News

Cresce il turismo, crescono le occasioni di lavoro per le professioni del settore del turismo


Il College di Tonezza apre le iscrizioni agli studenti di tutta Italia. Un'occasione per fare un'esperienza di alternanza scuola-lavoro ad ampio raggio, da esportare nella propria regione d'origine. Un modo per far crescere l'occupazione in Italia.

Image

I dati parlano chiaro: anche per il 2018 il Veneto si conferma la prima regione in Italia per il turismo.
Venezia mantiene il suo primato, mentre Vicenza, Verona e Treviso affascinano un numero sempre crescente di turisti stranieri interessati ad approfondire le città d’arte italiane.

Numeri confortanti che devono essere accompagnati da un programma di accoglienza turistica adeguato alle aspettative dei viaggiatori.

Se il turismo cresce, infatti, cresce in proporzione anche il numero di richieste di lavoratori del settore turistico giovani e preparati.

Sono state queste statistiche confortanti a stimolarci nell’incentivare le iscrizioni nel College per i servizi del Turismo di Tonezza anche alle altre regioni, con un occhio di riguardo per il Sud.

L’obiettivo è quello di creare un’opportunità di carriera ai giovani che vogliono fare un’esperienza di alternanza scuola-lavoro in una realtà del Veneto per apprendere un sistema imprenditoriale da applicare, in futuro, anche nella propria regione d’origine.

La collaborazione con oltre 1600 aziende del territorio, infatti, assicura possibilità di stage in ambienti di lavoro dinamici e attivi, dove le giovani figure professionali inserite, concorrono a svolgere un lavoro di responsabilità all’interno dell’ambiente di lavoro.

Vivere in college: tra amicizie e life-skills

Studiare nel College di Tonezza si dimostra presto un’esperienza unica, un evento di vita importante per ogni persona. E’ l’occasione per affrontare le sfide del mondo degli adulti.

Trascorrere molte ore insieme, permette agli studenti soprattutto più giovani, di acquisire velocemente indipendenza in un ambiente stimolante e positivo, dove i ragazzi condividono emozioni e affrontano insieme le stesse paure.

Il clima del college è per definizione un ambiente di vita stimolante e divertente, in cui instaurare amicizie durature ed esperienze positive per superare le sfide che il mercato del lavoro impone.

Una condizione sicura e protetta che rassicura anche le famiglie: completano le attività didattiche un ricco ventaglio di opportunità extra-scolastiche (sport, teatro, musica ….) in un ambiente sicuro e protetto.
Tutte occasioni per sviluppare life-skills, abilità trasversali e personali come le capacità relazionali, di organizzazione, di leadership e perchè no, pazienza.

Tutti i corsi del college delle professioni del turismo di Tonezza

Cresce il turismo, crescono le occasioni di lavoro per le professioni del settore del turismo
  • Image

    Il laboratorio formativo LIFT

    Il laboratorio formativo LIFT per un Scuola che cresce attraverso il lavoro LIFT (Laboratorio impresa Formativa Territoriale) è il modello di placement ideato da ENGIM Veneto - Scaligera Formazione per avvicinare i ragazzi al lavoro reale. Il progetto, reso possibile anche grazie al supporto dalla Fondazione Cariverona, rappresenta un’assoluta novità nell’ambito dei servizi offerti dall’ente e permette ai giovani, fuoriusciti dai percorsi triennali o quadriennali di meccanica e carrozzeria, di completare la propria formazione lavorando per davvero. I ragazzi offrono servizi di rigenerazione sui mezzi usati che le aziende, partner del progetto, mettono a disposizione. Sotto la guida di un formatore tecnico, eseguono piccoli interventi di carrozzeria, sanificazione e lucidatura delle auto. La partnership con il territorio Non è solo la formula del fare formazione lavorando l’elemento vincente del progetto LIFT. Il suo valore aggiunto è la capacità di coinvolgere il territorio ed in particolare le imprese in una logica di responsabilità sociale. Le aziende infatti, oltre a portare i mezzi da riparare, vengono coinvolte come “formatrici” , offrendo qualche ora del proprio tempo per trasmettere ai ragazzi competenze altamente specialistiche. Perchè fare formazione attraverso il lavoro? Portare le imprese nella scuola e coglierne i reali bisogni, fa crescere il sistema della formazione professionale ed agevola l’inserimento lavorativo degli studenti. Le aziende hanno infatti l’opportunità di contribuire alla formazione degli ragazzi secondo le loro reali necessità e la scuola può cogliere spunti fondamentali per adeguare la propria offerta formativa e renderla veramente in linea con le esigenze del mercato. Il modello LIFT permette inoltre all’ente di definire nuove figure professionali, come quella del manager che cura le relazioni con la clientela e quella del tecnico formatore, che segue i giovani come un docente e al contempo deve far sì che i lavori svolti rispettino i tempi e offrano la qualità che il cliente desidera. LIFT ha l’ambizione, con gli opportuni correttivi, di candidarsi a diventare un modello operativo da adottare nelle diverse Scuole e nei diversi settori per mostrare che la Scuola può diventare davvero un luogo in cui gli attori territoriali convergono in una logica di comunità educante.

    Continua a leggere
  • Image

    Brandolini Rota: 130 anni di formazione eccellente

    Eccellente. Così l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Elena Donazzan, ha definito il collegio Brandolini-Rota di Oderzo. Un apprezzamento avvenuto in occasione della visita per i 130 anni dalla fondazione della scuola. L’Assessore ha gradito le metodologie didattiche dell’Istituto veneto: il Brandolini Rota offre, infatti, un percorso didattico completo, dalle scuole primarie  all’istruzione superiore, con licei  e la scuola professionale con indirizzo acconciatura e ristorazione, panificazione e pasticceria in particolare. Fiore all’occhiello della scuola è la metodologia didattica innovativa: al Brandolini Rota le classi sono individuate per materia, il che prevede lo spostamento dei ragazzi - non dei docenti - in aule attrezzate per un miglior svolgimento delle lezioni, oltre al potenziamento delle lingue straniere e delle materie artistiche. Fiore all'occhiello della scuola è inoltre il corpo docente motivato e preparato che ha permesso la partecipazione e l’aggiudicarsi di importanti premi nazionali, tra cui, il primo premio alla fiera del food di Rimini riconosciuto per due anni consecutivi alla scuola di formazione professionale. “Credo di aver visitato il più bel polo scolastico nel suo genere" – aggiunge l’assessore Donazzan - "completo di tutti i percorsi di istruzione e formazione, in un luogo che invita a stare bene tra alberi secolari, impianti sportivi e tanto decoro, in una istituzione che fa sentire la solidità dei suoi 130 anni.” Una formazione qualificata che si completa con i valori di un’educazione religiosa, una risorsa aggiuntiva capace di irrobustire i percorsi formativi. “Il Brandolini Rota conferma la bontà dell’Istruzione nella Regione e delle sue eccellenze da diffondere e promuovere”, conclude l’Assessore, che durante la visita non ha dimenticato di celebrare l’onomastico di quanti portano il nome Francesco, nel giorno della festa del Patrono d’Italia.

    Continua a leggere
  • Image

    Testimonianze: la tragedia di Lampedusa vista dai nostri studenti

    Era l’alba del 3 ottobre 2013, quando un barcone di legno partito dalla Libia con oltre 520 persone a bordo si rovesciava a pochi metri dalle coste dell’Isola dei Conigli a Lampedusa. Qualcuno per scaldarsi o forse per attirare l’attenzione dei soccorritori, aveva accesa un fuoco a bordo. Fiamme, che nel mezzo del mare, si sono prorogate ad una velocità inaspettata. I migranti - forse spaventati, forse increduli - si spostarono tutti su un lato del barcone, facendolo cappottare. Se ne salveranno solo 155. Degli altri 368 non restano che i corpi inghiottiti dalle onde. Inizia così la più grande tragedia del Mediterraneo dall’inizio della crisi migratoria. Una tragedia ancor più amara perchè nata a seguito di un’idea di speranza, quella dell’emancipazione del popolo eritreo, ottenuta dopo l’indipendenza del paese nei primi anni ’90, oggi sottoposto a una delle dittature più assurde del mondo, con la popolazione costretta ad una leva militare che può durare anche tutta la vita e che coincide con la necessità delle famiglie di scappare. Un avvenimento che è diventato un momento formativo per i ragazzi dell’ENGIM durante il Campo Nazionale. A Maggio, i nostri ragazzi hanno potuto trascorrere alcuni giorni nell’isola siciliana per ripercorrere i passi di questa storia cruenta “lì dove il mare sconfinato apre la porta all'Europa e dove tante, troppe vite, sono rimaste violentemente depauperate del loro sogno di una vita più giusta, più bella, in cui realizzarsi.” Oggi, a distanza di mesi, ricordano l’esperienza come un momento di crescita e consapevolezza. Giada nel momento in cui ha visto il luogo della tragedia ha sentito un fortissimo dolore, un grande senso di colpa e di vuoto, una sorta di incapacità di reagire di fronte ad uno spaesamento.  E’ riuscita a portarsi a casa un atteggiamento più altruista, di apertura al mondo che sta tentando di trasmettere nella comunità classe e con gli amici. Milouda non si capacita di come possa succedere una tragedia così grande. Ha trasmesso questi valori alla sua famiglia condividendone anche le emozioni e dal quel maggio scorso, ha instaurato con i genitori una intimità più forte. Federico ha avuto modo di riflettere sul pregiudizio, mettendosi in discussione in prima persona. Parlando con chi ha vissuto tali esperienze ha cambiato il suo atteggiamento nei confronti del mondo. “Prima di giudicare una persona solo per l'apparenza e senza conoscere la sua vita, ritengo che sia opportuna riflettere perché spesso si parla solo per muovere la bocca.  Ogni persona deve essere serena e libera di girare per il mondo senza paura di essere derisa, presa in giro o umiliata.” ci racconta. “Mentre guardavo quel punto nel mare, poco distante dalla costa, le emozioni provate erano molto forti e lo sono tutt'ora mentre ci ripenso. Ho provato molto dolore e molto dispiacere per quelle persone che non si meritavano quella fine, stavano cercando semplicemente la libertà, una nuova vita.” Giada, Milouda, Federico sono solo tre esempi di come la conoscenza possa essere il motore della riflessione e del cambiamento. Di come poter essere umani. Loro, come i loro compagni di viaggio, oggi danno un valore diverso a parole come “libertà” e “dignità”: un significato più profondo che influenza il loro agire quotidiano e che trasferiscono ai coetanei. Be Human non è solo uno slogan, ma un monito da cui partire per riappropriarsi della pienezza della vita. Testimonianze che fanno riflettere e che ci stimolano a proseguire nella nostra attività formativa ed educativa, per una società futura più consapevole, più libera e … più umana.

    Continua a leggere
  • Image

    Chi insegna a prendersi cura del pianeta?

    A 16 anni, Greta Thunberg è sicuramente l’attivista a favore dello sviluppo sostenibile più conosciuta non solo in Europa, ma anche nel mondo. Verso la fine di agosto del 2018 ha manifestato da sola di fronte al Parlamento svedese di Stoccolma perché il cambiamento climatico venisse trattato dal mondo politico del suo paese con l’urgenza e l’impellenza di una crisi da affrontare con la massima priorità. Dopo le elezioni svedesi di settembre 2018, il suo sciopero scolastico si è protratto ogni venerdì, coinvolgendo altri studenti non solo in Svezia e si è trasformato nel movimento Fridays for Future. La determinazione di Greta nei confronti della causa le hanno permesso di confrontarsi con personaggi politici internazionali di grande rilievo e capi di stato già nel mese di gennaio 2019, quando è intervenuta al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera e a settembre 2019, quando dopo aver manifestato a New York, ha tenuto un discorso sull’emergenza climatica all’Assemblea delle Nazioni Unite. Il messaggio di questa giovane ambientalista nei confronti dei suoi coetanei, ma più in generale di tutta la popolazione, è quello di informarsi e attivarsi affinché l’atteggiamento degli individui ma soprattutto le politiche economiche dei diversi paesi tengano conto della necessità di uno sviluppo sostenibile per il pianeta, in cui le emissioni vengano ridotte e a livello energetico si abbandonino i combustibili fossili a favore di fonti rinnovabili. In diversi paesi europei tra cui Germania, Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi e Italia, gli studenti hanno accolto positivamente l’invito a prendere parte al movimento Fridays for Future e hanno manifestato in più occasioni esprimendo il loro interesse e coinvolgimento e richiedendo alle istituzioni di intervenire, anche a livello locale, sul problema del clima. Spesso in queste manifestazioni i giovani studenti sono stati accompagnati dagli insegnanti, oltre che da chiunque volesse esprimere la propria solidarietà alla causa. Lo stesso Papa Francesco è intervenuto su queste tematiche, trattando la questione dell’ecologia con un approccio ancor più umano e definendo il problema sociale oltre che ambientale. Occuparsi del pianeta significa infatti affrontare l’emergenza climatica considerando e integrando le iniquità e le disparità a livello economico e sociale ad esso connaturate, quelle stesse che hanno portato una minuscola porzione di popolazione mondiale ad accrescere benessere e ricchezze e la stragrande maggioranza a soffrire in condizioni di ancora maggiore povertà. I giovani che hanno manifestato per le strade delle proprie città stanno dimostrando non solo di avere interesse per il tema specifico, ma di avere grande consapevolezza del loro ruolo nei confronti del pianeta, una risorsa che non va sfruttata senza giudizio ma preservata e tutelata affinché continui ad essere un bene a disposizione delle generazioni che verranno. Tra loro anche i nostri ragazzi. 

    Continua a leggere
  • Image

    Le soft skills che non sapevamo di avere (nella tastiera del cellulare)

    Sono in tanti ad aver provato a stilare un elenco di queste famigerate soft skills, cioè di quelle competenze che favoriscono la riuscita di un individuo nel mondo professionale. Alma Laurea, per esempio, ne individua una dozzina, definendole quelle capacità caratteristiche di ciascuno che sono importanti per la riuscita professionale a prescindere dal settore specifico in cui si lavora. Si tratta di doti individuali, ma anche di capacità relazionali che permettono non solo di dimostrare la singolarità e specificità delle proprie competenze, ma anche di valorizzare l’ambiente in cui ci si trova ad interagire per conseguire un obiettivo comune. Per renderle più esplicite, abbiamo provato a spiegare le soft skills in un linguaggio immediato, diretto e… visuale! Soft-skill e competenze trasversali: la guida ENGIM 💅 + 🕵️‍♂️ + 🥽 = ✔️ Precisione e attenzione ai dettagli Il fatto di saper gestire con attenzione, rigore e perizia ciascun compito assegnato costituisce un ottimo punto di partenza in vista del risultato finale che si vuole raggiungere. 💭 + 📣 = 👍 Capacità comunicativa Purtroppo non è sufficiente avere una buona idea, se non si è in grado di comunicarla in modo chiaro ed efficace ai propri interlocutori. E non bisogna neanche dimenticare che la comunicazione è fatta soprattutto di ascolto e confronto, altrimenti si tratterebbe di un monologo 🎭. 🏋️‍♀️ + 🌪 + 🍌 = 🤹‍♂️ Resistenza allo stress Saper gestire in maniera positiva situazioni difficili senza perdere il controllo e riuscire a mantenere la lucidità anche nei momenti più complicati e problematici è una capacità che consente di non perdere di vista l’obiettivo finale. 🚶‍♀️+  🚶‍♂️ = 💃🕺 Team work La strada giusta per ottenere un grande risultato può essere più breve, oltre che più dinamica e divertente, se ci si confronta e si collabora con altri a favore di un bene comune. Evitare quindi di essere indifferenti agli stimoli provenienti dall’esterno 🙈 + 🙉 + 🙊 = 👎 dal momento che migliorare le proprie relazioni interpersonali è importante per saper gestire progetti insieme ad altri.  🧶 + 🧵 = 🧦🧤🧣 Conseguire obiettivi Riuscire a raggiungere un obiettivo articolato e conseguirlo a partire da elementi semplici strutturati con impegno e determinazione può addirittura permetterci di superare quello stesso obiettivo con grande gratificazione. 📒 + 📝 + 🧮 + 📊 = 🗃 Gestire le informazioni Saper reperire, organizzare e rielaborare in maniera originale dati e informazioni provenienti da fonti diverse è importante per riuscire a gestire obiettivi complessi e articolati. Rendere fruibili e disponibili ad altri informazioni diverse può contribuire a sveltire il proprio lavoro e quello degli altri. 🏡 + 🧳 + 🥬 = 🐌 Autonomia Essere in grado di svolgere e portare a termine un compito e quindi raggiungere un obiettivo senza aver bisogno di costante supervisione da parte di altri è sintomo del fatto che è possibile attingere in maniera autonoma e indipendente al proprio bagaglio di risorse e competenze. 👶 + 🤕 + 🔁 = 🧗‍♀️ Fiducia in se stessi Avere la certezza, a dispetto dell’opinione degli altri, delle proprie capacità è importante quasi quanto acquisire quelle capacità stesse. Sapere di essere capaci di svolgere un’attività conforme alle proprie attitudini equivale a partire con il piede giusto 🦶.  ☀️ + ☔️ + 🌨 = 🕸 Flessibilità/Adattabilità Non è possibile prevedere tutte le variazioni o i cambiamenti che ci possono essere nel contesto in cui lavoriamo, per questo è importante sapersi adattare, adeguando e conformando le proprie capacità alla mutevolezza di queste variabili. Con le persone significa essere bendisposti anche nei confronti di chi può avere un punto di vista diverso dal proprio. 🥚 + 🍫 + 🍯 = 🍪 Capacità di pianificare ed organizzare Si tratta di tenere conto di tutto quello che occorre per portare a termine un progetto, dall’organizzazione delle idee, al reperimento delle risorse, alla gestione delle tempistiche, senza dimenticare quali sono le priorità e con il fine ultimo di raggiungere al meglio l’obiettivo prefissato. 🤖 + 🙋‍♂️ = 🎓 Apprendere in modo continuativo Continuare a lavorare sul miglioramento delle proprie capacità a seconda delle richieste provenienti dall’esterno è fondamentale, significa prima di tutto accorgersi della necessità di aumentare e ampliare le proprie conoscenze riducendo le possibili lacune e attivarsi di conseguenza. 🚲 + 🎒 + 🏕 + 🔥 = 🏔 Essere intraprendente e avere spirito di iniziativa Oltre a credere in se stessi e ad avere fiducia nelle proprie capacità, bisogna imparare a sviluppare le proprie idee in autonomia perché queste possano diventare progetti più articolati e organizzati la cui percentuale di rischio è stata prevista o addirittura calcolata. 🏝 + 🏊‍♂️ + 🚣‍♀️ = 🏙 Problem solving I problemi non si possono eliminare, si può però imparare a risolverli. Una capacità importante nel mondo professionale è quella di saperlo fare nel modo più efficiente, con un approccio sistematico che identifichi i punti più urgenti e quelli più critici per chiarire e superare le difficoltà. 🧚‍♀️ + 🧟‍♂️ + 🐉 = 🚀 Leadership Riuscire a coinvolgere, motivare e stimolare un gruppo di persone diverse per realizzare un obiettivo comune è qualità che può fare la differenza in un contesto professionale. Ottenere il consenso e condurre un gruppo coeso e convinto della realizzazione del progetto verso la meta è possibile agendo con equilibrio e misura. Non fatevi ingannare dall’umorismo di questo pezzo: in ENGIM le soft skill sono una cosa seria. Le trasferiamo ai nostri alunni durante le lezioni di classe e nei momenti di integrazione dei nostri alunni, consci del ruolo fondamentale che rivestono nel mondo del lavoro. Siamo fortemente convinti, però, che per trasferire competenze personali sia necessaria una buona dose di creatività e ironia.  Ecco perchè abbiamo preferito tradurre concetti complessi nel linguaggio più vicino al mondo dei giovani: quello dei social network.

    Continua a leggere
  • Image

    Un nuovo anno formativo, una nuova sfida per ENGIM

    L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo diceva Mandela, Nobel per la pace. Da questo aforisma  prende spunto la riflessione di inizio lavori del nuovo anno scolastico, un periodo che vedrà ENGIM ancor più impegnato nell'essere protagonista del cambiamento. Questo sarà il primo anno di Fondazione ENGIM, una trasformazione dello Statuto che, recependo le sollecitazioni della riforma del terzo settore del 2017 riposiziona l’Ente in un’ottica maggiormente orientata all’imprenditorialità sociale in grado di proporre e gestire servizi di natura privatistica nel contesto di quello che si delinea come Welfare generativo. Una riorganizzazione che trova perenne ispirazione nell’insegnamento del Murialdo: offrire a tutti, in particolare ai giovani più deboli, una formazione di qualità per portarli verso il lavoro; allo stesso modo fa propria gli impegni di Agenda 2030 dell’UE secondo sui Tutte le persone a prescindere dal sesso, dall’età, dalla razza o dall’etnia, persone con disabilità, migranti, popolazioni indigene, bambini e giovani, specialmente coloro che si trovano in situazioni delicate, devono avere accesso a opportunità di apprendimento permanenti per acquisire gli strumenti e le conoscenze necessarie per partecipare pienamente alla vita sociale”. (Art. 4). ENGIM si orienterà, come già fatto in passato ma con ancora più decisione, non solo nello sviluppo di competenze tecniche ma altresì di quelle soft skills, le capacità relazionali e comunicative, per far fronte alle richieste dell’ambiente che ci circonda.  In un mondo del lavoro in costante e rapida evoluzione, l’impegno di ENGIM è di lo sviluppo di approcci pedagogici e didattici e di strumenti per la diffusione  e il consolidamento di competenze “chiave” e trasversali. Una scuola capace di educare alla scelta per accompagnare le persone nelle fasi di transizione della loro vita (scuola, scuola-lavoro, lavoro-lavoro) come pure offrire occasioni di apprendimento permanente, andando oltre “l’imparare ad imparare” e puntando a “imparare a disimparare per re-imparare”. La sfida più grande è infatti quella di favorire il passaggio verso l’innovazione, mantenendo il passo con la velocità con cui quest’ultima si colloca: una velocità che non si riesce a percepire ma che è una condizione  fondamentale per intercettare il mondo del lavoro. Una scuola che si rinnova deve avere un approccio culturale atto a  favorire il passaggio dei giovani nel mercato del lavoro attraverso un’offerta formativa in linea con la domanda delle imprese, con corsi sempre più qualificati e qualificanti. Solo così potremo intercettare l’interesse delle famiglie e del mondo del lavoro e trasformare il mondo della formazione professionale come il punto di relazione e di incontro tra cittadini e imprese, ponendo pari attenzione allo sviluppo produttivo ed economico e ai rapporti autenticamente umani. Con uno scopo ben preciso: dare dignità alle persone, al lavoro e alla sua retribuzione. Il lavoro come sfida educativa Parlare le lingue della società che ci circonda -  degli studenti, dei cittadini e delle imprese - significa cogliere i bisogni di tutti. Significa ripensare al lavoro come “sfida” educativa e l’impresa come comunità educante se saprà interpretarsi come soggetto fondativo della società. Significa che il lavoro possa può sempre più assumere una valenza educativa, per avvicinare questi due mondi e renderli sovrapponibili per respirare nelle aule aria di impresa e nell’impresa aria di formazione.      Le scuole professionali ENGIM Veneto saranno i luoghi in cui: apprendere in contesto lavorativo  respirare l’aria dell’impresa formare quantitativamente e qualitativamente al lavoro accompagnare al lavoro educare all’innovazione con le giuste tecnologie e i giusti linguaggi offrire esperienze lavorative tramite la rete partner Le persone che vi operano all’interno, le imprese, le persone che  vi si rivolgono, le istituzioni, gli stakeholder sono parte di una filiera attiva e generativa del risultato finale Be Human, Be Green Un'attenzione alle persone e al territorio, quindi, in linea con quanto emerso durante l'Assemblea Nazionale ENGIM. Le linee guida delle nuove politiche di sviluppo vanno ben oltre lo slogan coniato Be Human Be Green, ma devono diventare le buone pratiche di un agire consapevole che pone l'accento sull'ecologia integrale, intesa come nuovo paradigma di giustizia affinchè la natura non sia solo una cornice della vita umana, ma il suo cuore pulsante. A sostegno delle nuove sfide che aspettano ENGIM, ci sarà il supporto di una nuova governance. ORAZIO ZENORINI: Direzione Generale  GIOVANNI ARTUSO: Direzione Marketinge & Operations SIMONETTA CROVATO: Direzione Politiche Attive del Lavoro  GIUSEPPE DORIA: Direzione Risorse Umane NICOLA PANEGHEL: Direzione Amministrativa LORENZO MESSINA: Compliance/Prevenzione e Sicurezza DAVIDE DALLE VEDOVE e ENRICO ABBATE: Controllo di Gestione Su questi obiettivi specifici, la Direzione Marketing e Operations sarà supportata da: Tiziana Origano e Alberto Pessa nell’Area della Comunicazione e Marketing Valter Giacomini nell’area progettazione e nell’orientamento,  nella didattica da Olinto Ballardin,  da Chiara Bonuzzi nel definire e sviluppare nuovi servizi,  da Massimo Bertinazzi nell’area dell’Information Technology,  da Nicola Bellini per le attività riguardanti i progetti internazionali e percorsi di cittadinanza attiva nelle nostre Scuole di formazione. A tutti auguriamo un buon lavoro.

    Continua a leggere

Restiamo in contatto

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti di ENGIM Veneto, il punto di incontro tra giovani, adulti e mondo del lavoro

Autorizzo ai sensi del REGOLAMENTO UE 2016/679 E DECRETO LEGISLATIVO N. 101/2018 il trattamento dei dati personali trasmessi. Accetto la Policy Privacy *