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Cantiere ENGIM ad Assisi

Se il Manifesto ha sottolineato la necessità di una politica internazionale che promuova un’economia e uno sviluppo sostenibili per il pianeta, la due giorni del Cantiere ENGIM in programma il 13 e 14 febbraio 2020, si propone di tradurre gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite nel contesto in cui opera quotidianamente: la formazione dei giovani. Si tratta di un percorso di formazione sociopolitica per lo sviluppo sostenibile, un appuntamento che affronta le tematiche dell’ambiente e della crisi climatica andando a riscoprire il messaggio di San Francesco D’Assisi, per riscoprire i valori alla base dell’attenzione per il prossimo e per il pianeta. La formazione secondo ENGIM non deve mai perdere di vista la preparazione dei giovani dal punto di vista della loro crescita come individui nel rispetto degli altri e dell’ambiente. Be Human Be Green significa proprio questo, essere persone migliori nel rapporto con il prossimo e conseguentemente occuparsi del pianeta. A prendere parte al Cantiere ENGIM, oltre alle figure più rilevanti della Fondazione, anche Monsignor Domenico Pompilii Vescovo di Rieti, Giuseppe Pagani Terziario francescano, Francesca Di Maolo Presidente Istituto Serafico di Assisi e Andrea Stocchiero Policy Officer FOCSIV.

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Formazione di valore e di valori

Cosa significa prepararsi per un lavoro, per una professione o un mestiere se non si è preparati per il mondo? Il futuro diventa presente quando si tratta di formazione e nelle nostre Scuole forniamo ai ragazzi gli strumenti necessari ad affrontare le sfide quotidiane, che siano nei confronti dell’ambiente, della diversità, del rispetto e dell’inclusione. Sono nati in questo modo i laboratori del progetto Educazione alla Cittadinanza Globale: vogliamo formare con i nostri Corsi non solo operatori e tecnici preparati e competenti, ma soprattutto individui con un proprio senso critico, perché possano agire nel rispetto degli altri e delle regole sviluppando la consapevolezza di chi è cittadino del mondo. Seguendo la linea tracciata con “Be Human, Be Green”, i percorsi didattici di Engim Veneto mirano a riconsiderare i temi ambientali all’interno di un paradigma che dia significato e valore alla giustizia in primis umana e sociale. Questi laboratori vogliono essere di stimolo per i participanti affinché, grazie alle attività previste dai formatori, possano acquisire nuovi mezzi per avere un confronto sempre più cosciente e informato con le problematiche odierne.   I laboratori del progetto ECG L’Educazione alla Cittadinanza Globale si sviluppa in tre aree tematiche corrispondenti ad altrettanti percorsi didattici: l’Educazione Ambientale; l’Educazione Civica; l’Educazione Interculturale. Questi percorsi formativi prevedono una serie di appuntamenti organizzati in laboratori per gli studenti all’interno dei quali si svolgono attività per facilitare l’espressione da parte dei partecipanti sui temi di attualità trattati. In questo modo si agevola la possibilità di esprimere e argomentare il proprio punto di vista stimolando il confronto e il dialogo. Con il fine di fornire ai ragazzi strumenti semplici e concreti per agire nella quotidianità, queste attività di tipo ludico-partecipativo, sono flessibili e adattabili a diverse classi e contesti diventando così un’espediente valida per rafforzare percorsi interculturali e trasversali utili a diverse materie. Questa è la modalità di formazione che Engim implementa nei Corsi Professionali delle proprie Scuole, una formazione di valore e di valori che diviene quindi educazione al rapporto con gli altri e con il mondo circostante.

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L’Hostello di carta

Il primo capitolo di questa saga familiare si apre nella città di Verona, precisamente in via XX Settembre e i protagonisti di questa storia sono tre fratelli, Anna, Gianni ed Alessandro che hanno iniziato quest’avventura professionale nel mondo dell’ospitalità insieme a Matteo, il compagno di Anna. All’origine del progetto, l’idea che in qualche modo ha riunito tutti e quattro nella creazione della startup The Hostello era semplice: creare a Verona, una città che vive di turismo, molto visitata e frequentata da viaggiatori di ogni tipo, un ostello moderno, giovane, funzionale e dinamico, sul modello di quelli sparsi sul territorio europeo. Ciascuno dei quattro protagonisti di questa vicenda ha un passato e una formazione differente, ma comune a tutti è l’abitudine al viaggio e il soggiorno in ostelli di vario tipo unita dal desiderio di rendere possibile anche per chi visita Verona un’esperienza analoga di condivisione e confronto.   C’è una mappa per superare le difficoltà? Non è stato facile portare avanti il progetto, è normale incontrare degli ostacoli e delle difficoltà, nel caso dei giovani startupper di The Hostello la burocrazia è stata forse lo scoglio più duro. Dopo aver trovato l’ambiente giusto nel quale mettere in piedi il loro ostello, al progetto di ristrutturazione dell’immobile ha pensato Gianni, che lavora come architetto, mentre Anna si è occupata dei permessi e dei regolamenti. I ragazzi di The Hostello avevano in mente un ambiente accogliente e confortevole, con servizi a disposizione degli ospiti per rendere il loro soggiorno piacevole e per favorire tra le persone la condivisione dell’esperienza del viaggio: perciò hanno previsto nel loro progetto diverse aree comuni, come il giardino e la cucina, per esempio.   La saga di The Hostello continuerà? L’attività è stata un successo e i fondatori del progetto hanno già pensato a trovare una nuova destinazione presso la quale creare una realtà simile: evidentemente sarà una destinazione turistica che come Verona prima della loro startup aveva bisogno di un ostello di nuova generazione.     Il Corso Engim di Operatore alla Promozione e Assistenza Turistica è attivo nella Scuola Engim di Venezia. Grazie a questo Corso di Formazione Professionale puoi acquisire le conoscenze per lavorare nel settore e magari perché domani una startup come quella di The Hostello possa essere un’idea tua.

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Chi ha scartavetrato Roger Rabbit?

La storia d’amore che unisce i protagonisti di questa vicenda è quella che lega i tre eroi di Reverse al legno, il materiale che hanno sposato per creare responsabilmente spazi e arredi secondo l’estetica del bello. La passione e la cura con la quale realizzano i loro prodotti è stata sin dall’inizio il motore di questa startup. Nicola è l’architetto che disegna ogni elemento prodotto da Reverse, Federica si occupa degli aspetti economici e sociali della realizzazione dei progetti organizzandone ogni dettaglio e Michele arriva nel momento della produzione vera e propria, quando servono i guanti e le mani diventano un tutt’uno con gli attrezzi che stringono. Quello che Reverse realizza è molto più di artigianato che cura il dettaglio, è l’impegno a cercare il bello con materiali di qualità a basso impatto ambientale, quindi legno di recupero o da filiera controllata. L’innovazione di questo progetto sta nel fatto che il legno viene lavorato con passione e responsabilità per ottenere un prodotto finale che risponda ad un criterio estetico senza dimenticare l’ecosistema.   Un laboratorio impresa che guarda al sociale Reverse In è il programma che questa startup ha allestito all’interno del Progetto Esodo: un laboratorio di falegnameria riservato ai detenuti della Casa Circondariale di Montorio a Verona. L’obiettivo primario di questa iniziativa è semplice: trasmettere tecniche e conoscenze oltre che la passione, l’impegno, l’attenzione al dettaglio, la cura e la precisione necessari per portare a termine un progetto di qualità. L’interesse di Reverse dal legno e dai materiali sostenibili arriva alle persone, i ragazzi di questa startup inseguono il bello non solo nelle linee degli arredi che disegnano e creano, ma anche nelle persone che coinvolgono nelle loro attività. La formazione Engim sostiene valori analoghi a quelli del manifesto di Reverse e a quelli promossi dalle loro iniziative: Be Human Be Green significa infatti prima di tutto mettere al centro le persone per avere un impatto sul mondo consapevole e sostenibile.   Quando essere un pezzo di legno è proprio quello che ci vuole I progetti Reverse accompagnano i clienti nella scelta di arredi e allestimenti, indagando inizialmente sulle necessità e andando ad assolvere le richieste dei committenti usando il prodotto finale per raccontare una storia che va dalla sua realizzazione all’utilizzo finale. Questo è il valore aggiunto di una realtà che è molto più di un semplice laboratorio di falegnameria.     Il Corso Engim di Operatore del Legno è attivo nella Scuola Engim di Thiene. Questo Corso di Formazione Professionale ti darà le conoscenze e perché no, potrebbe darti anche un’idea vincente come quella che hanno avuto gli startupper di Reverse.

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Una gonna in carriera

Le fila di questa avventura sono tessute all’interno di una cooperativa sociale che opera nel settore della moda offrendo una possibilità di impiego e crescita lavorativa a chi si trova in circostanze difficili. L'impresa sociale Quid viene fondata nel 2013 da Anna e Ludovico che hanno voluto rivoluzionare la percezione della moda etica. L’obiettivo di questa startup è quello di coinvolgere e offrire un’opportunità lavorativa a quelle persone che si trovano in circostanze di fragilità lavorativa nel nostro paese, guardando soprattutto all’occupazione di giovani donne.   La visione imprenditoriale rivoluzionaria è un’idea dal forte impatto etico e sociale Progetto Quid produce capi di abbigliamento in collezioni limited edition che nascono dalle eccedenze di produzione recuperate a livello nazionale, determinando così un costo della materia prima molto contenuto. Questo garantisce che i prodotti realizzati dal marchio siano non solo sostenibili per quanto riguarda i materiali, ma anche accessibili a livello di costi, il tutto senza dimenticare il gusto estetico e il design. Si chiama Quid for la declinazione della startup che produce linee etiche per aziende italiane di moda, come il gruppo Calzedonia, esportando i valori di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale anche oltre la propria realtà. L’importanza di una rete di aziende, un network di contatti che unisce la formazione e le realtà imprenditoriali del territorio è uno dei valori aggiunti imprescindibili per la riuscita di un progetto e le Scuole di Formazione Engim sono le prime a crederci cercando di ampliare di continuo il numero di aziende partner coinvolte nel proprio network.   Disegnare abiti e realizzare progetti Offrire opportunità di lavoro a chi versa in condizioni di disagio e farlo in un ambiente in cui viene dato valore agli aspetti che favoriscono la crescita professionale, come il supporto psicologico ed emotivo, piuttosto che quello burocratico o l’assistenza con eventi informativi e di alfabetizzazione digitale è ciò che sancisce l’impegno di questa startup nell’ambito del sociale. Quid inoltre è responsabile in collaborazione con due imprese sociali con sede ad Amsterdam e ad Atene di un progetto di inserimento lavorativo di vittime di tratta nel mondo della sartoria e del design. I traumi profondi che hanno segnato il profilo di tante donne non devono essere un impedimento ad un futuro di riscatto anche nel mondo del lavoro. Credere nelle persone e nelle seconde possibilità è ciò che permette a questa azienda di continuare a crescere, forse è proprio questo il Quid in più di questo Progetto.     Il Corso Engim Veneto di Operatore dell’Abbigliamento è attivo nella Scuola Engim di Treviso. Questo Corso di Formazione Professionale potrebbe far raccontare la storia della tua startup domani.

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Quei bravi pasticceri

I protagonisti di questa storia sono quattro amici pieni di entusiasmo che hanno saputo investire in una passione con il desiderio di crescere individualmente trasmettendo al mondo un messaggio positivo e creativo. Infermentum nasce come un progetto per riscoprire, valorizzare ed innovare le ricette della pasticceria tradizionale veronese. Ciò che stupisce prima di tutto è la formazione di chi ha creato questa startup: tre ingegneri e una specialista di marketing, che si sono ritrovati con le mani in pasta. L’impegno e la responsabilità sono stati imprescindibili per rendere una passione un progetto reale: non si è trattato di trovare la ricetta del successo, ma il sapore della riuscita. L’azienda con sede a Stallavena (Grezzana) prepara con passione dolci lievitati e biscotti senza lievito usando la creatività e il più possibile le mani. Il gusto della tradizione secondo Infermentum si ottiene infatti anche limitando l’utilizzo delle macchine impastatrici e lavorando i preparati come un tempo.   La ricetta del laboratorio perfetto Nel laboratorio artigianale della startup Infermentum oltre a preparare dolci con lievito madre e ingredienti di qualità, Francesco, Luca, Daniele ed Elisa hanno creduto nella loro capacità di vivere e raccontare un progetto valido e tenace. Tra gli ingredienti che usano tutti i giorni non mancano entusiasmo, impegno e condivisione. Infermentum si prende il tempo per far lievitare i suoi preparati e in azienda questo si traduce in un clima piacevole, una situazione nella quale il lavoro è vissuto con l’obiettivo di impiegare il proprio tempo, le proprie energie e le proprie risorse con l’obiettivo ultimo di stare bene e far star bene. Ora attorno a questa realtà gravita una ventina di persone che quando allacciano il grembiule per iniziare la lavorazione dei prodotti, lo fanno con il sorriso.   I consigli di Infermentum La positività è il consiglio che questa startup dà a chi vuole intraprendere un percorso analogo: si può fare tutto, ma farlo volentieri è meglio. Valorizzare i rapporti umani è importante quanto misurare con precisione la quantità di farina, burro, lievito, acqua, tuorli e zucchero necessari ad ottenere un panettone indimenticabile. Un laboratorio artigianale è davvero artigianale quando ha l’ambizione di crescere restando piccolo, anche arrivando a limitare la produzione, quando serve. Team work, fiducia nelle proprie capacità e nel progetto, flessibilità e organizzazione ti ricordano qualcosa? Sono le soft-skill che danno una marcia in più nel mondo professionale, quelle che le Scuole di Formazione Engim Veneto si impegnano a tramettere insieme alle competenze teoriche e tecniche.     I Corsi Engim Veneto di Operatore Preparazione Pasti e Operatore Agroalimentare sono attivi nelle Scuole Engim di Tonezza, Oderzo e Mirano. Questi Corsi di Formazione Professionale potrebbero portarti ad avere il tuo laboratorio ed essere il protagonista di un’azienda come Infermentum.

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Una formazione di qualità per la Start-up di domani: il decalogo del local startupper

Dieci regole d’oro per trasformare un’attitudine in passione, arricchire la teoria con la pratica e gli stage che sono parte del nostro percorso di formazione e proporla come azienda nell’economia locale: questo è il decalogo del local startupper. - Tutto comincia con la scelta della scuola giusta: è importante assecondare una propensione verso un ambito o settore professionale di interesse e nel quale ci si sente a proprio agio. - Se è vero che la potenza non è nulla senza il controllo, va detto che la passione non è sufficiente senza una formazione teorica e pratica adeguata, questo è il motore dei programmi delle nostre scuole. - Non è la prima volta che collaboriamo con aziende del territorio e giovani Start-up, perché l’esempio di chi è riuscito nei suoi intenti professionali è un insegnamento prezioso da cui imparare. - Nelle nostre scuole non trasmettiamo solo una serie di nozioni, ma insegniamo ai ragazzi il modo in cui esprimere le proprie idee, perché quelle più innovative e personali domani possono diventare la base per una nuova attività. - La formazione in cui crediamo è quella che insegna a strutturare e organizzare il potenziale di ciascuno, che sia nel valorizzare le proprie passioni in un’attività professionale o anche nel proseguire gli studi oltre la scuola professionale. - L’importanza della conoscenza del territorio è fondamentale, una Start-up come una qualsiasi realtà imprenditoriale basa il suo successo anche sulla realtà locale nella quale si inserisce: insegnare ad analizzare le risorse e i bisogni del territorio è ciò che distingue la formazione Engim Veneto da quella di altre scuole. - Non ci sono progetti vincenti che non abbiano incontrato qualche scoglio o qualche difficoltà prima della riuscita, si impara a superarli grazie alle competenze e alle abilità trasmesse nei percorsi scolastici. - Imparare a comunicare le proprie idee e confrontarsi è ciò che permette ad un progetto di crescere. - Credere nella propria crescita e formazione è il valore aggiunto che vogliamo trasmettere con i nostri corsi, perché alla base di ogni storia di successo c’è la motivazione personale e il desiderio di riuscire. - Non esiste il decalogo valido per chiunque, l’ultima voce è dedicata all’individualità, ogni progetto è personale e per questo unico: ora tocca a te!

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Bullismo: la battaglia che vale la pena combattere senza sosta

Informarsi e formare famiglie, insegnanti e formatori è il primo passo per intervenire contro un fenomeno purtroppo frequente tra gli adolescenti come quello del bullismo. In tempi recenti abbiamo assistito alla sua declinazione anche in una forma virtuale, il cyberbullismo, con gli attacchi che si moltiplicano sui social media e in rete riuscendo ad amplificare il loro potere in misura notevole. L’atteggiamento virtuoso che è necessario veicolare contestualmente all’insegnamento di qualunque disciplina o materia, come anche a casa, è quello del rispetto. Avere rispetto di chi è diverso, in qualunque forma, è il primo passo per instaurare un clima di tolleranza reciproca ed evitare di escludere o estromettere chi per una ragione qualsiasi ma comunque insensata non viene ritenuto conforme ad uno standard. Il passo successivo riguarda il coinvolgimento di chi rischia di essere rifiutato dal gruppo dominante o peggio è già stato escluso. È evidente che non possa sempre esistere un unico grande gruppo nel quale si possano contare tutti gli studenti, è normale e fisiologico che si formino raggruppamenti più piccoli, l’importante è che questi non entrino in conflitto tra loro e non si percepiscano come antagonisti. Ci si può sentire più vicini ad alcuni piuttosto che ad altri, certo è ben diverso sentirsi soli e rifiutati. Parlare di una difficoltà equivale a riconoscerla e quindi iniziare a superarla, sia che questa riguardi la propria situazione con gli altri che quella di una terza persona. Segnalare un atteggiamento molesto e oppressivo è doveroso da parte di chiunque e in nessuna circostanza equivale ad esporre in maniera meschina o diffamatoria chi ha avuto un comportamento da bullo. Non esistono spie né delatori in questo scenario, solo persone che non hanno voglia di essere spettatori inermi di fronte alla difficoltà di un altro. Non sempre gli atteggiamenti offensivi sono di natura violenta, molto spesso si tratta di pressioni psicologiche, in ogni caso la violenza non è la risposta. Difendersi è giusto, ma attaccare per ripagare un sopruso innesca una spirale ingestibile che porta ad un crescendo di aggressività. All’origine di questi attacchi ci sono sentimenti ed emozioni che andrebbero espressi per individuare il modo corretto di gestirli. Alla base dei nostri rapporti sociali c’è la comunicazione, una pratica che il mondo virtuale sta ridefinendo secondo nuovi criteri ed equilibri: ciò non toglie che assimilare il modo corretto di esprimersi e interagire nella maniera tradizionale può essere un ottimo strumento di prevenzione per evitare derive dure e prepotenti nei rapporti interpersonali.

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Inaugurazione del nuovo laboratorio per operatori di sala e bar a Engim CIF di Venezia

Il 14 dicembre abbiamo inaugurato il nuovo laboratorio di cucina dedicato agli studenti del corso “Operatore di sala e bar” presso il nostro istituto di Venezia, nella sede ospitata negli spazi del Patriarcato a Dorsoduro 18. All’interno della scuola è stato ricreato un vero e proprio bar di alto livello, moderno e funzionale, con tavoli e sedie di design, e un banco bar completo di ogni dettaglio, in modo da permettere ai ragazzi di esercitarsi nella preparazione di prodotti da bar e nel servizio al tavolo. Si tratta dunque di un’aula che riproduce in tutto e per tutto l’ambiente di lavoro. Presente all'evento l’assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini. “Ci siamo visti qui due anni fa per iniziare questo percorso con Engim, in collaborazione con il Patriarcato – ha dichiarato Venturini – e oggi ne vediamo i frutti, con il successo ottenuto dai percorsi professionali offerti e dall’avvio della gestione Engim della scuola Marinelli Fonte. Sta crescendo un vivaio formativo ed educativo legato alla trasmissione della professionalità, di cui c’è molto bisogno, per dare ai giovani sbocchi lavorativi. Da parte di Engim apprezzo lo sforzo di creare indirizzi che poi abbiano proprio questa finalità, con corsi che si legano all’economia del territorio”.

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Nuovi Uffici SERVIZI AL LAVORO

Inaugurano domani 12 dicembre i nuovi uffici dedicati ai servizi al lavori di ENGIM Veneto. Gli sportelli svolgeranno attività di orientamento e alla formazione professionale dei giovani, all’aggiornamento, riqualificazione e inserimento nel mondo del lavoro di adulti e persone in situazione di svantaggio. Potranno rivolgersi agli operatori Persone in cerca di occupazione;
 Persone a rischio di esclusione dal Mercato del Lavoro;
 Chiunque sia alla ricerca di opportunità orientative/formative. Ma cosa vuol dire accompagnare le persone al lavoro? Significa intraprendere un percorso personale che segue i seguenti step operativi Definizione delle capacità personali;   Impostazione di un piano di ricerca di lavoro; Creazione e miglioramento del Curriculum Vitae Ricerca delle posizioni lavorative più indicate; Preparazione ai colloqui di selezione; Supporto all’auto-imprenditorialità. Gli Uffici ai Servizi al Lavoro operano su tutto il territorio del Veneto, attraverso le sedi delle Scuole di Formazione Professionale di ENGIM VENETO. 
I nostri sportelli collaborano con i Servizi Pubblici del territorio, con il mondo della cooperazione sociale e le aziende. Vieni a conoscere i nostri operatori della sede di Vicenza: inaugurazione domani 12 dicembre ore 18.00 - Contrà Vittorio Veneto, 42

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Le parole dell'inclusione

ENGIM VENETO da tempo è impegnato nella promozione della cultura dell’inclusione attraverso la predisposizione di contesti inclusivi, luoghi in cui si presti attenzione alle diversità ovvero alle unicità delle persone. Luoghi nei quali ogni singolo componente trovi le condizioni per dare il meglio di sé, non solo attraverso la valorizzazione dei propri punti di forza, ma anche attraverso la pratica di virtù quali la gentilezza, la creatività, il coraggio e la gratitudine. Una delle evidenze di questo impegno è certamente il linguaggio che utilizziamo, testimone del nostro modo di rappresentare e concepire la realtà che ci circonda. E' importante, quindi, che anche dalla scelta della parole che utilizziamo nella nostra azione quotidiana emerga la nostra adesione a questi riferimenti valoriali. La costruzione di un contesto inclusivo richiede il ricorso ad un linguaggio che faccia riferimento ai modelli concettuali maggiormente accreditati e a quanto sostenuto dagli organismi internazionali a cui anche il nostro Paese fa riferimento, come le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Comunità Europea. Il linguaggio inclusivo aderisce alle nuove visioni a proposito delle disabilità, delle vulnerabilità, delle condizioni di difficoltà, e nel suo complesso delle diversità, aiutandoci a superare modalità obsolete e veicolanti purtroppo immagini stigmatizzanti e distorte, in grado di rasentare a volte l’offesa. Alcune espressioni vengono considerate ‘altamente stigmatizzanti’, come ad esempio ‘disabili’, ‘invalidi’, ‘handicappati’, ‘paraplegici’, ‘dislessici’, ‘autistici’, in quanto fanno coincidere l’essere umano con uno degli attributi che lo/la caratterizza, mentre la presenza di una disabilità è solo una parte della vita delle persone. L’espressione ‘diversamente abile’, oltre ad essere considerata anch’essa stigmatizzante, è scorretta da un punto di vista scientifico e satura di un perbenismo di facciata e di politically correct che, nel migliore dei casi, favorisce pietismo e paternalismo. Tutte le persone di fatto sono diversamente abili: tutte sono riunibili all’interno della cosiddetta distribuzione gaussiana, o curva degli errori, e qualsiasi gruppo, a prescindere dal tratto o dalla dimensione considerata, manifesta variabilità interindividuali. Analogamente, espressioni quali ‘soffre di’, ‘è affetto da’, ‘è portatore di’, vengono considerate inadeguate in quanto implicherebbero il convincimento che ‘il luogo’ nel quale le disabilità si situerebbero è nell’individuo, il quale o la quale, quasi automaticamente, verrebbe ritenuto ‘malato’ o ‘malata’, ‘sofferente’ e ‘vittima’. I modelli concettuali più accreditati oggi in materia di inclusione, e per quanto riguarda nello specifico la disabilità, la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’Onu, sottoscritta anche dall’Italia, ci invitano a dare attenzione e valore alle persone, agli esseri umani, in primis, aggiungendo, se necessario, l’attributo che si desidera considerare e che caratterizza solo parte della loro vita. Alcuni esempi di linguaggio inclusivo: Marco Rossi, ovvero il nome e il cognome della persona Abha Kumar, ovvero il nome e il cognome della persona Persona con disabilità Persona con disabilità uditiva Persona con disabilità visiva Persona con autismo Persona con la Sindrome di Down Persona con disabilità motorie Persona con storia di tossicodipendenza Persona con una storia di migrazione Persona con dislessia Studente e/o studentessa con difficoltà di apprendimento Studente e/o studentessa con difficoltà linguistiche Lavoratrice e/o lavoratore con invalidità #primalepersone

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La qualità dell’inclusione scolastica e sociale.

ENGIM Veneto partecipa al 12 Convegno internazionale del Centro Studi Erickson per parlare di Buona scuola e di nuovi linguaggi per una cultura inclusiva. Un'occasione di confronto sui grandi cambiamenti che caratterizzano scuola e società tenutosi a Rimini lo scorso 15,16 e 17 Novembre 2019 L’intervento della dott.ssa Rigo si concentra sull’urgenza delle società occidentali a forte rischio di crisi sociale di far fronte alla complessità economica sociale ed ambientale, con azioni che promuovono l'attenzione alla biodiversità, allo sviluppo sostenibile, al pluralismo, all’intercultura, alla solidarietà, alla cooperazione educativa, alla ‘co-costruzione di storie, eventi e contesti’. In questo scenario prende una rilevanza particolare l'attenzione agli aspetti legati alla comunicazione e diffusione della cultura, che richiede necessariamente l'utilizzo di linguaggi e modalità contemporanei e attenti ai segni dei tempi (era 5.0). Una cultura inclusiva necessita della capacità di riconoscere le barriere presenti nei contesti, che vanno ben oltre quelle architettoniche, e si nascondono nel linguaggio, nelle abitudini, nei pregiudizi sociali, nelle scelte politiche; necessita della capacità di inventare nuovi supporti e facilitatori alla partecipazione sociale. Promuovere quindi una cultura inclusiva implica operare in ogni contesto sociale al fine di ridurre gli ostacoli creati da ciò che si fa e si dice, comprese le azioni attuate a livello di comunicazione. Il workshop ha avuto lo scopo di esplorare i nuovi linguaggi per l’inclusione analizzando i diversi linguaggi: visivo, verbale, culturale. La dott.ssa Marta Rigo ha analizzato alcune campagne video di promozione della cultura dell'inclusione nazionali ed internazionali e le diverse modalità di comunicazione scelte. Sono stati presentati progetti nati con l'intento di diffondere e promuovere la cultura dell'inclusione attraverso l'uso di linguaggi contemporanei nel contesto italiano e approfonditi i "people first language" come linguaggio che promuove la cultura dell’inclusione. I modelli concettuali più accreditati oggi in materia di inclusione e nello specifico sulla disabilità, la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’Onu, sottoscritta anche dall’Italia, invitano a dare attenzione e valore alle persone, agli esseri umani, in primis, aggiungendo, se necessario, l’attributo che si desidera considerare e che caratterizza solo parte della loro vita ( persona con disabilità, persona con sindrome di Down, … ). Il linguaggio inclusivo aderisce alle nuove visioni a proposito delle disabilità, delle vulnerabilità, delle condizioni di difficoltà, e nel suo complesso delle diversità, aiutandoci a superare modalità obsolete e veicolanti purtroppo immagini stigmatizzanti e distorte, in grado di rasentare a volte l’offesa. L’analisi di alcuni articoli e blog nazionali hanno evidenziato come “i toni della narrazione prevalenti nei blog sono volti ad attirare l’attenzione dei lettori attraverso quelli che possono essere considerati ‘incidenti critici’ delle persone con vulnerabilità, eventi eccezionali, o che non appartengono alla vita quotidiana, quasi a sottolineare l’aspetto ‘spettacolare e straordinario’, ‘fuori dall’ordinario’ della disabilità e dell’inclusione" * Questa ricerca sottolinea la necessità ancora forte di promuovere strategie comunicative per l'inclusione. la cultura dell’inclusione passa dall’uso delle parole più corrette. Ci si è infine interrogati su quali siano i termini da promuovere per una maggior cultura dell’inclusione: Unicità: a noi piacerebbe che venisse utilizzata molto più frequentemente, e spesso al posto di espressioni come ‘diverso’, ‘eccezionale’, ‘speciale’, in quanto rappresenta la massima sottolineatura dell’importanza, del rispetto e dell’insostituibilità di ogni singola persona in quanto, appunto, unica, originale e irripetibile. 

 Essere e considerarsi unici significa affermare che ha poco senso parlare di diversità, pensare a come ‘misurare’ e classificare le persone, come farle rientrare in questa o quella categoria. Se salta la possibilità del confronto, la necessità di individuare di volta in volta i diversi o i più diversi, salta anche l’idea dell’esistenza di persone da inserire, da integrare, da ospitare, da accogliere e si farà probabilmente più strada l’idea di contesti e ambienti comuni per tutti e, pertanto, strutturalmente inclusivi e votati alla personalizzazione del modo di concepire e trattare ogni persona. Reciprocità: Teniamo molto al costrutto della reciprocità in quanto, in sua assenza, i rapporti si strutturano in termini di potere, di dominanza, di sottomissione, ostacolando di fatto la comparsa di quell’interdipendenza che costituisce il focus stesso dell’inclusione.
 Complessità: essa innanzitutto ci invita a resistere alla tentazione di ancorarci a visioni semplicistiche e riduttive soprattutto quando siamo chiamati a confrontarci con tematiche che comportano la ricerca di spiegazioni e soluzioni che hanno a che fare con il benessere presente e futuro delle persone.
 Condivisione che oltre a suggerire la necessità di mettere in comune i nostri saperi, i nostri linguaggi e le nostre metodologie di analisi e di progettazione della realtà ci fa sorgere il desiderio che sia possibile mettere in comune anche dell’altro, proponendo l’idea della compartecipazione, la sharing economy, il mettere in comune.
 Unicità, reciprocità, complessità, condivisione: sono parole che rinviano certamente a costrutti impegnativi come, d’altra parte, è impegnativa l’inclusione senza se e senza ma.

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I Nuovi Laboratori Guidati ENGIM a Thiene

Il 9 novembre 2019, ENGIM Veneto ha inaugurato presso la Scuola di Formazione Professionale “S. Gaetano” di Thiene (VI) due nuovi laboratori guidati, per l’inclusione di circa 70 alunne e alunni con fragilità, le cui attività di formazione si svilupperanno in sinergia con aziende locali e l’impresa sociale “I bambini delle fate”. Il laboratorio L'Officina del Buono si occuperà dell'inserimento dei giovani nei settori panetteria e pasticceria, promuovendo esperienze di apprendimento in un contesto reale, lavoro di gruppo e attenzione agli altri in un contesto collaborativo e non competitivo, con l’obiettivo di creare le basi affinché gli studenti possano poi trovare impiego all’interno del settore alimentare (negozi, agriturismi, banconi di gastronomia nei supermercati). Il laboratorio L’officina del Bello sarà uno spazio di creatività dove i ragazzi potranno misurarsi nel recupero e restauro di materiali da rigenerare, creando oggettistica e complementi d'arredo da mettere in vendita al pubblico con offerta libera con un vasto ventaglio di oggetti che vanno dai piccoli biglietti augurali fino alle vecchie sedie. Obiettivo dei nuovi laboratori di ENGIM Veneto Thiene è creare un ponte tra scuola e lavoro rivolto alle persone con disabilità, per promuovere sempre più la cultura dell’inclusione sociale.  Nei laboratori infatti modo di vedere realizzato  il Sogno di Inclusione e Appartenenza che ogni giorno Engim costruisce assieme a molte aziende del territorio.

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La scuola che nello zaino oltre ai libri...ti prepara al lavoro!

I percorsi scolastici delle scuole professionali sono versatili e, oltre all’ingresso in azienda dopo i primi 3 anni di studio, consentono di proseguire con il 4° anno per conseguire diplomi professionali e di continuare gli studi con il 5° anno di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore per conseguire il Certificato di Specializzazione Tecnica da spendere in azienda, nella libera professione o per accedere all’università. In questo modo, la strada per l’accesso al mondo professionale si adatta alle necessità, capacità e attitudini di ciascuno. I nostri percorsi formativi, il cui monte ore complessivo negli anni dal primo al quarto non cambia (990 ore all’anno), sono costruiti in modo che il numero di ore di insegnamento dedicate alla teoria si riducano nel corso degli anni scolastici lasciando il posto alla pratica e dal secondo anno agli stage presso le aziende partner. Nelle giornate dedicate agli Open Day, apriamo non solo le porte delle scuole, con aule e laboratori a disposizione dei ragazzi e organizziamo anche dei mini stage dare a tutti l’opportunità di provare la professione che stanno scegliendo. I nostri percorsi sono realizzati in collaborazione con numerose aziende del territorio proprio perché l’intento è di assicurare ai nostri studenti periodi di formazione in azienda fin dal percorso scolastico. Dall’anno formativo 2019/2020, inoltre, è attivo il Progetto Erasmus che consente a 20 ragazzi o ragazze delle nostre scuole professionali di svolgere l’attività formativa in uno dei paesi europei aderenti all’iniziativa. Un’esperienza scolastica all’estero, oltre alla conoscenza profonda di una lingua straniera, arricchisce gli studenti di una serie di competenze legate alla flessibilità e all’adattabilità oltre che all’autonomia e all’intraprendenza che fanno parte di un bagaglio di valore spendibile nel mondo del lavoro. Queste, come altre competenze non necessariamente legate ad un settore o ambito professionale specifico, sono quelle abilità che le scuole professionali Engim puntano a trasmettere ai ragazzi, andando oltre i programmi dei singoli corsi, formando quindi individui completi e preparati sotto tutti i punti di vista per il mondo del lavoro. La scelta di una scuola di formazione è il primo passo per costruire il proprio futuro, ma non sempre scegliere il percorso più adatto è facile o scontato. Per questa ragione abbiamo voluto mettere a disposizione dei colloqui gratuiti di orientamento per i ragazzi, perché il primo passo nel futuro sia fatto nella direzione giusta.

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Open Day: l’importanza di partecipare

Una giornata a porte aperte per conoscere il futuro professionale che ti aspetta Partecipa all’Open Day organizzato dalle scuole di formazione professionale di Engim e scopri come diventare quello che vuoi essere da grande! Una giornata svelata in un acronimo, che è come dire l’Open Day spiegato in una sigla. Organizzati e tieniti libero per il giorno delle porte aperte della scuola ENGIM nella tua città Prendi parte agli eventi programmati dalla scuola che più ti interessa E non dimenticare di curiosare tra laboratori e aule. Navigherai tra i programmi dei corsi ancora meglio che sul web! Di scuole ce ne sono tante, scopri perché scegliere questa, A proposito, fai tutte le domande che vuoi, è proprio il momento giusto. Yoga? Spiacenti, quella ancora non c’è nei nostri corsi. E se ancora non ti abbiamo convinto, Non smettere di informarti, se non hai trovato quello che cerchi, Gironzola per la scuola ancora un po’ e ti imbatterai sicuramente nelle informazioni desiderate. Impara oggi quello che potrai essere domani! Mica male come Open Day, non trovi? In una giornata avrai tra le mani il tuo futuro, è un’occasione da non lasciarsi scappare. Nelle 10 sedi di tutto il Veneto Engim ti aspetta per una giornata a porte aperte per conoscere tutti i dettagli delle opportunità di formazione offerti dalle diverse scuole.

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Il laboratorio formativo LIFT

Il laboratorio formativo LIFT per un Scuola che cresce attraverso il lavoro LIFT (Laboratorio impresa Formativa Territoriale) è il modello di placement ideato da ENGIM Veneto - Scaligera Formazione per avvicinare i ragazzi al lavoro reale. Il progetto, reso possibile anche grazie al supporto dalla Fondazione Cariverona, rappresenta un’assoluta novità nell’ambito dei servizi offerti dall’ente e permette ai giovani, fuoriusciti dai percorsi triennali o quadriennali di meccanica e carrozzeria, di completare la propria formazione lavorando per davvero. I ragazzi offrono servizi di rigenerazione sui mezzi usati che le aziende, partner del progetto, mettono a disposizione. Sotto la guida di un formatore tecnico, eseguono piccoli interventi di carrozzeria, sanificazione e lucidatura delle auto. La partnership con il territorio Non è solo la formula del fare formazione lavorando l’elemento vincente del progetto LIFT. Il suo valore aggiunto è la capacità di coinvolgere il territorio ed in particolare le imprese in una logica di responsabilità sociale. Le aziende infatti, oltre a portare i mezzi da riparare, vengono coinvolte come “formatrici” , offrendo qualche ora del proprio tempo per trasmettere ai ragazzi competenze altamente specialistiche. Perchè fare formazione attraverso il lavoro? Portare le imprese nella scuola e coglierne i reali bisogni, fa crescere il sistema della formazione professionale ed agevola l’inserimento lavorativo degli studenti. Le aziende hanno infatti l’opportunità di contribuire alla formazione degli ragazzi secondo le loro reali necessità e la scuola può cogliere spunti fondamentali per adeguare la propria offerta formativa e renderla veramente in linea con le esigenze del mercato. Il modello LIFT permette inoltre all’ente di definire nuove figure professionali, come quella del manager che cura le relazioni con la clientela e quella del tecnico formatore, che segue i giovani come un docente e al contempo deve far sì che i lavori svolti rispettino i tempi e offrano la qualità che il cliente desidera. LIFT ha l’ambizione, con gli opportuni correttivi, di candidarsi a diventare un modello operativo da adottare nelle diverse Scuole e nei diversi settori per mostrare che la Scuola può diventare davvero un luogo in cui gli attori territoriali convergono in una logica di comunità educante.

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Brandolini Rota: 130 anni di formazione eccellente

Eccellente. Così l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Elena Donazzan, ha definito il collegio Brandolini-Rota di Oderzo. Un apprezzamento avvenuto in occasione della visita per i 130 anni dalla fondazione della scuola. L’Assessore ha gradito le metodologie didattiche dell’Istituto veneto: il Brandolini Rota offre, infatti, un percorso didattico completo, dalle scuole primarie  all’istruzione superiore, con licei  e la scuola professionale con indirizzo acconciatura e ristorazione, panificazione e pasticceria in particolare. Fiore all’occhiello della scuola è la metodologia didattica innovativa: al Brandolini Rota le classi sono individuate per materia, il che prevede lo spostamento dei ragazzi - non dei docenti - in aule attrezzate per un miglior svolgimento delle lezioni, oltre al potenziamento delle lingue straniere e delle materie artistiche. Fiore all'occhiello della scuola è inoltre il corpo docente motivato e preparato che ha permesso la partecipazione e l’aggiudicarsi di importanti premi nazionali, tra cui, il primo premio alla fiera del food di Rimini riconosciuto per due anni consecutivi alla scuola di formazione professionale. “Credo di aver visitato il più bel polo scolastico nel suo genere" – aggiunge l’assessore Donazzan - "completo di tutti i percorsi di istruzione e formazione, in un luogo che invita a stare bene tra alberi secolari, impianti sportivi e tanto decoro, in una istituzione che fa sentire la solidità dei suoi 130 anni.” Una formazione qualificata che si completa con i valori di un’educazione religiosa, una risorsa aggiuntiva capace di irrobustire i percorsi formativi. “Il Brandolini Rota conferma la bontà dell’Istruzione nella Regione e delle sue eccellenze da diffondere e promuovere”, conclude l’Assessore, che durante la visita non ha dimenticato di celebrare l’onomastico di quanti portano il nome Francesco, nel giorno della festa del Patrono d’Italia.

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Testimonianze: la tragedia di Lampedusa vista dai nostri studenti

Era l’alba del 3 ottobre 2013, quando un barcone di legno partito dalla Libia con oltre 520 persone a bordo si rovesciava a pochi metri dalle coste dell’Isola dei Conigli a Lampedusa. Qualcuno per scaldarsi o forse per attirare l’attenzione dei soccorritori, aveva accesa un fuoco a bordo. Fiamme, che nel mezzo del mare, si sono prorogate ad una velocità inaspettata. I migranti - forse spaventati, forse increduli - si spostarono tutti su un lato del barcone, facendolo cappottare. Se ne salveranno solo 155. Degli altri 368 non restano che i corpi inghiottiti dalle onde. Inizia così la più grande tragedia del Mediterraneo dall’inizio della crisi migratoria. Una tragedia ancor più amara perchè nata a seguito di un’idea di speranza, quella dell’emancipazione del popolo eritreo, ottenuta dopo l’indipendenza del paese nei primi anni ’90, oggi sottoposto a una delle dittature più assurde del mondo, con la popolazione costretta ad una leva militare che può durare anche tutta la vita e che coincide con la necessità delle famiglie di scappare. Un avvenimento che è diventato un momento formativo per i ragazzi dell’ENGIM durante il Campo Nazionale. A Maggio, i nostri ragazzi hanno potuto trascorrere alcuni giorni nell’isola siciliana per ripercorrere i passi di questa storia cruenta “lì dove il mare sconfinato apre la porta all'Europa e dove tante, troppe vite, sono rimaste violentemente depauperate del loro sogno di una vita più giusta, più bella, in cui realizzarsi.” Oggi, a distanza di mesi, ricordano l’esperienza come un momento di crescita e consapevolezza. Giada nel momento in cui ha visto il luogo della tragedia ha sentito un fortissimo dolore, un grande senso di colpa e di vuoto, una sorta di incapacità di reagire di fronte ad uno spaesamento.  E’ riuscita a portarsi a casa un atteggiamento più altruista, di apertura al mondo che sta tentando di trasmettere nella comunità classe e con gli amici. Milouda non si capacita di come possa succedere una tragedia così grande. Ha trasmesso questi valori alla sua famiglia condividendone anche le emozioni e dal quel maggio scorso, ha instaurato con i genitori una intimità più forte. Federico ha avuto modo di riflettere sul pregiudizio, mettendosi in discussione in prima persona. Parlando con chi ha vissuto tali esperienze ha cambiato il suo atteggiamento nei confronti del mondo. “Prima di giudicare una persona solo per l'apparenza e senza conoscere la sua vita, ritengo che sia opportuna riflettere perché spesso si parla solo per muovere la bocca.  Ogni persona deve essere serena e libera di girare per il mondo senza paura di essere derisa, presa in giro o umiliata.” ci racconta. “Mentre guardavo quel punto nel mare, poco distante dalla costa, le emozioni provate erano molto forti e lo sono tutt'ora mentre ci ripenso. Ho provato molto dolore e molto dispiacere per quelle persone che non si meritavano quella fine, stavano cercando semplicemente la libertà, una nuova vita.” Giada, Milouda, Federico sono solo tre esempi di come la conoscenza possa essere il motore della riflessione e del cambiamento. Di come poter essere umani. Loro, come i loro compagni di viaggio, oggi danno un valore diverso a parole come “libertà” e “dignità”: un significato più profondo che influenza il loro agire quotidiano e che trasferiscono ai coetanei. Be Human non è solo uno slogan, ma un monito da cui partire per riappropriarsi della pienezza della vita. Testimonianze che fanno riflettere e che ci stimolano a proseguire nella nostra attività formativa ed educativa, per una società futura più consapevole, più libera e … più umana.

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Chi insegna a prendersi cura del pianeta?

A 16 anni, Greta Thunberg è sicuramente l’attivista a favore dello sviluppo sostenibile più conosciuta non solo in Europa, ma anche nel mondo. Verso la fine di agosto del 2018 ha manifestato da sola di fronte al Parlamento svedese di Stoccolma perché il cambiamento climatico venisse trattato dal mondo politico del suo paese con l’urgenza e l’impellenza di una crisi da affrontare con la massima priorità. Dopo le elezioni svedesi di settembre 2018, il suo sciopero scolastico si è protratto ogni venerdì, coinvolgendo altri studenti non solo in Svezia e si è trasformato nel movimento Fridays for Future. La determinazione di Greta nei confronti della causa le hanno permesso di confrontarsi con personaggi politici internazionali di grande rilievo e capi di stato già nel mese di gennaio 2019, quando è intervenuta al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera e a settembre 2019, quando dopo aver manifestato a New York, ha tenuto un discorso sull’emergenza climatica all’Assemblea delle Nazioni Unite. Il messaggio di questa giovane ambientalista nei confronti dei suoi coetanei, ma più in generale di tutta la popolazione, è quello di informarsi e attivarsi affinché l’atteggiamento degli individui ma soprattutto le politiche economiche dei diversi paesi tengano conto della necessità di uno sviluppo sostenibile per il pianeta, in cui le emissioni vengano ridotte e a livello energetico si abbandonino i combustibili fossili a favore di fonti rinnovabili. In diversi paesi europei tra cui Germania, Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi e Italia, gli studenti hanno accolto positivamente l’invito a prendere parte al movimento Fridays for Future e hanno manifestato in più occasioni esprimendo il loro interesse e coinvolgimento e richiedendo alle istituzioni di intervenire, anche a livello locale, sul problema del clima. Spesso in queste manifestazioni i giovani studenti sono stati accompagnati dagli insegnanti, oltre che da chiunque volesse esprimere la propria solidarietà alla causa. Lo stesso Papa Francesco è intervenuto su queste tematiche, trattando la questione dell’ecologia con un approccio ancor più umano e definendo il problema sociale oltre che ambientale. Occuparsi del pianeta significa infatti affrontare l’emergenza climatica considerando e integrando le iniquità e le disparità a livello economico e sociale ad esso connaturate, quelle stesse che hanno portato una minuscola porzione di popolazione mondiale ad accrescere benessere e ricchezze e la stragrande maggioranza a soffrire in condizioni di ancora maggiore povertà. I giovani che hanno manifestato per le strade delle proprie città stanno dimostrando non solo di avere interesse per il tema specifico, ma di avere grande consapevolezza del loro ruolo nei confronti del pianeta, una risorsa che non va sfruttata senza giudizio ma preservata e tutelata affinché continui ad essere un bene a disposizione delle generazioni che verranno. Tra loro anche i nostri ragazzi. 

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Le soft skills che non sapevamo di avere (nella tastiera del cellulare)

Sono in tanti ad aver provato a stilare un elenco di queste famigerate soft skills, cioè di quelle competenze che favoriscono la riuscita di un individuo nel mondo professionale. Alma Laurea, per esempio, ne individua una dozzina, definendole quelle capacità caratteristiche di ciascuno che sono importanti per la riuscita professionale a prescindere dal settore specifico in cui si lavora. Si tratta di doti individuali, ma anche di capacità relazionali che permettono non solo di dimostrare la singolarità e specificità delle proprie competenze, ma anche di valorizzare l’ambiente in cui ci si trova ad interagire per conseguire un obiettivo comune. Per renderle più esplicite, abbiamo provato a spiegare le soft skills in un linguaggio immediato, diretto e… visuale! Soft-skill e competenze trasversali: la guida ENGIM 💅 + 🕵️‍♂️ + 🥽 = ✔️ Precisione e attenzione ai dettagli Il fatto di saper gestire con attenzione, rigore e perizia ciascun compito assegnato costituisce un ottimo punto di partenza in vista del risultato finale che si vuole raggiungere. 💭 + 📣 = 👍 Capacità comunicativa Purtroppo non è sufficiente avere una buona idea, se non si è in grado di comunicarla in modo chiaro ed efficace ai propri interlocutori. E non bisogna neanche dimenticare che la comunicazione è fatta soprattutto di ascolto e confronto, altrimenti si tratterebbe di un monologo 🎭. 🏋️‍♀️ + 🌪 + 🍌 = 🤹‍♂️ Resistenza allo stress Saper gestire in maniera positiva situazioni difficili senza perdere il controllo e riuscire a mantenere la lucidità anche nei momenti più complicati e problematici è una capacità che consente di non perdere di vista l’obiettivo finale. 🚶‍♀️+  🚶‍♂️ = 💃🕺 Team work La strada giusta per ottenere un grande risultato può essere più breve, oltre che più dinamica e divertente, se ci si confronta e si collabora con altri a favore di un bene comune. Evitare quindi di essere indifferenti agli stimoli provenienti dall’esterno 🙈 + 🙉 + 🙊 = 👎 dal momento che migliorare le proprie relazioni interpersonali è importante per saper gestire progetti insieme ad altri.  🧶 + 🧵 = 🧦🧤🧣 Conseguire obiettivi Riuscire a raggiungere un obiettivo articolato e conseguirlo a partire da elementi semplici strutturati con impegno e determinazione può addirittura permetterci di superare quello stesso obiettivo con grande gratificazione. 📒 + 📝 + 🧮 + 📊 = 🗃 Gestire le informazioni Saper reperire, organizzare e rielaborare in maniera originale dati e informazioni provenienti da fonti diverse è importante per riuscire a gestire obiettivi complessi e articolati. Rendere fruibili e disponibili ad altri informazioni diverse può contribuire a sveltire il proprio lavoro e quello degli altri. 🏡 + 🧳 + 🥬 = 🐌 Autonomia Essere in grado di svolgere e portare a termine un compito e quindi raggiungere un obiettivo senza aver bisogno di costante supervisione da parte di altri è sintomo del fatto che è possibile attingere in maniera autonoma e indipendente al proprio bagaglio di risorse e competenze. 👶 + 🤕 + 🔁 = 🧗‍♀️ Fiducia in se stessi Avere la certezza, a dispetto dell’opinione degli altri, delle proprie capacità è importante quasi quanto acquisire quelle capacità stesse. Sapere di essere capaci di svolgere un’attività conforme alle proprie attitudini equivale a partire con il piede giusto 🦶.  ☀️ + ☔️ + 🌨 = 🕸 Flessibilità/Adattabilità Non è possibile prevedere tutte le variazioni o i cambiamenti che ci possono essere nel contesto in cui lavoriamo, per questo è importante sapersi adattare, adeguando e conformando le proprie capacità alla mutevolezza di queste variabili. Con le persone significa essere bendisposti anche nei confronti di chi può avere un punto di vista diverso dal proprio. 🥚 + 🍫 + 🍯 = 🍪 Capacità di pianificare ed organizzare Si tratta di tenere conto di tutto quello che occorre per portare a termine un progetto, dall’organizzazione delle idee, al reperimento delle risorse, alla gestione delle tempistiche, senza dimenticare quali sono le priorità e con il fine ultimo di raggiungere al meglio l’obiettivo prefissato. 🤖 + 🙋‍♂️ = 🎓 Apprendere in modo continuativo Continuare a lavorare sul miglioramento delle proprie capacità a seconda delle richieste provenienti dall’esterno è fondamentale, significa prima di tutto accorgersi della necessità di aumentare e ampliare le proprie conoscenze riducendo le possibili lacune e attivarsi di conseguenza. 🚲 + 🎒 + 🏕 + 🔥 = 🏔 Essere intraprendente e avere spirito di iniziativa Oltre a credere in se stessi e ad avere fiducia nelle proprie capacità, bisogna imparare a sviluppare le proprie idee in autonomia perché queste possano diventare progetti più articolati e organizzati la cui percentuale di rischio è stata prevista o addirittura calcolata. 🏝 + 🏊‍♂️ + 🚣‍♀️ = 🏙 Problem solving I problemi non si possono eliminare, si può però imparare a risolverli. Una capacità importante nel mondo professionale è quella di saperlo fare nel modo più efficiente, con un approccio sistematico che identifichi i punti più urgenti e quelli più critici per chiarire e superare le difficoltà. 🧚‍♀️ + 🧟‍♂️ + 🐉 = 🚀 Leadership Riuscire a coinvolgere, motivare e stimolare un gruppo di persone diverse per realizzare un obiettivo comune è qualità che può fare la differenza in un contesto professionale. Ottenere il consenso e condurre un gruppo coeso e convinto della realizzazione del progetto verso la meta è possibile agendo con equilibrio e misura. Non fatevi ingannare dall’umorismo di questo pezzo: in ENGIM le soft skill sono una cosa seria. Le trasferiamo ai nostri alunni durante le lezioni di classe e nei momenti di integrazione dei nostri alunni, consci del ruolo fondamentale che rivestono nel mondo del lavoro. Siamo fortemente convinti, però, che per trasferire competenze personali sia necessaria una buona dose di creatività e ironia.  Ecco perchè abbiamo preferito tradurre concetti complessi nel linguaggio più vicino al mondo dei giovani: quello dei social network.

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Un nuovo anno formativo, una nuova sfida per ENGIM

L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo diceva Mandela, Nobel per la pace. Da questo aforisma  prende spunto la riflessione di inizio lavori del nuovo anno scolastico, un periodo che vedrà ENGIM ancor più impegnato nell'essere protagonista del cambiamento. Questo sarà il primo anno di Fondazione ENGIM, una trasformazione dello Statuto che, recependo le sollecitazioni della riforma del terzo settore del 2017 riposiziona l’Ente in un’ottica maggiormente orientata all’imprenditorialità sociale in grado di proporre e gestire servizi di natura privatistica nel contesto di quello che si delinea come Welfare generativo. Una riorganizzazione che trova perenne ispirazione nell’insegnamento del Murialdo: offrire a tutti, in particolare ai giovani più deboli, una formazione di qualità per portarli verso il lavoro; allo stesso modo fa propria gli impegni di Agenda 2030 dell’UE secondo sui Tutte le persone a prescindere dal sesso, dall’età, dalla razza o dall’etnia, persone con disabilità, migranti, popolazioni indigene, bambini e giovani, specialmente coloro che si trovano in situazioni delicate, devono avere accesso a opportunità di apprendimento permanenti per acquisire gli strumenti e le conoscenze necessarie per partecipare pienamente alla vita sociale”. (Art. 4). ENGIM si orienterà, come già fatto in passato ma con ancora più decisione, non solo nello sviluppo di competenze tecniche ma altresì di quelle soft skills, le capacità relazionali e comunicative, per far fronte alle richieste dell’ambiente che ci circonda.  In un mondo del lavoro in costante e rapida evoluzione, l’impegno di ENGIM è di lo sviluppo di approcci pedagogici e didattici e di strumenti per la diffusione  e il consolidamento di competenze “chiave” e trasversali. Una scuola capace di educare alla scelta per accompagnare le persone nelle fasi di transizione della loro vita (scuola, scuola-lavoro, lavoro-lavoro) come pure offrire occasioni di apprendimento permanente, andando oltre “l’imparare ad imparare” e puntando a “imparare a disimparare per re-imparare”. La sfida più grande è infatti quella di favorire il passaggio verso l’innovazione, mantenendo il passo con la velocità con cui quest’ultima si colloca: una velocità che non si riesce a percepire ma che è una condizione  fondamentale per intercettare il mondo del lavoro. Una scuola che si rinnova deve avere un approccio culturale atto a  favorire il passaggio dei giovani nel mercato del lavoro attraverso un’offerta formativa in linea con la domanda delle imprese, con corsi sempre più qualificati e qualificanti. Solo così potremo intercettare l’interesse delle famiglie e del mondo del lavoro e trasformare il mondo della formazione professionale come il punto di relazione e di incontro tra cittadini e imprese, ponendo pari attenzione allo sviluppo produttivo ed economico e ai rapporti autenticamente umani. Con uno scopo ben preciso: dare dignità alle persone, al lavoro e alla sua retribuzione. Il lavoro come sfida educativa Parlare le lingue della società che ci circonda -  degli studenti, dei cittadini e delle imprese - significa cogliere i bisogni di tutti. Significa ripensare al lavoro come “sfida” educativa e l’impresa come comunità educante se saprà interpretarsi come soggetto fondativo della società. Significa che il lavoro possa può sempre più assumere una valenza educativa, per avvicinare questi due mondi e renderli sovrapponibili per respirare nelle aule aria di impresa e nell’impresa aria di formazione.      Le scuole professionali ENGIM Veneto saranno i luoghi in cui: apprendere in contesto lavorativo  respirare l’aria dell’impresa formare quantitativamente e qualitativamente al lavoro accompagnare al lavoro educare all’innovazione con le giuste tecnologie e i giusti linguaggi offrire esperienze lavorative tramite la rete partner Le persone che vi operano all’interno, le imprese, le persone che  vi si rivolgono, le istituzioni, gli stakeholder sono parte di una filiera attiva e generativa del risultato finale Be Human, Be Green Un'attenzione alle persone e al territorio, quindi, in linea con quanto emerso durante l'Assemblea Nazionale ENGIM. Le linee guida delle nuove politiche di sviluppo vanno ben oltre lo slogan coniato Be Human Be Green, ma devono diventare le buone pratiche di un agire consapevole che pone l'accento sull'ecologia integrale, intesa come nuovo paradigma di giustizia affinchè la natura non sia solo una cornice della vita umana, ma il suo cuore pulsante. A sostegno delle nuove sfide che aspettano ENGIM, ci sarà il supporto di una nuova governance. ORAZIO ZENORINI: Direzione Generale  GIOVANNI ARTUSO: Direzione Marketinge & Operations SIMONETTA CROVATO: Direzione Politiche Attive del Lavoro  GIUSEPPE DORIA: Direzione Risorse Umane NICOLA PANEGHEL: Direzione Amministrativa LORENZO MESSINA: Compliance/Prevenzione e Sicurezza DAVIDE DALLE VEDOVE e ENRICO ABBATE: Controllo di Gestione Su questi obiettivi specifici, la Direzione Marketing e Operations sarà supportata da: Tiziana Origano e Alberto Pessa nell’Area della Comunicazione e Marketing Valter Giacomini nell’area progettazione e nell’orientamento,  nella didattica da Olinto Ballardin,  da Chiara Bonuzzi nel definire e sviluppare nuovi servizi,  da Massimo Bertinazzi nell’area dell’Information Technology,  da Nicola Bellini per le attività riguardanti i progetti internazionali e percorsi di cittadinanza attiva nelle nostre Scuole di formazione. A tutti auguriamo un buon lavoro.

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Nuovo Istituto Marinelli Fonte: ENGIM allarga l'offerta formativa nella laguna di Venezia

Con l'avvio del nuovo anno scolastico ENGIM Veneto gestirà lezioni e corsi dell'Istituto professionale per il turismo con ampliamento sportivo "Marinelli Fonte". L'annuncio è stato dato questa mattina a Ca' Farsetti durante una conferenza stampa che ha coinvolto, tra gli altri, l'assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, del capo di gabinetto del Comune di Venezia, Morris Ceron, l'assessore regionale all'Istruzione, Elena Donazzan, il presidente nazionale di Engim padre Antonio Lucente, assieme al direttore veneto dell'Ente Raffaello Fortuna. Con l’Istituto Marinelli, ENGIM Veneto raggiunge la gestione di 11 scuole in Veneto e completa i suoi percorsi formativi legati al turismo, con specializzazioni che includono gli operatori alla promozione e all'accoglienza, i servizi di sala e bar, le professioni del benessere ampliando l’offerta didattica legata allo sport, anche in virtù dei successi di questi anni dell’istituto Marinelli. Ma non solo: il nuovo Istituto Professionale completa il ciclo di formazione degli iscritti offrendo un percorso scolastico idoneo al conseguimento del diploma superiore, e poter accedere così a tutte le facoltà universitarie. Ma “la sfida educativa sarà la vera sfida del futuro” precisa Padre Antonio Lucente, che introduce con Raffaello Fortuna e Orazio Zenorini, le linee guida della formazione in ENGIM, caratterizzate dal metodo learning by doing - imparare facendo - e di peer education, la condivisione di competenze e conoscenze tra gli studenti. Formare figure professionali di livello in una regione vocata al turismo come il Veneto è fondamentale, afferma l'assessore Venturini "Ma dietro a una scuola c'è un intero territorio, per questo il ringraziamento va anche alle famiglie e agli studenti, che hanno dimostrato di credere fortemente in questa opportunità didattica. E' una scommessa vinta - ha concluso - siamo convinti che Venezia necessiti di personale d'eccellenza nel settore turistico". Parole condivise dal capo di gabinetto Morris Ceron. “L’offerta didattica del Marinelli Fonte è fortemente radicata nella realtà veneziana, contribuendo a perpetuare le tradizioni lagunari come la voga. Senza quest'ultime la città muore. Ora però non ci fermiamo qui, la scuola deve diventare attrattiva anche per i giovani che vengono da fuori, affinché vengano qui e si innamorino di Venezia. Lo sport, su cui punta fortemente il Marinelli Fonte, insegna che a volte da una sconfitta si aprono nuove opportunità e l'annuncio di oggi ne è la dimostrazione”. L'assessore regionale Donazzan infine allarga l'orizzonte al Veneto sottolineando l’importanza di un sistema scolastico in grado di dialogare con il mercato del lavoro. Ringraziamo per la partecipazione anche Daniela Salvalaio, presidente del CIF, Stefano Grandesso, coordinatore didattico dell'istituto, Damiano Beda, presidente del Comitato genitori Marinelli, Gloria Rogliani, coordinatrice delle attività sportive della scuola e una delegazione di studenti, tra cui Alvise Conte, recente vincitore della Regata Storica tra le Maciarele senior.

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Cresce il turismo, crescono le occasioni di lavoro per le professioni del settore del turismo

I dati parlano chiaro: anche per il 2018 il Veneto si conferma la prima regione in Italia per il turismo. Venezia mantiene il suo primato, mentre Vicenza, Verona e Treviso affascinano un numero sempre crescente di turisti stranieri interessati ad approfondire le città d’arte italiane. Numeri confortanti che devono essere accompagnati da un programma di accoglienza turistica adeguato alle aspettative dei viaggiatori. Se il turismo cresce, infatti, cresce in proporzione anche il numero di richieste di lavoratori del settore turistico giovani e preparati. Sono state queste statistiche confortanti a stimolarci nell’incentivare le iscrizioni nel College per i servizi del Turismo di Tonezza anche alle altre regioni, con un occhio di riguardo per il Sud. L’obiettivo è quello di creare un’opportunità di carriera ai giovani che vogliono fare un’esperienza di alternanza scuola-lavoro in una realtà del Veneto per apprendere un sistema imprenditoriale da applicare, in futuro, anche nella propria regione d’origine. La collaborazione con oltre 1600 aziende del territorio, infatti, assicura possibilità di stage in ambienti di lavoro dinamici e attivi, dove le giovani figure professionali inserite, concorrono a svolgere un lavoro di responsabilità all’interno dell’ambiente di lavoro. Vivere in college: tra amicizie e life-skills Studiare nel College di Tonezza si dimostra presto un’esperienza unica, un evento di vita importante per ogni persona. E’ l’occasione per affrontare le sfide del mondo degli adulti. Trascorrere molte ore insieme, permette agli studenti soprattutto più giovani, di acquisire velocemente indipendenza in un ambiente stimolante e positivo, dove i ragazzi condividono emozioni e affrontano insieme le stesse paure. Il clima del college è per definizione un ambiente di vita stimolante e divertente, in cui instaurare amicizie durature ed esperienze positive per superare le sfide che il mercato del lavoro impone. Una condizione sicura e protetta che rassicura anche le famiglie: completano le attività didattiche un ricco ventaglio di opportunità extra-scolastiche (sport, teatro, musica ….) in un ambiente sicuro e protetto. Tutte occasioni per sviluppare life-skills, abilità trasversali e personali come le capacità relazionali, di organizzazione, di leadership e perchè no, pazienza. Tutti i corsi del college delle professioni del turismo di Tonezza

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ENGIM: da Associazione a Fondazione

L’arte di ricominciare Gli ultimi mesi ci hanno visto coinvolti a ripensare nuovi assetti organizzativi e di governance per mantenere il ruolo da protagonisti nel mondo della formazione, dell’orientamento, della cooperazione e del lavoro, che negli anni ci siamo conquistati. Un pensiero che è diventato azione in questi giorni, e che ha avviato la trasformazione della nostra associazione in Fondazione, per rientrare a pieno titolo nella riforma del terzo settore. Così, a partire dal 22 luglio 2019 ENGIM Nazionale ha approvato la trasformazione in Fondazione. La nuova configurazione ha coinvolto, oltre al livello nazionale, tutte le Associazioni regionali: Fondazione ENGIM San Paolo è una realtà a partire dal 22 luglio, ENGIM Piemonte il 23 Luglio, ENGIM Lombardia il 24 luglio, ENGIM Veneto il 25 luglio ed ENGIM Emilia Romagna il 26 luglio. Di fatto abbiamo sempre avuto le caratteristiche per diventare Enti del Terzo settore (ETS), per le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, come la formazione professionale e l’inserimento/reinserimento lavorativo, tutti aspetti che già ENGIM aveva presente nel suo statuto. Una nuova configurazione che ha coinvolto anche tutte le Associazioni regionali: Fondazione ENGIM Veneto è una realtà a partire da oggi 25 luglio. Questo passaggio ci permetterà di essere maggiormente “radicati nel futuro”, anche per merito di un nuovo codice etico e di prossime attività di fundraising (raccolta fondi). Il nuovo Codice Etico di ENGIM attua e promuove una serie di valori fondamentali che ispirano la cultura, i comportamenti e le modalità del nostro operato. Innovazione, rispetto, valorizzazione delle persone ed ecologia integrale sono fulcri base del nostro agire futuro dice Padre Antonio Lucente Presidente ENGIM. Questa trasformazione si affianca al ripensamento di nuove procedure basate su un Centro Risorse che supporta il nuovo ruolo della Direzione Operativa Nazionale.

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ENGIM Summer School

L'Assemblea ENGIM 2019 si è svolta dal 9 al 12 luglio presso il Collegio Artigianelli di Torino. Questa edizione ha avuto un nuovo scopo: trasformare il convegno in una “Summer School”, un percorso formativo in cui gettare nuove basi di partecipazione. Una cooperazione supportata dalla testimonianza della delegazione dei Paesi Baschi, intervenuta a presentare un nuovo modello di autonomia nata dalla stretta sinergia tra la formazione e il mondo del lavoro. Un’esperienza che ci stimola ad affrontare nuove sfide e nuove opportunità per la formazione delle persone, degli studenti, degli adulti e delle famiglie che incontriamo, sempre guidati dai Valori che ci guidano. Cosa aspettarsi dal futuro di ENGIM? Lavorare per un riposizionamento strategico del brand ENGIM per garantirne l’autorevolezza, la riconoscibilità e l’importanza che gli compete, è un degli aspetti principali emersi dall’Assemblea. Per farlo si lavorerà nell’ambito del marketing e della comunicazione, per la costruzione di una nuova identity dove ENGIM godrà di un respiro più ampio, di carattere nazionale - e non solo regionale. L’ammodernamento dei percorsi formativi seguiranno le linee guide che hanno sempre accompagnato la formazione professionale in ENGIM, ma che saranno sempre più finalizzati ad anticipare le esigenze del mondo del lavoro con la necessaria digitalizzazione, l’istruzione di nuovi percorsi professionali più competitivi e appetibili. Un rinnovamento che coinvolgerà anche l’introduzione di nuovi modelli per la ricerca di fondi e la nuova forma giuridica, che vedrà il passaggio di ENGIM da Associazione a Fondazione.

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Be Human, Be Green - Convegno Nazionale

Ripensare al futuro in modo sostenibile. Questo sarà il tema principale della prossima Assemblea Nazionale di ENGIM alla quale parteciperanno tutti i direttori e responsabili di tutte le sedi ENGIM di Italia, dal 9 al 12 luglio presso il Collegio degli Artigianelli di Torino. Un momento per fermarsi, riflettere sulla formazione professionale e sul futuro, così come invita a fare il Presidente don Antonio Teodoro Lucente. I temi dell’Assemblea Nazionale Engim  Be Human, Be Green Al centro della 4 giorni piemontese ci sarà il tema della sostenibilità intesa come equilibrio nell’uso delle risorse naturali e dell’approccio alle persone. Una riflessione che accompagna l'ultima Enciclica di Papa Francesco, il Laudato Si. L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale. Un approccio ecologico che diventa sempre più un’emergenza sociale, quindi, che deve inserire il tema della giustizia nelle discussioni sull’ambiente, "per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri." Be Human, Be Green non è uno slogan: deve essere la buona pratica dell’agire consapevole dove l'ecologia integrale diventa il nuovo paradigma di giustizia affinchè la natura non sia solo una cornice della vita umana, ma il suo cuore pulsante. Una nuova visione, quindi, che deve essere considerata come imprescindibile nelle politiche di sviluppo delle organizzazioni come ENGIM. Gli appuntamenti del Convegno Nazionale Scarica l'Agenda del Convegno Nazionale ENGIM

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1 e 2 luglio tutti i formatori e collaboratori di ENGIM VENETO in una full immersion sulle competenze sociali e civiche per il benessere a scuola

Nello scenario emergente, dove social network e smartphone sono compagni, amici e strumenti insostituibili per i nostri ragazzi, ENGIM coinvolge collaboratori e formatori per acquisire le competenze specifiche necessarie a comprendere i rischi e le potenzialità derivati dall'uso di queste tecnologie. Nella prima mattinata si affronterà il tema del bullismo e del cyber-bullismo: conoscere i rischi e le tecnologie come occasione educativa per i nostri studenti. Nel secondo appuntamento, invece, si parlerà di inclusione con una piece teatrale a cura di ENGIM Thiene e dall'approfondimento del "silente-hate", quell'odio silenzioso che, se non gestito adeguatamente, può sfociare in situazioni di difficoltà e disagio. Le giornate sono introdotte da due momenti di riflessione a cura di don Fabris (ENGIM Veneto) e del Presidente ENGIM don Padre Lucente. Programma 1° luglio Ore 9.00 Caffè di benvenuto Ore 9.30 - 10.00 Inizio lavori e momento di riflessione Raffaello Fortuna e don A. Fabris - ENGIM VENETO Ore 10.00 - 10.30 Lo sviluppo delle competenze sociali e civiche per il benessere a scuola dott. Valter Giacomini – ENGIM VENETO Ore 10.30 - 11.30 Adolescenti e tecnologia: bullismo e cyberbullismo, rischi e caratteristiche della rete. dott.ssa Federica Ciccanti – Direttore Centro Studi S. Marco e Referente Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche. Ore 11.30 - 12.30 Il bullismo, da incidente a occasione educativa per sviluppare le competenze sociali e civiche. dott. Carlo Matteo Callegaro - Università di Verona Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici Ore 12.30 - 13.00 Dibattito conclusivo Ore 13.00 Pranzo 2 luglio Ore 9.00 Caffè di benvenuto Ore 9.30 - 10.15 Riflessione Padre Antonio T. Lucente - Presidente ENGIM Ore 10.15 - 10.30 Presentazione tema dott.ssa Marta Rigo – ENGIM VENETO Ore 10.30 - 10.45 Pièce teatrale tratta da “Pezzi Unici: storie di ordinaria inclusione” ENGIM Thiene Ore 10.45 - 12.00 “Silence-hate”- riconoscere, prevenire e contrastare l’odio on-line e off-line: comunicare all’interno di una classe complessa dott.ssa Alessandra Falconi del Centro Zaffiria Ore 12.00 - 12.45 Dibattito conclusivo e saluti finali Ore 12.45 Pranzo

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Assemblea annuale dei Padri Giuseppini del Veneto

L'8 giugno i Padri Giuseppini del Veneto si sono riuniti per la consueta Assemblea annuale, durante la quale hanno condiviso e verificato lo stato di avanzamento degli obiettivi prefissati nel 2018. Come location dell'assemblea è stata scelta la Scuola Alberghiera di Tonezza del Cimone, in provincia di Vicenza, fiore all'occhiello delle Scuole di Formazione Professionale ENGIM Veneto: un vero e proprio college che ospita studenti da tutto il Veneto per accompagnarli in un percorso professionale legato alla ristorazione.  

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ENGIM: uno spazio da fuoriclasse

Migliorare la formazione professionale è una priorità per le scuole ENGIM. Solo in questo modo possiamo intercettare un interesse sempre maggiore da parte delle aziende del territorio e, soprattutto, fornire strumenti di conoscenza al passo con i tempi, fondamentali per l’inserimento lavorativo dei nostri studenti. Le nostre scuole professionali garantiscono buone opportunità occupazionali retribuite entro un anno dal termine del percorso scolastico. Per ENGIM una percentuale che supera il 90% Un dato positivo che di può ancora migliorare. Come? Anticipando i bisogni delle aziende e istruendo gli alunni sull’utilizzo delle più moderne tecnologie con corsi e laboratori all’avanguardia. Vediamo solo alcune delle novità presentate negli ultimi corsi di formazione. ENGIM, uno spazio da fuoriclasse! I laboratori ENGIM traducono in pratica la teoria spiegata in aula in spazi tecnologicamente avanzati che si pregiano della partnership di importanti aziende nazionali ed internazionali Il laboratorio del legno di Thiene, fiore all’occhiello nella falegnameria ha ideato una serie di progetti speciali che vale la pena approfondire. Il righello parlante: un percorso di approfondimento alla conoscenza della materia prima. Indagando sulle caratteristiche dei materiali, gli studenti sapranno interpretare nel modo corretto il materiale da usare per dar forma alle idee.   Kitchen for All (k4all), non la solita cucina: il progetto interdisciplinare di ideazione e sviluppo di una cucina a misura di persone con difficoltà motorie.  Un'esperienza che ha coinvolto studenti e professori di 3 aree di formazione dei corsi di  falegnameria, meccanica elettricisti per un totale di 90 persone in 9 mesi di progetto. L'iniziativa è stata sostenuta da 13 aziende partners: lo sviluppo di K4all, infatti, ha coinvolto una collaborazione ambivalente tra la scuola e il mondo del lavoro impegnate nella ricerca di nuove soluzioni teoriche e pratiche. Oggi il progetto K4All è disponibile gratuitamente online così da poter essere prodotto da aziende o persone: la proposta sviluppata è scalabile nella scelta dei materiali e delle finiture così da renderlo economicamente accessibile a tutti e personalizzabile nelle dimensioni per qualsiasi esigenza abitativa. Scopri di più sulla cucina K4All   ENGIM Verona - Scaligera Formazione  si completa con un nuovo laboratorio di carrozzeria Il corso di carrozzeria della sede di Verona si arricchisce con un laboratorio all'avanguardia di 500 mq. dotato di attrezzature di ultima generazione. Macchinari e software innovativi sono a disposizione degli studenti dei corsi a qualifica triennale nel settore auto e carrozzeria per acquisire le competenze più richieste dal mercato del lavoro. Il laboratorio inoltre ospita anche corsi professionalizzanti per adulti e per le imprese in modo da consolidare il solido rapporto con le aziende del territorio. Formare gli studenti su macchinari di ultima generazione è fondamentale per proporre manodopera qualificata, già pronta ad affrontare le nuove sfide tecnologiche a cui il settore automotive ci ha abituato. Per maggiori approfondimenti sui corsi ENGIM Veneto, visita i link delle singole scuole

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Apocalisse di Giovanni - ΑΠΟΚΑΛΥΨΙΣ ΙΩΑΝΝΟΥ

S.F.P. ”E.Reffo” Scuola alberghiera Tonezza sul cimone 2-5 luglio 2019 Un libro che non vuole parlare delle cose ultime ma vuole parlare del presente, di come stiamo vivendo. Soprattutto vuole che la comunità si sappia pronunciare sulla propria storia. Siamo smarriti e sconcertati, possiamo dire il nostro pensiero sulle cose, anche se questo pensiero non coincide con il pensiero ufficiale? Questo è una parte del problema. Quando noi prendiamo il libro dell’apocalisse non è un libro creato ex novo, non è un testo di cui l’autore ha fatto qualcosa di completamente nuovo. È un testo che s’inserisce in una corrente letteraria molto diffusa all’epoca, la CORRENTE APOCALITTICA. Per prenotarsi dare comunicazione a don Tony Fabris: tony.fabris@gmail.com

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ENGIM a Venezia punta sul turismo

Presentato venerdì 31 sera a Venezia, presso la sede in Sestriere Dorsoduro a Salute il percorso di studi di ENGIM Veneto con sede a Venezia per l'anno scolastico 2019-2020. La proposta sarà fortemente caratterizzata da percorsi legati al turismo: oltre ai corsi per operatore alla promozione e all'accoglienza turistica già avviati e per operatore del benessere - estetista, si aggiungerà con il nuovo anno scolastico, il corso per operatore ai servizi di sala e bar. Si completa cosi l'offerta di formazione professionale che diventerà fortemente caratterizzata dai servizi che sono sempre stati l'elemento trainante di Venezia. Una scelta accolta con favore dai numerosi operatori del settore presenti alla cena di presentazione - realizzata da uno chef locale e dagli studenti stessi - attirati dalla possibilità di conoscere la “filiera” legata al benessere del turista, dal servizio di sala e bar ed estetista, tutti  studenti che usciranno dall'ENGIM e già pronti ad essere inseriti nel mercato del lavoro. Una proposta vista con curiosità dagli orientatori delle scuole medie che hanno voluto capire dalla voce dei diretti interessati, trend di crescita e sbocchi professionali per gli studenti.   "Il turismo è da sempre una risorsa per Venezia e l'offerta turistica diventa sempre più dinamica e articolata. Per questo servono professionisti capaci di leggere i segnali dei tempi e adattarsi alle richieste di clienti sempre più esigenti." ha introdotto Raffaello Fortuna - Vice presidente di ENGIM Veneto. "ENGIM - unica Scuola professionale in laguna - ha deciso di investire a Venezia nella formazione professionale portando l'esperienza maturata nelle altre scuole nel territorio italiano, nel segno della tradizione e dell’innovazione, cioè valorizzando i mestieri del territorio, ma con una visione in linea con le professioni del futuro”.

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I 3+ di ENGIM: più corsi professionali, + scelta, + pratica

Adeguare l’offerta formativa seguendo i bisogni del mercato è una scelta che si dimostra vincente anche nei confronti delle famiglie, sempre più coinvolte nel processo decisionale della scuola superiore da frequentare, ma con un occhio attento alle prospettive di lavoro di domani. In questi nuovi percorsi gli insegnanti sono un elemento fondamentale di stimolo e confronto: sono loro a conoscere meglio i ragazzi, carpirne le capacità, i desideri e le aspettative. Sono gli insegnati ad accompagnare i nostri giovani nel passaggio verso l’età adulta stimolando la crescita fisica ed intellettuale. Gli insegnanti ENGIM non sono selezionati solo per la loro preparazione professionale, ma anche per la loro formazione umana e la capacità relazionale, che deve essere in sintonia con il nostro modo di fare scuola. I nuovi corsi ci permettono di mantenere costante la percentuale di inserimenti lavorativi (oggi supera il 92%) e di valorizzare le nostre risorse sul piano professionale e umano.   L’attenzione al fare pratica: alternanza scuola-lavoro, laboratori e molto altro L’alternanza-scuola lavoro è la soluzione ENGIM per creare nuove opportunità, per gettare le basi per il confronto con il mondo del lavoro, per stimolare a crescere e raggiungere nuovi traguardi di interesse e motivazione nel momento fondamentale della vita dei ragazzi. Lo vogliamo fare ponendoci come stimolo al cambiamento senza oppressione, sostenendo i loro interessi e incoraggiando una sana ambizione: quella di dimostrare le proprie capacità. Lo dimostrano i traguardi raggiunti: la fusione con altre scuole professionali in altre provincie venete i premi conseguiti in manifestazioni di carattere internazionale (ultimo in ordine di tempo il primo premio al Sigep Rimini dei ragazzi di ENGIM Tonezza) l’aumento costante del network di collaborazioni con aziende leader del territorio Questo è il nostro modo di concepire la formazione, ma in fondo non abbiamo scelto di essere la scuola perfetta, ma quella più adatta per i nostri ragazzi ... di ieri, di oggi e di domani!

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Dalla parte delle Aziende

La formazione professionale riveste un ruolo fondamentale e strategico nel mondo produttivo: da un lato incontra i fabbisogni espressi dalle Aziende dall’altro forma i giovani nell’acquisire le competenze necessarie per affrontare da protagonisti il mondo del lavoro e permette loro di conoscere le opportunità lavorative del territorio in cui vivono.  Fare incontrare questi due ambiti è una delle nostre priorità, per questo ci adeguiamo continuamente con strumenti innovativi per capire come evolve il mercato del lavoro e anticipare le esigenze che si manifesteranno in futuro. Anche i nuovi siti internet delle scuole SFP di ENGIM Veneto ci aiutano in questo percorso. Far incontrare domanda e offerta di lavoro è più semplice con i nuovi siti delle SFP ENGIM Veneto I nuovi portali sono molto più di un sito internet: sono un marketplace in cui domanda e offerta di lavoro trovano un punto di contatto. Le Aziende inseriscono gratuitamente nella  sezione “Offerte di lavoro” le proprie richieste di lavoro (vacancies), indicandone il settore, le qualifiche e la tipologia di contratto. Potranno così usufruire con un potenziale bacino utenti interessati e preparati da tutta la Regione, acquisire nominativi dalle candidature spontanee e avvalersi dell’esperienza di orientamento e placement di ENGIM. Dall’altra, studenti, ex-studenti e Cittadini potranno consultare le offerte di lavoro impostando dei filtri di ricerca in base alle proprie caratteristiche ed esigenze. Come funziona il servizio Il datore di lavoro inserisce direttamente il proprio annuncio su uno dei siti delle scuole professionali, che sarà validato da ENGIM per verificare la vedicità dell’offerta prima della pubblicazione. Per chi cerca lavoro la visualizzazione degli annunci  si presenta come una “vecchia” bacheca delle opportunità di lavoro nella sua forma originale, ma con filtri per permettere una ricerca mirata ed efficace. Una volta visualizzata l’offerta, un form consente di inviare la propria candidatura completa anche di Curriculum Vitae Un’innovazione al servizio del territorio Un vero risparmio di tempo finalizzato alle assunzioni: gli annunci saranno visibili su tutti i portali delle Scuole ENGIM Veneto, così da allargare le possibilità di trovare la persona più adatta all’incarico ricercato.  Il servizio è gratuito. 

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Work Experience: al via il corso per diventare tecnico decoratore per il restauro

Il percorso specialistico nell'ambito del restauro è rivolto a 10 persone inoccupate/disoccupate di età superiore ai 30 anni con competenze e conoscenze nell'ambito della comunicazione e della grafica. Prevede un periodo di approfondimento su un profilo richiesto per la tipologia di palazzi e manufatti storici sul territorio: il decoratore. È inoltre prevista una esperienza pratica in affiancamento a professionisti del restauro e una esperienza di mobilità all'estero per il migliore degli allievi del percorso formativo. Attività 1.1 orientamento al ruolo individuale (2 ore);  1.2 orientamento al ruolo di gruppo (2 ore);  2.1 formazione specialistica (184 ore) principalmente su rendering, decorazione, fotogrammetria. 2.2 tirocinio di inserimento e/o reinserimento lavorativo (604 ore - circa 4 mesi); 3.1 accompagnamento al tirocinio individuale (12 ore).  Sono inoltre previste nel progetto specifiche azioni di promozione dei partecipanti verso le imprese del territorio. Saranno inoltre realizzate 4 attività di supporto all’innovazione per le imprese partner e una esperienza di tirocinio all’estero. La partecipazione è gratuita e, qualora il partecipante non percepisca alcun sostegno al reddito, è prevista, per l’intervento di tirocinio, l’erogazione di un’indennità di frequenza di 3 o 6 euro/ora a secondo quanto indicato nell’attestazione ISEE del beneficiario. L’indennità sarà riconosciuta solo al superamento del 70% delle ore di tirocinio per le ore realizzate.  Domanda di ammissione inviare la richiesta di ammissione a engimveneto@engimvi.it entro il 06/06/19 completa di domanda di partecipazione in allegato debitamente compilata e firmata

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Giochi Murialdini

Con questo intento nascono i Giochi Murialdini, l’attività sportiva organizzata da ENGIM che, per questa 20ma edizione, sarà ospitata nella Scuola Professionale  Brandolini - Rota di ODERZO (TV) nella giornata del 14 Maggio 2019. La giornata sportiva sarà cadenzata da un’alternanza di tornei di basket, pallavolo e calcio a cui parteciperanno i team delle 10 scuole di ENGIM VENETO, coinvolgendo un totale di oltre 3.300 studenti da tutte le Province, in attesa di celebrare insieme la Festa di S. Murialdo il 18 maggio. Una giornata di sport che si riempie di significati a testimonianza di come l’impegno, la passione e la costanza siano fondamentali in una fase di passaggio all’età adulta, tema centrale nel progetto educativo delle scuole ENGIM. I Giochi Murialdini si contraddistinguono per il clima di rispetto ed amicizia con cui si svolgono: in questa competizione, non importa solo il risultato finale, ma l’impegno e la volontà di superare i propri limiti per raggiungere - come squadra - un traguardo comune. La vera sfida per ENGIM è creare squadre vincenti NELLO SPORT COME NELLA VITA, in cui ogni persona è fondamentale e indispensabile, per generare un perfetto equilibrio tra divertimento, RISPETTO E AMICIZIA. I Giochi Murialdini si concludono con la cerimonia di Premiazioni e un momento conviviale aperto a tutte le squadre, ai formatori e agli studenti spettatori.

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“Be Human, Lampedusa 2019”

Ci sono avvenimenti che non sembrano reali fino a quando non ci si trova ad affrontarli in prima persona.  Tra questi, le notizie degli sbarchi sulle coste siciliane e dei salvataggi dei migranti in mare, aprono il campo ad argomenti che la scuola deve affrontare nella sua missione educativa. Il campo nazionale ENGIM quest’anno vuole assolvere a questo compito e immergere 65 studenti delle diverse sedi in uno spaccato di realtà, per rendere la questione dei migranti più concreta, vicina e reale: a Lampedusa, a conoscere e confrontarsi con chi, questo problema, lo vive tutti i giorni. Educare i giovani a “essere umani”, quindi, per non abituarsi senza indignarsi alle condizioni di chi vive un’emergenza o una necessità.   Be Human, Lampedusa 2019 I cinque giorni di Lampedusa, dal 4 all'8 maggio 2019, promettono di alternare momenti di approfondimento del fenomeno migratorio, delle problematiche del salvataggio e della prima accoglienza a occasioni emotivamente intense come la visita ai luoghi simbolo, ogni giorno protagonisti di un dramma umanitario (cimitero del mare, museo…). Non mancheranno gli aspetti ludici e di aggregazione, per superare i pregiudizi e per scoprire come la differenze e le difficoltà possono diventare occasioni e stimoli di crescita e di nuove opportunità. Un momento di conoscenza sul campo, dove non si nascondono le verità, ma si palesano i sentimenti in una scuola di solidarietà, per renderci tutti più consapevoli di cosa fare per non perdere l’umanità.

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Assegno per il Lavoro - AxL: una reale opportunità per i disoccupati

Se ancora non lo sai, l’Assegno per il Lavoro è il bonus economico della Regione Veneto che supporta i disoccupati over 35 anni nella ricerca di un nuovo lavoro attraverso servizi gratuiti di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. ENGIM VENETO è l’Ente Accreditato a cui potrai rivolgerti per usufruire di questa grande opportunità che destina fino ad un massimo di € 5.796, indipendentemente dall’anzianità della disoccupazione.   Un’opportunità reale per contrastare la disoccupazione. L’Assegno per il Lavoro può essere richiesto da disoccupati di età compresa tra i 30 - 50 anni, residenti o domiciliati in Veneto. Dà diritto ad un assegno spendibile in servizi di assistenza alla ricollocazione, quali orientamento, counseling, formazione e rafforzamento delle competenze. Attraverso Tutor dedicati potrai essere supportato nell’inserimento o nel reinserimento nel mondo del lavoro.   Per richiedere l’Assegno per il Lavoro con ENGIM VENETO clicca qui Percorsi di riqualificazione: i corsi che puoi frequentare I corsi ENGIM VENETO attivati per l’Assegno per il Lavoro sono in continuo aggiornamento e sono strutturati per farti acquisire conoscenze e abilità realmente spendibili nel mercato del lavoro. Sono, inoltre, l’occasione per acquisire nuove competenze, per cambiare le tue prospettive e ritrovare nuovo stimoli. Per scoprire i conrsi ENGIM VENETO attivati per l'Assegno per il Lavoro clicca qui

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La campagna 5x1000 ENGIM

La campagna 5x1000 ENGIM: Una donazione che è molto più di un semplice dono. Mestieri, lavori e crescita professionale: devolvere il 5x1000 a ENGIM per sostenere i giovani nella scelta consapevole del proprio futuro, nel proprio contesto di vita. ENGIM da sempre si impegna nella promozione della cultura, con particolare attenzione alla formazione professionale di giovani all’interno del proprio contesto sociale. Offre il sostegno per una crescita consapevole delle persone affinchè nel lavoro e nella crescita professionale possano trovare nuove ispirazioni e nuove motivazioni, per migliorare la società in cui vivono, in Italia e nei paesi in via di Sviluppo. Il tuo 5x1000 può contribuire a regalare un futuro a questi ragazzi: ad ispirarli i giovani nel credere nelle proprie possibilità e per scegliere consapevolmente cosa sarà del loro futuro. Una scelta consapevole che si presenta come percorso formativo, che ENGIM finalizza, in Italia e all’Estero, attraverso l’apprendimento di un MESTIERE, affinché ogni persona riesca a costruire il proprio progetto professionale per fare un lavoro che ne valorizzi la personalità, le idee, le capacità, gli interessi, le ambizioni, la dignità. Questo è il soggetto della campagna 5x1000 ENGIM: gli oggetti di uso quotidiano per chi lavora, rappresentano un regalo per chi un MESTIERE non ce l’ha, ma può impararlo. Con il tuo 5x1000 puoi rendere reale tutto questo: perchè la tua donazioni è molto più di un semplice dono. La campagna, che sarà attiva fino al 30 settembre, è stata ideata dal Gruppo Nazionale Fundraising e Comunicazione. I fondi raccolti saranno utilizzati per progetti formativi di ENGIM Nazionale e Internazionale.

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Abbiamo riso per una cosa seria

Campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’agricoltura familiare. Il 4 e 5 Maggio, nelle piazze italiane, acquistando un pacco di riso Campagna Amica sostieni l’agricoltura familiare e lo sviluppo territoriale in Italia e nel Sud del Mondo promossa da FOCSIV ENGIM è socio di FOCSIV, la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, di cui fanno parte 86 Organizzazioni che operano in oltre 80 paesi del mondo. Insieme promuoviamo l’iniziativa Abbiamo RISO per una cosa seria, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno dell’agricoltura familiare. il 4 e 5 Maggio, nelle principali piazze italiane, sarà possibile acquistare un pacco di riso (100% italiano) prodotto dalla rete FdAI, FOCSVI e Coldiretti, per sostenere i progetti di agricoltura virtuosi, capaci cioè di sostenere il territorio e restituire alla comunità il diritto di coltivare le terre con un  modello di produzione legato alla tradizione locali. Sostenere l’agricoltura familiare è la risposta per combattere la fame e lo sfruttamento del lavoro, causa delle crescenti migrazioni e la possibilità di creare un modello per la tutela delle biodiversità, delle culture e delle colture nel mondo. Una soluzione efficace e sostenibile per combattere fame e malnutrizione, coniugando diritto al cibo e dignità dell’uomo. L’acquisto simbolico di un pacco di riso pone l’attenzione sull’alleanza globale tra gli agricoltori italiani, del Nord del mondo, e i contadini dei Paesi del Sud del mondo: un’allenza per la difesa del lavoro agricolo e della sia dignità, che esula dalla logica dell’agribusiness e della distribuzione organizzata.

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Le sfide e le opportunità di ENGIM in un tempo di cambiamento

L’Assemblea dei Direttori ENGIM di febbraio è stata l’occasione per confrontare e confrontarsi sull’Organizzazione, sulle sue difficoltà e i suoi punti di forza. Il successo di un’organizzazione complessa, solida e dinamica come ENGIM è direttamente connesso non solo alla cooperazione interna, ma soprattutto per la sua capacità di connettersi, in una economia di rete, con il tessuto sociale ed economico in cui si opera. Per continuare ad essere un punto di riferimento della formazione professionale per Giovani e adulti è fondamentale verificare e confrontare gli asset strategici e organizzativi continuamente, così da “sviluppare i punti di forza, estendere le migliori pratiche e concentrare l’attenzione di tutta l’organizzazione sulle criticità̀ che ancora permangono.” Lo spirito ENGIM è quello della frontiera, nessuno si senta arrivato, siamo in cammino, in ricerca, passo dopo passo, tutti insieme verso il cambiamento, dentro un futuro che è già presente. Il futuro di ENGIM: con il lavoro, oltre il lavoro Non c’è tempo da perdere per iniziare con questo cambiamento e tutti gli operatori sono chiamati a scegliere oggi le basi del futuro. I gruppi di lavoro permanenti, coordinati dagli Enti Regionali, accompagneranno le scelte e svilupperanno nuove idee raccogliendo le migliori intuizioni, nel nostro Paese e nel resto del mondo. Solo confrontandosi e mettendosi in discussione, ENGIM potrà evolvere in un’Organizzazione nuova adeguata ai tempi che stiamo trascorrendo Tra vent’anni saremo più infastiditi dalle cose che non abbiamo fatto che da quelle fatte. Perciò, molliamo gli ormeggi, usciamo dal porto sicuro e lasciamo che il vento gonfi le vele dell’ENGIM. C’è un mondo nuovo davanti a noi da esplorare, sognare e scoprire. E solo una visione libera e positiva ci farà cogliere quanto di meglio ci offrirà il domani. Per chi, come noi è in cammino, in ricerca, che ogni giorno sia veramente un nuovo inizio. Ti auguro rimorsi, vogliono dirti che avevi sbagliato e lo hai capito. Ti auguro rimpianti, perché ti aiutano a far cose buone che avevi dimenticato. Ti auguro paure, perché proprio da queste nascerà il tuo coraggio. Ti auguro speranze, saranno la fonte essenziale del tuo entusiasmo. Infine ti auguro leggerezza, saprà tenere insieme il tuo passato di rimorsi e rimpianti con il tuo futuro di paure e speranze. Ti auguro questi sentimenti perché se riuscirai ad accoglierli nel tuo cuore avrai una luce, gli altri la vedranno e correranno ad abbracciarti. Padre Antonio T. Lucente

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Corsi di Formazione Professionale

La nostra rete di Scuole di Formazione Professionale sul territorio lavora per la formazione dei ragazzi e come supporto nella ricerca di risorse per le imprese.

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Corsi per Adulti e Disoccupati

I nostri corsi permettono alle persone di sviluppare le proprie capacità pratiche e teoriche, nell’ottica di un rapido reinserimento nel mondo del lavoro.

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