorogate ad una velocità inaspettata. I migranti - forse spaventati, forse increduli - si spostarono tutti su un lato del barcone, facendolo cappottare. Se ne salveranno solo 155. Degli altri 368 non restano che i corpi inghiottiti dalle onde. Inizia così la più grande tragedia del Mediterraneo dall’inizio della crisi migratoria. Una tragedia ancor più amara perchè nata a seguito di un’idea di speranza, quella dell’emancipazione del popolo eritreo, ottenuta dopo l’indipendenza del paese nei primi anni ’90, oggi sottoposto a una delle dittature più assurde del mondo, con la popolazione costretta ad una leva militare che può durare anche tutta la vita e che coincide con la necessità delle famiglie di scappare. Un avvenimento che è diventato un momento formativo per i ragazzi dell’ENGIM durante il Campo Nazionale. A Maggio, i nostri ragazzi hanno potuto trascorrere alcuni giorni nell’isola siciliana per ripercorrere i passi di questa storia cruenta “lì dove il mare sconfinato apre la porta all'Europa e dove tante, troppe vite, sono rimaste violentemente depauperate del loro sogno di una vita più giusta, più bella, in cui realizzarsi.” Oggi, a distanza di mesi, ricordano l’esperienza come un momento di crescita e consapevolezza. Giada nel momento in cui ha visto il luogo della tragedia ha sentito un fortissimo dolore, un grande senso di colpa e di vuoto, una sorta di incapacità di reagire di fronte ad uno spaesamento.  E’ riuscita a portarsi a casa un atteggiamento più altruista, di apertura al mondo che sta tentando di trasmettere nella comunità classe e con gli amici. Milouda non si capacita di come possa succedere una tragedia così grande. Ha trasmesso questi valori alla sua famiglia condividendone anche le emozioni e dal quel maggio scorso, ha instaurato con i genitori una intimità più forte. Federico ha avuto modo di riflettere sul pregiudizio, mettendosi in discussione in prima persona. Parlando con chi ha vissuto tali esperienze ha cambiato il suo atteggiamento nei confronti del mondo. “Prima di giudicare una persona solo per l'apparenza e senza conoscere la sua vita, ritengo che sia opportuna riflettere perché spesso si parla solo per muovere la bocca.  Ogni persona deve essere serena e libera di girare per il mondo senza paura di essere derisa, presa in giro o umiliata.” ci racconta. “Mentre guardavo quel punto nel mare, poco distante dalla costa, le emozioni provate erano molto forti e lo sono tutt'ora mentre ci ripenso. Ho provato molto dolore e molto dispiacere per quelle persone che non si meritavano quella fine, stavano cercando semplicemente la libertà, una nuova vita.” Giada, Milouda, Federico sono solo tre esempi di come la conoscenza possa essere il motore della riflessione e del cambiamento. Di come poter essere umani. Loro, come i loro compagni di viaggio, oggi danno un valore diverso a parole come “libertà” e “dignità”: un significato più profondo che influenza il loro agire quotidiano e che trasferiscono ai coetanei. Be Human non è solo uno slogan, ma un monito da cui partire per riappropriarsi della pienezza della vita. Testimonianze che fanno riflettere e che ci stimolano a proseguire nella nostra attività formativa ed educativa, per una società futura più consapevole, più libera e … più umana.

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Chi insegna a prendersi cura del pianeta?

A 16 anni, Greta Thunberg è sicuramente l’attivista a favore dello sviluppo sostenibile più conosciuta non solo in Europa, ma anche nel mondo. Verso la fine di agosto del 2018 ha manifestato da sola di fronte al Parlamento svedese di Stoccolma perché il cambiamento climatico venisse trattato dal mondo politico del suo paese con l’urgenza e l’impellenza di una crisi da affrontare con la massima priorità. Dopo le elezioni svedesi di settembre 2018, il suo sciopero scolastico si è protratto ogni venerdì, coinvolgendo altri studenti non solo in Svezia e si è trasformato nel movimento Fridays for Future. La determinazione di Greta nei confronti della causa le hanno permesso di confrontarsi con personaggi politici internazionali di grande rilievo e capi di stato già nel mese di gennaio 2019, quando è intervenuta al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera e a settembre 2019, quando dopo aver manifestato a New York, ha tenuto un discorso sull’emergenza climatica all’Assemblea delle Nazioni Unite. Il messaggio di questa giovane ambientalista nei confronti dei suoi coetanei, ma più in generale di tutta la popolazione, è quello di informarsi e attivarsi affinché l’atteggiamento degli individui ma soprattutto le politiche economiche dei diversi paesi tengano conto della necessità di uno sviluppo sostenibile per il pianeta, in cui le emissioni vengano ridotte e a livello energetico si abbandonino i combustibili fossili a favore di fonti rinnovabili. In diversi paesi europei tra cui Germania, Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi e Italia, gli studenti hanno accolto positivamente l’invito a prendere parte al movimento Fridays for Future e hanno manifestato in più occasioni esprimendo il loro interesse e coinvolgimento e richiedendo alle istituzioni di intervenire, anche a livello locale, sul problema del clima. Spesso in queste manifestazioni i giovani studenti sono stati accompagnati dagli insegnanti, oltre che da chiunque volesse esprimere la propria solidarietà alla causa. Lo stesso Papa Francesco è intervenuto su queste tematiche, trattando la questione dell’ecologia con un approccio ancor più umano e definendo il problema sociale oltre che ambientale. Occuparsi del pianeta significa infatti affrontare l’emergenza climatica considerando e integrando le iniquità e le disparità a livello economico e sociale ad esso connaturate, quelle stesse che hanno portato una minuscola porzione di popolazione mondiale ad accrescere benessere e ricchezze e la stragrande maggioranza a soffrire in condizioni di ancora maggiore povertà. I giovani che hanno manifestato per le strade delle proprie città stanno dimostrando non solo di avere interesse per il tema specifico, ma di avere grande consapevolezza del loro ruolo nei confronti del pianeta, una risorsa che non va sfruttata senza giudizio ma preservata e tutelata affinché continui ad essere un bene a disposizione delle generazioni che verranno. Tra loro anche i nostri ragazzi. 

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Le soft skills che non sapevamo di avere (nella tastiera del cellulare)

Sono in tanti ad aver provato a stilare un elenco di queste famigerate soft skills, cioè di quelle competenze che favoriscono la riuscita di un individuo nel mondo professionale. Alma Laurea, per esempio, ne individua una dozzina, definendole quelle capacità caratteristiche di ciascuno che sono importanti per la riuscita professionale a prescindere dal settore specifico in cui si lavora. Si tratta di doti individuali, ma anche di capacità relazionali che permettono non solo di dimostrare la singolarità e specificità delle proprie competenze, ma anche di valorizzare l’ambiente in cui ci si trova ad interagire per conseguire un obiettivo comune. Per renderle più esplicite, abbiamo provato a spiegare le soft skills in un linguaggio immediato, diretto e… visuale! Soft-skill e competenze trasversali: la guida ENGIM 💅 + 🕵️‍♂️ + 🥽 = ✔️ Precisione e attenzione ai dettagli Il fatto di saper gestire con attenzione, rigore e perizia ciascun compito assegnato costituisce un ottimo punto di partenza in vista del risultato finale che si vuole raggiungere. 💭 + 📣 = 👍 Capacità comunicativa Purtroppo non è sufficiente avere una buona idea, se non si è in grado di comunicarla in modo chiaro ed efficace ai propri interlocutori. E non bisogna neanche dimenticare che la comunicazione è fatta soprattutto di ascolto e confronto, altrimenti si tratterebbe di un monologo 🎭. 🏋️‍♀️ + 🌪 + 🍌 = 🤹‍♂️ Resistenza allo stress Saper gestire in maniera positiva situazioni difficili senza perdere il controllo e riuscire a mantenere la lucidità anche nei momenti più complicati e problematici è una capacità che consente di non perdere di vista l’obiettivo finale. 🚶‍♀️+  🚶‍♂️ = 💃🕺 Team work La strada giusta per ottenere un grande risultato può essere più breve, oltre che più dinamica e divertente, se ci si confronta e si collabora con altri a favore di un bene comune. Evitare quindi di essere indifferenti agli stimoli provenienti dall’esterno 🙈 + 🙉 + 🙊 = 👎 dal momento che migliorare le proprie relazioni interpersonali è importante per saper gestire progetti insieme ad altri.  🧶 + 🧵 = 🧦🧤🧣 Conseguire obiettivi Riuscire a raggiungere un obiettivo articolato e conseguirlo a partire da elementi semplici strutturati con impegno e determinazione può addirittura permetterci di superare quello stesso obiettivo con grande gratificazione. 📒 + 📝 + 🧮 + 📊 = 🗃 Gestire le informazioni Saper reperire, organizzare e rielaborare in maniera originale dati e informazioni provenienti da fonti diverse è importante per riuscire a gestire obiettivi complessi e articolati. Rendere fruibili e disponibili ad altri informazioni diverse può contribuire a sveltire il proprio lavoro e quello degli altri. 🏡 + 🧳 + 🥬 = 🐌 Autonomia Essere in grado di svolgere e portare a termine un compito e quindi raggiungere un obiettivo senza aver bisogno di costante supervisione da parte di altri è sintomo del fatto che è possibile attingere in maniera autonoma e indipendente al proprio bagaglio di risorse e competenze. 👶 + 🤕 + 🔁 = 🧗‍♀️ Fiducia in se stessi Avere la certezza, a dispetto dell’opinione degli altri, delle proprie capacità è importante quasi quanto acquisire quelle capacità stesse. Sapere di essere capaci di svolgere un’attività conforme alle proprie attitudini equivale a partire con il piede giusto 🦶.  ☀️ + ☔️ + 🌨 = 🕸 Flessibilità/Adattabilità Non è possibile prevedere tutte le variazioni o i cambiamenti che ci possono essere nel contesto in cui lavoriamo, per questo è importante sapersi adattare, adeguando e conformando le proprie capacità alla mutevolezza di queste variabili. Con le persone significa essere bendisposti anche nei confronti di chi può avere un punto di vista diverso dal proprio. 🥚 + 🍫 + 🍯 = 🍪 Capacità di pianificare ed organizzare Si tratta di tenere conto di tutto quello che occorre per portare a termine un progetto, dall’organizzazione delle idee, al reperimento delle risorse, alla gestione delle tempistiche, senza dimenticare quali sono le priorità e con il fine ultimo di raggiungere al meglio l’obiettivo prefissato. 🤖 + 🙋‍♂️ = 🎓 Apprendere in modo continuativo Continuare a lavorare sul miglioramento delle proprie capacità a seconda delle richieste provenienti dall’esterno è fondamentale, significa prima di tutto accorgersi della necessità di aumentare e ampliare le proprie conoscenze riducendo le possibili lacune e attivarsi di conseguenza. 🚲 + 🎒 + 🏕 + 🔥 = 🏔 Essere intraprendente e avere spirito di iniziativa Oltre a credere in se stessi e ad avere fiducia nelle proprie capacità, bisogna imparare a sviluppare le proprie idee in autonomia perché queste possano diventare progetti più articolati e organizzati la cui percentuale di rischio è stata prevista o addirittura calcolata. 🏝 + 🏊‍♂️ + 🚣‍♀️ = 🏙 Problem solving I problemi non si possono eliminare, si può però imparare a risolverli. Una capacità importante nel mondo professionale è quella di saperlo fare nel modo più efficiente, con un approccio sistematico che identifichi i punti più urgenti e quelli più critici per chiarire e superare le difficoltà. 🧚‍♀️ + 🧟‍♂️ + 🐉 = 🚀 Leadership Riuscire a coinvolgere, motivare e stimolare un gruppo di persone diverse per realizzare un obiettivo comune è qualità che può fare la differenza in un contesto professionale. Ottenere il consenso e condurre un gruppo coeso e convinto della realizzazione del progetto verso la meta è possibile agendo con equilibrio e misura. Non fatevi ingannare dall’umorismo di questo pezzo: in ENGIM le soft skill sono una cosa seria. Le trasferiamo ai nostri alunni durante le lezioni di classe e nei momenti di integrazione dei nostri alunni, consci del ruolo fondamentale che rivestono nel mondo del lavoro. Siamo fortemente convinti, però, che per trasferire competenze personali sia necessaria una buona dose di creatività e ironia.  Ecco perchè abbiamo preferito tradurre concetti complessi nel linguaggio più vicino al mondo dei giovani: quello dei social network.

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Un nuovo anno formativo, una nuova sfida per ENGIM

L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo diceva Mandela, Nobel per la pace. Da questo aforisma  prende spunto la riflessione di inizio lavori del nuovo anno scolastico, un periodo che vedrà ENGIM ancor più impegnato nell'essere protagonista del cambiamento. Questo sarà il primo anno di Fondazione ENGIM, una trasformazione dello Statuto che, recependo le sollecitazioni della riforma del terzo settore del 2017 riposiziona l’Ente in un’ottica maggiormente orientata all’imprenditorialità sociale in grado di proporre e gestire servizi di natura privatistica nel contesto di quello che si delinea come Welfare generativo. Una riorganizzazione che trova perenne ispirazione nell’insegnamento del Murialdo: offrire a tutti, in particolare ai giovani più deboli, una formazione di qualità per portarli verso il lavoro; allo stesso modo fa propria gli impegni di Agenda 2030 dell’UE secondo sui Tutte le persone a prescindere dal sesso, dall’età, dalla razza o dall’etnia, persone con disabilità, migranti, popolazioni indigene, bambini e giovani, specialmente coloro che si trovano in situazioni delicate, devono avere accesso a opportunità di apprendimento permanenti per acquisire gli strumenti e le conoscenze necessarie per partecipare pienamente alla vita sociale”. (Art. 4). ENGIM si orienterà, come già fatto in passato ma con ancora più decisione, non solo nello sviluppo di competenze tecniche ma altresì di quelle soft skills, le capacità relazionali e comunicative, per far fronte alle richieste dell’ambiente che ci circonda.  In un mondo del lavoro in costante e rapida evoluzione, l’impegno di ENGIM è di lo sviluppo di approcci pedagogici e didattici e di strumenti per la diffusione  e il consolidamento di competenze “chiave” e trasversali. Una scuola capace di educare alla scelta per accompagnare le persone nelle fasi di transizione della loro vita (scuola, scuola-lavoro, lavoro-lavoro) come pure offrire occasioni di apprendimento permanente, andando oltre “l’imparare ad imparare” e puntando a “imparare a disimparare per re-imparare”. La sfida più grande è infatti quella di favorire il passaggio verso l’innovazione, mantenendo il passo con la velocità con cui quest’ultima si colloca: una velocità che non si riesce a percepire ma che è una condizione  fondamentale per intercettare il mondo del lavoro. Una scuola che si rinnova deve avere un approccio culturale atto a  favorire il passaggio dei giovani nel mercato del lavoro attraverso un’offerta formativa in linea con la domanda delle imprese, con corsi sempre più qualificati e qualificanti. Solo così potremo intercettare l’interesse delle famiglie e del mondo del lavoro e trasformare il mondo della formazione professionale come il punto di relazione e di incontro tra cittadini e imprese, ponendo pari attenzione allo sviluppo produttivo ed economico e ai rapporti autenticamente umani. Con uno scopo ben preciso: dare dignità alle persone, al lavoro e alla sua retribuzione. Il lavoro come sfida educativa Parlare le lingue della società che ci circonda -  degli studenti, dei cittadini e delle imprese - significa cogliere i bisogni di tutti. Significa ripensare al lavoro come “sfida” educativa e l’impresa come comunità educante se saprà interpretarsi come soggetto fondativo della società. Significa che il lavoro possa può sempre più assumere una valenza educativa, per avvicinare questi due mondi e renderli sovrapponibili per respirare nelle aule aria di impresa e nell’impresa aria di formazione.      Le scuole professionali ENGIM Veneto saranno i luoghi in cui: apprendere in contesto lavorativo  respirare l’aria dell’impresa formare quantitativamente e qualitativamente al lavoro accompagnare al lavoro educare all’innovazione con le giuste tecnologie e i giusti linguaggi offrire esperienze lavorative tramite la rete partner Le persone che vi operano all’interno, le imprese, le persone che  vi si rivolgono, le istituzioni, gli stakeholder sono parte di una filiera attiva e generativa del risultato finale Be Human, Be Green Un'attenzione alle persone e al territorio, quindi, in linea con quanto emerso durante l'Assemblea Nazionale ENGIM. Le linee guida delle nuove politiche di sviluppo vanno ben oltre lo slogan coniato Be Human Be Green, ma devono diventare le buone pratiche di un agire consapevole che pone l'accento sull'ecologia integrale, intesa come nuovo paradigma di giustizia affinchè la natura non sia solo una cornice della vita umana, ma il suo cuore pulsante. A sostegno delle nuove sfide che aspettano ENGIM, ci sarà il supporto di una nuova governance. ORAZIO ZENORINI: Direzione Generale  GIOVANNI ARTUSO: Direzione Marketinge & Operations SIMONETTA CROVATO: Direzione Politiche Attive del Lavoro  GIUSEPPE DORIA: Direzione Risorse Umane NICOLA PANEGHEL: Direzione Amministrativa LORENZO MESSINA: Compliance/Prevenzione e Sicurezza DAVIDE DALLE VEDOVE e ENRICO ABBATE: Controllo di Gestione Su questi obiettivi specifici, la Direzione Marketing e Operations sarà supportata da: Tiziana Origano e Alberto Pessa nell’Area della Comunicazione e Marketing Valter Giacomini nell’area progettazione e nell’orientamento,  nella didattica da Olinto Ballardin,  da Chiara Bonuzzi nel definire e sviluppare nuovi servizi,  da Massimo Bertinazzi nell’area dell’Information Technology,  da Nicola Bellini per le attività riguardanti i progetti internazionali e percorsi di cittadinanza attiva nelle nostre Scuole di formazione. A tutti auguriamo un buon lavoro.

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Nuovo Istituto Marinelli Fonte: ENGIM allarga l'offerta formativa nella laguna di Venezia

Con l'avvio del nuovo anno scolastico ENGIM Veneto gestirà lezioni e corsi dell'Istituto professionale per il turismo con ampliamento sportivo "Marinelli Fonte". L'annuncio è stato dato questa mattina a Ca' Farsetti durante una conferenza stampa che ha coinvolto, tra gli altri, l'assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, del capo di gabinetto del Comune di Venezia, Morris Ceron, l'assessore regionale all'Istruzione, Elena Donazzan, il presidente nazionale di Engim padre Antonio Lucente, assieme al direttore veneto dell'Ente Raffaello Fortuna. Con l’Istituto Marinelli, ENGIM Veneto raggiunge la gestione di 11 scuole in Veneto e completa i suoi percorsi formativi legati al turismo, con specializzazioni che includono gli operatori alla promozione e all'accoglienza, i servizi di sala e bar, le professioni del benessere ampliando l’offerta didattica legata allo sport, anche in virtù dei successi di questi anni dell’istituto Marinelli. Ma non solo: il nuovo Istituto Professionale completa il ciclo di formazione degli iscritti offrendo un percorso scolastico idoneo al conseguimento del diploma superiore, e poter accedere così a tutte le facoltà universitarie. Ma “la sfida educativa sarà la vera sfida del futuro” precisa Padre Antonio Lucente, che introduce con Raffaello Fortuna e Orazio Zenorini, le linee guida della formazione in ENGIM, caratterizzate dal metodo learning by doing - imparare facendo - e di peer education, la condivisione di competenze e conoscenze tra gli studenti. Formare figure professionali di livello in una regione vocata al turismo come il Veneto è fondamentale, afferma l'assessore Venturini "Ma dietro a una scuola c'è un intero territorio, per questo il ringraziamento va anche alle famiglie e agli studenti, che hanno dimostrato di credere fortemente in questa opportunità didattica. E' una scommessa vinta - ha concluso - siamo convinti che Venezia necessiti di personale d'eccellenza nel settore turistico". Parole condivise dal capo di gabinetto Morris Ceron. “L’offerta didattica del Marinelli Fonte è fortemente radicata nella realtà veneziana, contribuendo a perpetuare le tradizioni lagunari come la voga. Senza quest'ultime la città muore. Ora però non ci fermiamo qui, la scuola deve diventare attrattiva anche per i giovani che vengono da fuori, affinché vengano qui e si innamorino di Venezia. Lo sport, su cui punta fortemente il Marinelli Fonte, insegna che a volte da una sconfitta si aprono nuove opportunità e l'annuncio di oggi ne è la dimostrazione”. L'assessore regionale Donazzan infine allarga l'orizzonte al Veneto sottolineando l’importanza di un sistema scolastico in grado di dialogare con il mercato del lavoro. Ringraziamo per la partecipazione anche Daniela Salvalaio, presidente del CIF, Stefano Grandesso, coordinatore didattico dell'istituto, Damiano Beda, presidente del Comitato genitori Marinelli, Gloria Rogliani, coordinatrice delle attività sportive della scuola e una delegazione di studenti, tra cui Alvise Conte, recente vincitore della Regata Storica tra le Maciarele senior.

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Cresce il turismo, crescono le occasioni di lavoro per le professioni del settore del turismo

I dati parlano chiaro: anche per il 2018 il Veneto si conferma la prima regione in Italia per il turismo. Venezia mantiene il suo primato, mentre Vicenza, Verona e Treviso affascinano un numero sempre crescente di turisti stranieri interessati ad approfondire le città d’arte italiane. Numeri confortanti che devono essere accompagnati da un programma di accoglienza turistica adeguato alle aspettative dei viaggiatori. Se il turismo cresce, infatti, cresce in proporzione anche il numero di richieste di lavoratori del settore turistico giovani e preparati. Sono state queste statistiche confortanti a stimolarci nell’incentivare le iscrizioni nel College per i servizi del Turismo di Tonezza anche alle altre regioni, con un occhio di riguardo per il Sud. L’obiettivo è quello di creare un’opportunità di carriera ai giovani che vogliono fare un’esperienza di alternanza scuola-lavoro in una realtà del Veneto per apprendere un sistema imprenditoriale da applicare, in futuro, anche nella propria regione d’origine. La collaborazione con oltre 1600 aziende del territorio, infatti, assicura possibilità di stage in ambienti di lavoro dinamici e attivi, dove le giovani figure professionali inserite, concorrono a svolgere un lavoro di responsabilità all’interno dell’ambiente di lavoro. Vivere in college: tra amicizie e life-skills Studiare nel College di Tonezza si dimostra presto un’esperienza unica, un evento di vita importante per ogni persona. E’ l’occasione per affrontare le sfide del mondo degli adulti. Trascorrere molte ore insieme, permette agli studenti soprattutto più giovani, di acquisire velocemente indipendenza in un ambiente stimolante e positivo, dove i ragazzi condividono emozioni e affrontano insieme le stesse paure. Il clima del college è per definizione un ambiente di vita stimolante e divertente, in cui instaurare amicizie durature ed esperienze positive per superare le sfide che il mercato del lavoro impone. Una condizione sicura e protetta che rassicura anche le famiglie: completano le attività didattiche un ricco ventaglio di opportunità extra-scolastiche (sport, teatro, musica ….) in un ambiente sicuro e protetto. Tutte occasioni per sviluppare life-skills, abilità trasversali e personali come le capacità relazionali, di organizzazione, di leadership e perchè no, pazienza. Tutti i corsi del college delle professioni del turismo di Tonezza

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ENGIM: da Associazione a Fondazione

L’arte di ricominciare Gli ultimi mesi ci hanno visto coinvolti a ripensare nuovi assetti organizzativi e di governance per mantenere il ruolo da protagonisti nel mondo della formazione, dell’orientamento, della cooperazione e del lavoro, che negli anni ci siamo conquistati. Un pensiero che è diventato azione in questi giorni, e che ha avviato la trasformazione della nostra associazione in Fondazione, per rientrare a pieno titolo nella riforma del terzo settore. Così, a partire dal 22 luglio 2019 ENGIM Nazionale ha approvato la trasformazione in Fondazione. La nuova configurazione ha coinvolto, oltre al livello nazionale, tutte le Associazioni regionali: Fondazione ENGIM San Paolo è una realtà a partire dal 22 luglio, ENGIM Piemonte il 23 Luglio, ENGIM Lombardia il 24 luglio, ENGIM Veneto il 25 luglio ed ENGIM Emilia Romagna il 26 luglio. Di fatto abbiamo sempre avuto le caratteristiche per diventare Enti del Terzo settore (ETS), per le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, come la formazione professionale e l’inserimento/reinserimento lavorativo, tutti aspetti che già ENGIM aveva presente nel suo statuto. Una nuova configurazione che ha coinvolto anche tutte le Associazioni regionali: Fondazione ENGIM Veneto è una realtà a partire da oggi 25 luglio. Questo passaggio ci permetterà di essere maggiormente “radicati nel futuro”, anche per merito di un nuovo codice etico e di prossime attività di fundraising (raccolta fondi). Il nuovo Codice Etico di ENGIM attua e promuove una serie di valori fondamentali che ispirano la cultura, i comportamenti e le modalità del nostro operato. Innovazione, rispetto, valorizzazione delle persone ed ecologia integrale sono fulcri base del nostro agire futuro dice Padre Antonio Lucente Presidente ENGIM. Questa trasformazione si affianca al ripensamento di nuove procedure basate su un Centro Risorse che supporta il nuovo ruolo della Direzione Operativa Nazionale.

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ENGIM Summer School

L'Assemblea ENGIM 2019 si è svolta dal 9 al 12 luglio presso il Collegio Artigianelli di Torino. Questa edizione ha avuto un nuovo scopo: trasformare il convegno in una “Summer School”, un percorso formativo in cui gettare nuove basi di partecipazione. Una cooperazione supportata dalla testimonianza della delegazione dei Paesi Baschi, intervenuta a presentare un nuovo modello di autonomia nata dalla stretta sinergia tra la formazione e il mondo del lavoro. Un’esperienza che ci stimola ad affrontare nuove sfide e nuove opportunità per la formazione delle persone, degli studenti, degli adulti e delle famiglie che incontriamo, sempre guidati dai Valori che ci guidano. Cosa aspettarsi dal futuro di ENGIM? Lavorare per un riposizionamento strategico del brand ENGIM per garantirne l’autorevolezza, la riconoscibilità e l’importanza che gli compete, è un degli aspetti principali emersi dall’Assemblea. Per farlo si lavorerà nell’ambito del marketing e della comunicazione, per la costruzione di una nuova identity dove ENGIM godrà di un respiro più ampio, di carattere nazionale - e non solo regionale. L’ammodernamento dei percorsi formativi seguiranno le linee guide che hanno sempre accompagnato la formazione professionale in ENGIM, ma che saranno sempre più finalizzati ad anticipare le esigenze del mondo del lavoro con la necessaria digitalizzazione, l’istruzione di nuovi percorsi professionali più competitivi e appetibili. Un rinnovamento che coinvolgerà anche l’introduzione di nuovi modelli per la ricerca di fondi e la nuova forma giuridica, che vedrà il passaggio di ENGIM da Associazione a Fondazione.

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Be Human, Be Green - Convegno Nazionale

Ripensare al futuro in modo sostenibile. Questo sarà il tema principale della prossima Assemblea Nazionale di ENGIM alla quale parteciperanno tutti i direttori e responsabili di tutte le sedi ENGIM di Italia, dal 9 al 12 luglio presso il Collegio degli Artigianelli di Torino. Un momento per fermarsi, riflettere sulla formazione professionale e sul futuro, così come invita a fare il Presidente don Antonio Teodoro Lucente. I temi dell’Assemblea Nazionale Engim  Be Human, Be Green Al centro della 4 giorni piemontese ci sarà il tema della sostenibilità intesa come equilibrio nell’uso delle risorse naturali e dell’approccio alle persone. Una riflessione che accompagna l'ultima Enciclica di Papa Francesco, il Laudato Si. L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale. Un approccio ecologico che diventa sempre più un’emergenza sociale, quindi, che deve inserire il tema della giustizia nelle discussioni sull’ambiente, "per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri." Be Human, Be Green non è uno slogan: deve essere la buona pratica dell’agire consapevole dove l'ecologia integrale diventa il nuovo paradigma di giustizia affinchè la natura non sia solo una cornice della vita umana, ma il suo cuore pulsante. Una nuova visione, quindi, che deve essere considerata come imprescindibile nelle politiche di sviluppo delle organizzazioni come ENGIM. Gli appuntamenti del Convegno Nazionale Scarica l'Agenda del Convegno Nazionale ENGIM

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1 e 2 luglio tutti i formatori e collaboratori di ENGIM VENETO in una full immersion sulle competenze sociali e civiche per il benessere a scuola

Nello scenario emergente, dove social network e smartphone sono compagni, amici e strumenti insostituibili per i nostri ragazzi, ENGIM coinvolge collaboratori e formatori per acquisire le competenze specifiche necessarie a comprendere i rischi e le potenzialità derivati dall'uso di queste tecnologie. Nella prima mattinata si affronterà il tema del bullismo e del cyber-bullismo: conoscere i rischi e le tecnologie come occasione educativa per i nostri studenti. Nel secondo appuntamento, invece, si parlerà di inclusione con una piece teatrale a cura di ENGIM Thiene e dall'approfondimento del "silente-hate", quell'odio silenzioso che, se non gestito adeguatamente, può sfociare in situazioni di difficoltà e disagio. Le giornate sono introdotte da due momenti di riflessione a cura di don Fabris (ENGIM Veneto) e del Presidente ENGIM don Padre Lucente. Programma 1° luglio Ore 9.00 Caffè di benvenuto Ore 9.30 - 10.00 Inizio lavori e momento di riflessione Raffaello Fortuna e don A. Fabris - ENGIM VENETO Ore 10.00 - 10.30 Lo sviluppo delle competenze sociali e civiche per il benessere a scuola dott. Valter Giacomini – ENGIM VENETO Ore 10.30 - 11.30 Adolescenti e tecnologia: bullismo e cyberbullismo, rischi e caratteristiche della rete. dott.ssa Federica Ciccanti – Direttore Centro Studi S. Marco e Referente Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche. Ore 11.30 - 12.30 Il bullismo, da incidente a occasione educativa per sviluppare le competenze sociali e civiche. dott. Carlo Matteo Callegaro - Università di Verona Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici Ore 12.30 - 13.00 Dibattito conclusivo Ore 13.00 Pranzo 2 luglio Ore 9.00 Caffè di benvenuto Ore 9.30 - 10.15 Riflessione Padre Antonio T. Lucente - Presidente ENGIM Ore 10.15 - 10.30 Presentazione tema dott.ssa Marta Rigo – ENGIM VENETO Ore 10.30 - 10.45 Pièce teatrale tratta da “Pezzi Unici: storie di ordinaria inclusione” ENGIM Thiene Ore 10.45 - 12.00 “Silence-hate”- riconoscere, prevenire e contrastare l’odio on-line e off-line: comunicare all’interno di una classe complessa dott.ssa Alessandra Falconi del Centro Zaffiria Ore 12.00 - 12.45 Dibattito conclusivo e saluti finali Ore 12.45 Pranzo

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Assemblea annuale dei Padri Giuseppini del Veneto

L'8 giugno i Padri Giuseppini del Veneto si sono riuniti per la consueta Assemblea annuale, durante la quale hanno condiviso e verificato lo stato di avanzamento degli obiettivi prefissati nel 2018. Come location dell'assemblea è stata scelta la Scuola Alberghiera di Tonezza del Cimone, in provincia di Vicenza, fiore all'occhiello delle Scuole di Formazione Professionale ENGIM Veneto: un vero e proprio college che ospita studenti da tutto il Veneto per accompagnarli in un percorso professionale legato alla ristorazione.  

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ENGIM: uno spazio da fuoriclasse

Migliorare la formazione professionale è una priorità per le scuole ENGIM. Solo in questo modo possiamo intercettare un interesse sempre maggiore da parte delle aziende del territorio e, soprattutto, fornire strumenti di conoscenza al passo con i tempi, fondamentali per l’inserimento lavorativo dei nostri studenti. Le nostre scuole professionali garantiscono buone opportunità occupazionali retribuite entro un anno dal termine del percorso scolastico. Per ENGIM una percentuale che supera il 90% Un dato positivo che di può ancora migliorare. Come? Anticipando i bisogni delle aziende e istruendo gli alunni sull’utilizzo delle più moderne tecnologie con corsi e laboratori all’avanguardia. Vediamo solo alcune delle novità presentate negli ultimi corsi di formazione. ENGIM, uno spazio da fuoriclasse! I laboratori ENGIM traducono in pratica la teoria spiegata in aula in spazi tecnologicamente avanzati che si pregiano della partnership di importanti aziende nazionali ed internazionali Il laboratorio del legno di Thiene, fiore all’occhiello nella falegnameria ha ideato una serie di progetti speciali che vale la pena approfondire. Il righello parlante: un percorso di approfondimento alla conoscenza della materia prima. Indagando sulle caratteristiche dei materiali, gli studenti sapranno interpretare nel modo corretto il materiale da usare per dar forma alle idee.   Kitchen for All (k4all), non la solita cucina: il progetto interdisciplinare di ideazione e sviluppo di una cucina a misura di persone con difficoltà motorie.  Un'esperienza che ha coinvolto studenti e professori di 3 aree di formazione dei corsi di  falegnameria, meccanica elettricisti per un totale di 90 persone in 9 mesi di progetto. L'iniziativa è stata sostenuta da 13 aziende partners: lo sviluppo di K4all, infatti, ha coinvolto una collaborazione ambivalente tra la scuola e il mondo del lavoro impegnate nella ricerca di nuove soluzioni teoriche e pratiche. Oggi il progetto K4All è disponibile gratuitamente online così da poter essere prodotto da aziende o persone: la proposta sviluppata è scalabile nella scelta dei materiali e delle finiture così da renderlo economicamente accessibile a tutti e personalizzabile nelle dimensioni per qualsiasi esigenza abitativa. Scopri di più sulla cucina K4All   ENGIM Verona - Scaligera Formazione  si completa con un nuovo laboratorio di carrozzeria Il corso di carrozzeria della sede di Verona si arricchisce con un laboratorio all'avanguardia di 500 mq. dotato di attrezzature di ultima generazione. Macchinari e software innovativi sono a disposizione degli studenti dei corsi a qualifica triennale nel settore auto e carrozzeria per acquisire le competenze più richieste dal mercato del lavoro. Il laboratorio inoltre ospita anche corsi professionalizzanti per adulti e per le imprese in modo da consolidare il solido rapporto con le aziende del territorio. Formare gli studenti su macchinari di ultima generazione è fondamentale per proporre manodopera qualificata, già pronta ad affrontare le nuove sfide tecnologiche a cui il settore automotive ci ha abituato. Per maggiori approfondimenti sui corsi ENGIM Veneto, visita i link delle singole scuole

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Apocalisse di Giovanni - ΑΠΟΚΑΛΥΨΙΣ ΙΩΑΝΝΟΥ

S.F.P. ”E.Reffo” Scuola alberghiera Tonezza sul cimone 2-5 luglio 2019 Un libro che non vuole parlare delle cose ultime ma vuole parlare del presente, di come stiamo vivendo. Soprattutto vuole che la comunità si sappia pronunciare sulla propria storia. Siamo smarriti e sconcertati, possiamo dire il nostro pensiero sulle cose, anche se questo pensiero non coincide con il pensiero ufficiale? Questo è una parte del problema. Quando noi prendiamo il libro dell’apocalisse non è un libro creato ex novo, non è un testo di cui l’autore ha fatto qualcosa di completamente nuovo. È un testo che s’inserisce in una corrente letteraria molto diffusa all’epoca, la CORRENTE APOCALITTICA. Per prenotarsi dare comunicazione a don Tony Fabris: tony.fabris@gmail.com

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ENGIM a Venezia punta sul turismo

Presentato venerdì 31 sera a Venezia, presso la sede in Sestriere Dorsoduro a Salute il percorso di studi di ENGIM Veneto con sede a Venezia per l'anno scolastico 2019-2020. La proposta sarà fortemente caratterizzata da percorsi legati al turismo: oltre ai corsi per operatore alla promozione e all'accoglienza turistica già avviati e per operatore del benessere - estetista, si aggiungerà con il nuovo anno scolastico, il corso per operatore ai servizi di sala e bar. Si completa cosi l'offerta di formazione professionale che diventerà fortemente caratterizzata dai servizi che sono sempre stati l'elemento trainante di Venezia. Una scelta accolta con favore dai numerosi operatori del settore presenti alla cena di presentazione - realizzata da uno chef locale e dagli studenti stessi - attirati dalla possibilità di conoscere la “filiera” legata al benessere del turista, dal servizio di sala e bar ed estetista, tutti  studenti che usciranno dall'ENGIM e già pronti ad essere inseriti nel mercato del lavoro. Una proposta vista con curiosità dagli orientatori delle scuole medie che hanno voluto capire dalla voce dei diretti interessati, trend di crescita e sbocchi professionali per gli studenti.   "Il turismo è da sempre una risorsa per Venezia e l'offerta turistica diventa sempre più dinamica e articolata. Per questo servono professionisti capaci di leggere i segnali dei tempi e adattarsi alle richieste di clienti sempre più esigenti." ha introdotto Raffaello Fortuna - Vice presidente di ENGIM Veneto. "ENGIM - unica Scuola professionale in laguna - ha deciso di investire a Venezia nella formazione professionale portando l'esperienza maturata nelle altre scuole nel territorio italiano, nel segno della tradizione e dell’innovazione, cioè valorizzando i mestieri del territorio, ma con una visione in linea con le professioni del futuro”.

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I 3+ di ENGIM: più corsi professionali, + scelta, + pratica

Adeguare l’offerta formativa seguendo i bisogni del mercato è una scelta che si dimostra vincente anche nei confronti delle famiglie, sempre più coinvolte nel processo decisionale della scuola superiore da frequentare, ma con un occhio attento alle prospettive di lavoro di domani. In questi nuovi percorsi gli insegnanti sono un elemento fondamentale di stimolo e confronto: sono loro a conoscere meglio i ragazzi, carpirne le capacità, i desideri e le aspettative. Sono gli insegnati ad accompagnare i nostri giovani nel passaggio verso l’età adulta stimolando la crescita fisica ed intellettuale. Gli insegnanti ENGIM non sono selezionati solo per la loro preparazione professionale, ma anche per la loro formazione umana e la capacità relazionale, che deve essere in sintonia con il nostro modo di fare scuola. I nuovi corsi ci permettono di mantenere costante la percentuale di inserimenti lavorativi (oggi supera il 92%) e di valorizzare le nostre risorse sul piano professionale e umano.   L’attenzione al fare pratica: alternanza scuola-lavoro, laboratori e molto altro L’alternanza-scuola lavoro è la soluzione ENGIM per creare nuove opportunità, per gettare le basi per il confronto con il mondo del lavoro, per stimolare a crescere e raggiungere nuovi traguardi di interesse e motivazione nel momento fondamentale della vita dei ragazzi. Lo vogliamo fare ponendoci come stimolo al cambiamento senza oppressione, sostenendo i loro interessi e incoraggiando una sana ambizione: quella di dimostrare le proprie capacità. Lo dimostrano i traguardi raggiunti: la fusione con altre scuole professionali in altre provincie venete i premi conseguiti in manifestazioni di carattere internazionale (ultimo in ordine di tempo il primo premio al Sigep Rimini dei ragazzi di ENGIM Tonezza) l’aumento costante del network di collaborazioni con aziende leader del territorio Questo è il nostro modo di concepire la formazione, ma in fondo non abbiamo scelto di essere la scuola perfetta, ma quella più adatta per i nostri ragazzi ... di ieri, di oggi e di domani!

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Dalla parte delle Aziende

La formazione professionale riveste un ruolo fondamentale e strategico nel mondo produttivo: da un lato incontra i fabbisogni espressi dalle Aziende dall’altro forma i giovani nell’acquisire le competenze necessarie per affrontare da protagonisti il mondo del lavoro e permette loro di conoscere le opportunità lavorative del territorio in cui vivono.  Fare incontrare questi due ambiti è una delle nostre priorità, per questo ci adeguiamo continuamente con strumenti innovativi per capire come evolve il mercato del lavoro e anticipare le esigenze che si manifesteranno in futuro. Anche i nuovi siti internet delle scuole SFP di ENGIM Veneto ci aiutano in questo percorso. Far incontrare domanda e offerta di lavoro è più semplice con i nuovi siti delle SFP ENGIM Veneto I nuovi portali sono molto più di un sito internet: sono un marketplace in cui domanda e offerta di lavoro trovano un punto di contatto. Le Aziende inseriscono gratuitamente nella  sezione “Offerte di lavoro” le proprie richieste di lavoro (vacancies), indicandone il settore, le qualifiche e la tipologia di contratto. Potranno così usufruire con un potenziale bacino utenti interessati e preparati da tutta la Regione, acquisire nominativi dalle candidature spontanee e avvalersi dell’esperienza di orientamento e placement di ENGIM. Dall’altra, studenti, ex-studenti e Cittadini potranno consultare le offerte di lavoro impostando dei filtri di ricerca in base alle proprie caratteristiche ed esigenze. Come funziona il servizio Il datore di lavoro inserisce direttamente il proprio annuncio su uno dei siti delle scuole professionali, che sarà validato da ENGIM per verificare la vedicità dell’offerta prima della pubblicazione. Per chi cerca lavoro la visualizzazione degli annunci  si presenta come una “vecchia” bacheca delle opportunità di lavoro nella sua forma originale, ma con filtri per permettere una ricerca mirata ed efficace. Una volta visualizzata l’offerta, un form consente di inviare la propria candidatura completa anche di Curriculum Vitae Un’innovazione al servizio del territorio Un vero risparmio di tempo finalizzato alle assunzioni: gli annunci saranno visibili su tutti i portali delle Scuole ENGIM Veneto, così da allargare le possibilità di trovare la persona più adatta all’incarico ricercato.  Il servizio è gratuito. 

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Work Experience: al via il corso per diventare tecnico decoratore per il restauro

Il percorso specialistico nell'ambito del restauro è rivolto a 10 persone inoccupate/disoccupate di età superiore ai 30 anni con competenze e conoscenze nell'ambito della comunicazione e della grafica. Prevede un periodo di approfondimento su un profilo richiesto per la tipologia di palazzi e manufatti storici sul territorio: il decoratore. È inoltre prevista una esperienza pratica in affiancamento a professionisti del restauro e una esperienza di mobilità all'estero per il migliore degli allievi del percorso formativo. Attività 1.1 orientamento al ruolo individuale (2 ore);  1.2 orientamento al ruolo di gruppo (2 ore);  2.1 formazione specialistica (184 ore) principalmente su rendering, decorazione, fotogrammetria. 2.2 tirocinio di inserimento e/o reinserimento lavorativo (604 ore - circa 4 mesi); 3.1 accompagnamento al tirocinio individuale (12 ore).  Sono inoltre previste nel progetto specifiche azioni di promozione dei partecipanti verso le imprese del territorio. Saranno inoltre realizzate 4 attività di supporto all’innovazione per le imprese partner e una esperienza di tirocinio all’estero. La partecipazione è gratuita e, qualora il partecipante non percepisca alcun sostegno al reddito, è prevista, per l’intervento di tirocinio, l’erogazione di un’indennità di frequenza di 3 o 6 euro/ora a secondo quanto indicato nell’attestazione ISEE del beneficiario. L’indennità sarà riconosciuta solo al superamento del 70% delle ore di tirocinio per le ore realizzate.  Domanda di ammissione inviare la richiesta di ammissione a engimveneto@engimvi.it entro il 06/06/19 completa di domanda di partecipazione in allegato debitamente compilata e firmata

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Giochi Murialdini

Con questo intento nascono i Giochi Murialdini, l’attività sportiva organizzata da ENGIM che, per questa 20ma edizione, sarà ospitata nella Scuola Professionale  Brandolini - Rota di ODERZO (TV) nella giornata del 14 Maggio 2019. La giornata sportiva sarà cadenzata da un’alternanza di tornei di basket, pallavolo e calcio a cui parteciperanno i team delle 10 scuole di ENGIM VENETO, coinvolgendo un totale di oltre 3.300 studenti da tutte le Province, in attesa di celebrare insieme la Festa di S. Murialdo il 18 maggio. Una giornata di sport che si riempie di significati a testimonianza di come l’impegno, la passione e la costanza siano fondamentali in una fase di passaggio all’età adulta, tema centrale nel progetto educativo delle scuole ENGIM. I Giochi Murialdini si contraddistinguono per il clima di rispetto ed amicizia con cui si svolgono: in questa competizione, non importa solo il risultato finale, ma l’impegno e la volontà di superare i propri limiti per raggiungere - come squadra - un traguardo comune. La vera sfida per ENGIM è creare squadre vincenti NELLO SPORT COME NELLA VITA, in cui ogni persona è fondamentale e indispensabile, per generare un perfetto equilibrio tra divertimento, RISPETTO E AMICIZIA. I Giochi Murialdini si concludono con la cerimonia di Premiazioni e un momento conviviale aperto a tutte le squadre, ai formatori e agli studenti spettatori.

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“Be Human, Lampedusa 2019”

Ci sono avvenimenti che non sembrano reali fino a quando non ci si trova ad affrontarli in prima persona.  Tra questi, le notizie degli sbarchi sulle coste siciliane e dei salvataggi dei migranti in mare, aprono il campo ad argomenti che la scuola deve affrontare nella sua missione educativa. Il campo nazionale ENGIM quest’anno vuole assolvere a questo compito e immergere 65 studenti delle diverse sedi in uno spaccato di realtà, per rendere la questione dei migranti più concreta, vicina e reale: a Lampedusa, a conoscere e confrontarsi con chi, questo problema, lo vive tutti i giorni. Educare i giovani a “essere umani”, quindi, per non abituarsi senza indignarsi alle condizioni di chi vive un’emergenza o una necessità.   Be Human, Lampedusa 2019 I cinque giorni di Lampedusa, dal 4 all'8 maggio 2019, promettono di alternare momenti di approfondimento del fenomeno migratorio, delle problematiche del salvataggio e della prima accoglienza a occasioni emotivamente intense come la visita ai luoghi simbolo, ogni giorno protagonisti di un dramma umanitario (cimitero del mare, museo…). Non mancheranno gli aspetti ludici e di aggregazione, per superare i pregiudizi e per scoprire come la differenze e le difficoltà possono diventare occasioni e stimoli di crescita e di nuove opportunità. Un momento di conoscenza sul campo, dove non si nascondono le verità, ma si palesano i sentimenti in una scuola di solidarietà, per renderci tutti più consapevoli di cosa fare per non perdere l’umanità.

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Assegno per il Lavoro - AxL: una reale opportunità per i disoccupati

Se ancora non lo sai, l’Assegno per il Lavoro è il bonus economico della Regione Veneto che supporta i disoccupati over 35 anni nella ricerca di un nuovo lavoro attraverso servizi gratuiti di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. ENGIM VENETO è l’Ente Accreditato a cui potrai rivolgerti per usufruire di questa grande opportunità che destina fino ad un massimo di € 5.796, indipendentemente dall’anzianità della disoccupazione.   Un’opportunità reale per contrastare la disoccupazione. L’Assegno per il Lavoro può essere richiesto da disoccupati di età compresa tra i 30 - 50 anni, residenti o domiciliati in Veneto. Dà diritto ad un assegno spendibile in servizi di assistenza alla ricollocazione, quali orientamento, counseling, formazione e rafforzamento delle competenze. Attraverso Tutor dedicati potrai essere supportato nell’inserimento o nel reinserimento nel mondo del lavoro.   Per richiedere l’Assegno per il Lavoro con ENGIM VENETO clicca qui Percorsi di riqualificazione: i corsi che puoi frequentare I corsi ENGIM VENETO attivati per l’Assegno per il Lavoro sono in continuo aggiornamento e sono strutturati per farti acquisire conoscenze e abilità realmente spendibili nel mercato del lavoro. Sono, inoltre, l’occasione per acquisire nuove competenze, per cambiare le tue prospettive e ritrovare nuovo stimoli. Per scoprire i conrsi ENGIM VENETO attivati per l'Assegno per il Lavoro clicca qui

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La campagna 5x1000 ENGIM

La campagna 5x1000 ENGIM: Una donazione che è molto più di un semplice dono. Mestieri, lavori e crescita professionale: devolvere il 5x1000 a ENGIM per sostenere i giovani nella scelta consapevole del proprio futuro, nel proprio contesto di vita. ENGIM da sempre si impegna nella promozione della cultura, con particolare attenzione alla formazione professionale di giovani all’interno del proprio contesto sociale. Offre il sostegno per una crescita consapevole delle persone affinchè nel lavoro e nella crescita professionale possano trovare nuove ispirazioni e nuove motivazioni, per migliorare la società in cui vivono, in Italia e nei paesi in via di Sviluppo. Il tuo 5x1000 può contribuire a regalare un futuro a questi ragazzi: ad ispirarli i giovani nel credere nelle proprie possibilità e per scegliere consapevolmente cosa sarà del loro futuro. Una scelta consapevole che si presenta come percorso formativo, che ENGIM finalizza, in Italia e all’Estero, attraverso l’apprendimento di un MESTIERE, affinché ogni persona riesca a costruire il proprio progetto professionale per fare un lavoro che ne valorizzi la personalità, le idee, le capacità, gli interessi, le ambizioni, la dignità. Questo è il soggetto della campagna 5x1000 ENGIM: gli oggetti di uso quotidiano per chi lavora, rappresentano un regalo per chi un MESTIERE non ce l’ha, ma può impararlo. Con il tuo 5x1000 puoi rendere reale tutto questo: perchè la tua donazioni è molto più di un semplice dono: C.F.80354630586 I fondi raccolti saranno utilizzati per progetti formativi di ENGIM Nazionale e Internazionale.

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Abbiamo riso per una cosa seria

Campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’agricoltura familiare. Il 4 e 5 Maggio, nelle piazze italiane, acquistando un pacco di riso Campagna Amica sostieni l’agricoltura familiare e lo sviluppo territoriale in Italia e nel Sud del Mondo promossa da FOCSIV ENGIM è socio di FOCSIV, la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, di cui fanno parte 86 Organizzazioni che operano in oltre 80 paesi del mondo. Insieme promuoviamo l’iniziativa Abbiamo RISO per una cosa seria, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno dell’agricoltura familiare. il 4 e 5 Maggio, nelle principali piazze italiane, sarà possibile acquistare un pacco di riso (100% italiano) prodotto dalla rete FdAI, FOCSVI e Coldiretti, per sostenere i progetti di agricoltura virtuosi, capaci cioè di sostenere il territorio e restituire alla comunità il diritto di coltivare le terre con un  modello di produzione legato alla tradizione locali. Sostenere l’agricoltura familiare è la risposta per combattere la fame e lo sfruttamento del lavoro, causa delle crescenti migrazioni e la possibilità di creare un modello per la tutela delle biodiversità, delle culture e delle colture nel mondo. Una soluzione efficace e sostenibile per combattere fame e malnutrizione, coniugando diritto al cibo e dignità dell’uomo. L’acquisto simbolico di un pacco di riso pone l’attenzione sull’alleanza globale tra gli agricoltori italiani, del Nord del mondo, e i contadini dei Paesi del Sud del mondo: un’allenza per la difesa del lavoro agricolo e della sia dignità, che esula dalla logica dell’agribusiness e della distribuzione organizzata.

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Le sfide e le opportunità di ENGIM in un tempo di cambiamento

L’Assemblea dei Direttori ENGIM di febbraio è stata l’occasione per confrontare e confrontarsi sull’Organizzazione, sulle sue difficoltà e i suoi punti di forza. Il successo di un’organizzazione complessa, solida e dinamica come ENGIM è direttamente connesso non solo alla cooperazione interna, ma soprattutto per la sua capacità di connettersi, in una economia di rete, con il tessuto sociale ed economico in cui si opera. Per continuare ad essere un punto di riferimento della formazione professionale per Giovani e adulti è fondamentale verificare e confrontare gli asset strategici e organizzativi continuamente, così da “sviluppare i punti di forza, estendere le migliori pratiche e concentrare l’attenzione di tutta l’organizzazione sulle criticità̀ che ancora permangono.” Lo spirito ENGIM è quello della frontiera, nessuno si senta arrivato, siamo in cammino, in ricerca, passo dopo passo, tutti insieme verso il cambiamento, dentro un futuro che è già presente. Il futuro di ENGIM: con il lavoro, oltre il lavoro Non c’è tempo da perdere per iniziare con questo cambiamento e tutti gli operatori sono chiamati a scegliere oggi le basi del futuro. I gruppi di lavoro permanenti, coordinati dagli Enti Regionali, accompagneranno le scelte e svilupperanno nuove idee raccogliendo le migliori intuizioni, nel nostro Paese e nel resto del mondo. Solo confrontandosi e mettendosi in discussione, ENGIM potrà evolvere in un’Organizzazione nuova adeguata ai tempi che stiamo trascorrendo Tra vent’anni saremo più infastiditi dalle cose che non abbiamo fatto che da quelle fatte. Perciò, molliamo gli ormeggi, usciamo dal porto sicuro e lasciamo che il vento gonfi le vele dell’ENGIM. C’è un mondo nuovo davanti a noi da esplorare, sognare e scoprire. E solo una visione libera e positiva ci farà cogliere quanto di meglio ci offrirà il domani. Per chi, come noi è in cammino, in ricerca, che ogni giorno sia veramente un nuovo inizio. Ti auguro rimorsi, vogliono dirti che avevi sbagliato e lo hai capito. Ti auguro rimpianti, perché ti aiutano a far cose buone che avevi dimenticato. Ti auguro paure, perché proprio da queste nascerà il tuo coraggio. Ti auguro speranze, saranno la fonte essenziale del tuo entusiasmo. Infine ti auguro leggerezza, saprà tenere insieme il tuo passato di rimorsi e rimpianti con il tuo futuro di paure e speranze. Ti auguro questi sentimenti perché se riuscirai ad accoglierli nel tuo cuore avrai una luce, gli altri la vedranno e correranno ad abbracciarti. Padre Antonio T. Lucente

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Corsi di Formazione Professionale

La nostra rete di Scuole di Formazione Professionale sul territorio lavora per la formazione dei ragazzi e come supporto nella ricerca di risorse per le imprese.

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Corsi per Adulti e Disoccupati

I nostri corsi permettono alle persone di sviluppare le proprie capacità pratiche e teoriche, nell’ottica di un rapido reinserimento nel mondo del lavoro.

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