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Le parole dell'inclusione


Il linguaggio che utilizziamo è testimone del nostro modo di rappresentare e concepire la realtà che ci circonda: ogni giorno scegliamo le giuste parole che sono la sintesi dell'adesione al nostro sistema valoriale. #PrimaLePersone

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ENGIM VENETO da tempo è impegnato nella promozione della cultura dell’inclusione attraverso la predisposizione di contesti inclusivi, luoghi in cui si presti attenzione alle diversità ovvero alle unicità delle persone. Luoghi nei quali ogni singolo componente trovi le condizioni per dare il meglio di sé, non solo attraverso la valorizzazione dei propri punti di forza, ma anche attraverso la pratica di virtù quali la gentilezza, la creatività, il coraggio e la gratitudine.

Una delle evidenze di questo impegno è certamente il linguaggio che utilizziamo, testimone del nostro modo di rappresentare e concepire la realtà che ci circonda. E' importante, quindi, che anche dalla scelta della parole che utilizziamo nella nostra azione quotidiana emerga la nostra adesione a questi riferimenti valoriali.

La costruzione di un contesto inclusivo richiede il ricorso ad un linguaggio che faccia riferimento ai modelli concettuali maggiormente accreditati e a quanto sostenuto dagli organismi internazionali a cui anche il nostro Paese fa riferimento, come le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Comunità Europea.
Il linguaggio inclusivo aderisce alle nuove visioni a proposito delle disabilità, delle vulnerabilità, delle condizioni di difficoltà, e nel suo complesso delle diversità, aiutandoci a superare modalità obsolete e veicolanti purtroppo immagini stigmatizzanti e distorte, in grado di rasentare a volte l’offesa.

Alcune espressioni vengono considerate ‘altamente stigmatizzanti’, come ad esempio ‘disabili’, ‘invalidi’, ‘handicappati’, ‘paraplegici’, ‘dislessici’, ‘autistici’, in quanto fanno coincidere l’essere umano con uno degli attributi che lo/la caratterizza, mentre la presenza di una disabilità è solo una parte della vita delle persone. L’espressione ‘diversamente abile’, oltre ad essere considerata anch’essa stigmatizzante, è scorretta da un punto di vista scientifico e satura di un perbenismo di facciata e di politically correct che, nel migliore dei casi, favorisce pietismo e paternalismo.

Tutte le persone di fatto sono diversamente abili: tutte sono riunibili all’interno della cosiddetta distribuzione gaussiana, o curva degli errori, e qualsiasi gruppo, a prescindere dal tratto o dalla dimensione considerata, manifesta variabilità interindividuali.

Analogamente, espressioni quali ‘soffre di’, ‘è affetto da’, ‘è portatore di’, vengono considerate inadeguate in quanto implicherebbero il convincimento che ‘il luogo’ nel quale le disabilità si situerebbero è nell’individuo, il quale o la quale, quasi automaticamente, verrebbe ritenuto ‘malato’ o ‘malata’, ‘sofferente’ e ‘vittima’.

I modelli concettuali più accreditati oggi in materia di inclusione, e per quanto riguarda nello specifico la disabilità, la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’Onu, sottoscritta anche dall’Italia, ci invitano a dare attenzione e valore alle persone, agli esseri umani, in primis, aggiungendo, se necessario, l’attributo che si desidera considerare e che caratterizza solo parte della loro vita.

Alcuni esempi di linguaggio inclusivo:

  • Marco Rossi, ovvero il nome e il cognome della persona Abha Kumar, ovvero il nome e il cognome della persona
  • Persona con disabilità Persona con disabilità uditiva
  • Persona con disabilità visiva
  • Persona con autismo
  • Persona con la Sindrome di Down
  • Persona con disabilità motorie
  • Persona con storia di tossicodipendenza
  • Persona con una storia di migrazione
  • Persona con dislessia
  • Studente e/o studentessa con difficoltà di apprendimento
  • Studente e/o studentessa con difficoltà linguistiche
  • Lavoratrice e/o lavoratore con invalidità

#primalepersone

Le parole dell'inclusione
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    DIGIT@LIBERO: formazione e inclusione per un nuovo inizio

    Digit@Libero è il progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale e realizzato da ENGIM Veneto ETS per favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute presso la Casa Circondariale di Vicenza attraverso lo sviluppo di competenze digitali, relazionali e professionali. L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che l'accesso alle competenze digitali rappresenta oggi uno strumento fondamentale per costruire nuove opportunità di vita e di lavoro. Per questo vengono offerti percorsi formativi innovativi che uniscono tecnologia, creatività, orientamento ed esperienze pratiche di lavoro, accompagnando i partecipanti verso una maggiore autonomia personale e professionale. Il bando è sostenuto anche in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. A chi si rivolge Verranno coinvolte circa 100 persone detenute della Casa Circondariale "Filippo del Papa" di Vicenza, con particolare attenzione a coloro che si trovano nella fase finale del percorso detentivo e che possono beneficiare di strumenti concreti per prepararsi al rientro nella società e nel mondo del lavoro. Obiettivi del progetto: sviluppare competenze digitali di base e avanzate; favorire l'inclusione sociale attraverso percorsi educativi e creativi; rafforzare le competenze trasversali o soft skills fondamentali per reinserirsi nel mondo del lavoro; migliorare l'autonomia personale e la capacità di affrontare le sfide del mercato del lavoro; promuovere il benessere psicologico, la motivazione e l'autostima; creare opportunità concrete di orientamento, tirocinio e accompagnamento al lavoro; contribuire alla riduzione del rischio di recidiva attraverso percorsi di crescita personale e professionale. I percorsi formativi Le attività combinano competenze digitali e artistiche, permettendo ai partecipanti di acquisire strumenti utili per il futuro professionale, ma anche per promuovere un benessere psicologico grazie alla stimolazione creativa e al miglioramento delle soft skills. Le attività formative spaziano dall’informatica di base, a quella avanzata e applicata. Sono previsti moduli di lingua italiana per stranieri, di accompagnamento al lavoro e di tirocinio oltre che laboratori di teatro di impresa e attività di messa in pratica di competenze digitali e manuali attraverso percorsi di restyling degli ambienti e di design grafico. I partner del progetto: ENGIM Veneto ETS è capofila del progetto ed opera in collaborazione con la Casa Circondariale di Vicenza, la Cooperativa Sociale Bizzart e la Cooperativa Sociale Gabbiano 2.0, realtà che condividono l'obiettivo di promuovere inclusione, formazione e percorsi di reinserimento sociale. IL FONDO PER LA REPUBBLICA DIGITALE: Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità e cittadini. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it

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    Oltre 60 tirocini estivi nelle scuole ENGIM

    L'estate può diventare molto più di una pausa dalla scuola. Può trasformarsi in un'occasione concreta per crescere, sviluppare nuove competenze e vivere un'esperienza diretta nel mondo del lavoro. Per questo, nelle scuole ENGIM Veneto, sono stati attivati oltre 60 tirocini estivi di orientamento, grazie alla collaborazione con aziende del territorio appartenenti a diversi settori professionali. Un'opportunità rivolta agli studenti che, anche d’estate, desiderano impegnarsi in un percorso formativo capace di unire apprendimento, responsabilità ed esperienza sul campo. I tirocini, della durata di circa tre mesi durante il periodo estivo, consentono ai ragazzi di entrare in contatto con il mondo del lavoro, conoscere da vicino l'organizzazione di un'azienda, mettere in pratica quanto appreso nei laboratori durante l’anno scolastico e sviluppare quelle competenze trasversali oggi sempre più richieste dalle imprese: autonomia, problem solving, lavoro di squadra, capacità relazionali e senso di responsabilità. Per molti studenti rappresenta anche un'importante occasione di orientamento. Vivere un'esperienza concreta aiuta infatti a comprendere meglio le proprie attitudini, confermare l'interesse verso un settore professionale o scoprire nuove passioni, rendendo più consapevoli le future scelte formative e lavorative. Questa iniziativa è possibile grazie alla disponibilità di oltre 60 aziende partner di ENGIM che, ancora una volta, hanno scelto di investire sui giovani, offrendo loro un contesto nel quale imparare, confrontarsi con professionisti e crescere attraverso il lavoro. In ENGIM crediamo che la formazione migliori quando scuola e impresa collaborano. Per questo continuiamo a costruire opportunità che permettano ai nostri studenti di sviluppare i propri talenti e prepararsi con competenza e consapevolezza al loro futuro professionale. Un ringraziamento va a tutte le aziende che hanno accolto questa iniziativa e ai nostri studenti che hanno scelto di mettersi in gioco anche durante l'estate, dimostrando entusiasmo, impegno e voglia di imparare.

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    Cambia scuola, cambia futuro!

    Hai frequentato almeno un anno di scuola superiore ma vuoi cambiare strada? O magari stai ancora valutando se hai fatto la scelta giusta e vorresti rimetterti in gioco? Contattaci, anche nel mese di luglio e agosto le orientatrici delle nostre sedi sono a disposizione per aiutarti a trovare il percorso di formazione più adatto alle tue esigenze. Nelle scuole ENGIM è ancora possibile valutare di iscriverti per i corsi di istruzione e formazione professionale in partenza da settembre 2026. Ci trovi a: Vicenza Thiene (VI) Tonezza del Cimone (VI) Padova Venezia Mirano (VE) Verona Chievo Villafranca di Verona Treviso Oderzo (TV) Ma anche Istituto Tecnico ENGIM Marinelli Fonte di Venezia E nella scuola di Restauro ENGIM di Vicenza

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    Innovazione e sicurezza a scuola

    Più sicurezza, più innovazione per sostenere lo sviluppo e la crescita personale e professionale dei nostri studenti con i progetti finanziati dal REGIONE VENETO: ENGIM PerFormare con Nuova Energia: ID PROGETTO: 10857167 CODICE PROGETTO 325-0001-1270-2025 ENGIM PerFormare in sicurezza: ID PROGETTO: 10857043 CODICE PROGETTO 325-0001-1303-2025 - DDR 1439-25 Formare professionisti competenti significa offrire loro non solo una didattica di qualità, ma anche ambienti moderni, sicuri e in linea con le tecnologie utilizzate nel mondo del lavoro. Per questo ENGIM Veneto ha avviato due importanti progetti di investimento nelle proprie sedi formative grazie al sostegno della Regione del Veneto, con l'obiettivo di migliorare gli spazi dedicati alla formazione e garantire a studenti, famiglie e personali ambienti sempre più efficienti, confortevoli e sicuri. ENGIM PerFormare con Nuova Energia ID PROGETTO: 10857167 CODICE PROGETTO 325-0001-1270-2025 e Il progetto è dedicato alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica delle scuole ENGIM del Veneto. Si tratta di interventi volti a ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort degli ambienti attraverso la sostituzione dei serramenti, l'ammodernamento degli impianti di climatizzazione e una serie di opere di riqualificazione edilizia e impiantistica. L'obiettivo è creare scuole sempre più sostenibili, accoglienti e funzionali, in grado di garantire benessere a studenti e operatori e contribuire concretamente alla tutela dell'ambiente. Essi interesseranno le sedi ENGIM di Venezia, Verona, Padova, Oderzo e Thiene.   ENGIM PerFormare in Sicurezza ID PROGETTO: 10857043 CODICE PROGETTO 325-0001-1303-2025 – DDR 1439-25 La sicurezza degli studenti e la qualità degli spazi laboratoriali rappresentano una priorità per ENGIM Veneto. Attraverso questo progetto saranno rinnovati e potenziati laboratori, attrezzature e macchinari utilizzati nei percorsi formativi, con particolare attenzione ai settori tecnico-professionali e meccanici. Gli interventi prevedono l'acquisto di nuove tecnologie, l'adeguamento delle postazioni di lavoro, la manutenzione e la messa in sicurezza delle attrezzature esistenti, oltre ad azioni mirate alla conformità degli edifici alle normative vigenti in materia di sicurezza, prevenzione incendi e impiantistica. Investire nei laboratori significa offrire agli studenti la possibilità di apprendere utilizzando strumenti sempre più vicini a quelli presenti nelle aziende, sviluppando competenze professionali aggiornate e spendibili nel mercato del lavoro. Le attività coinvolgeranno le sedi ENGIM di Vicenza, Thiene, Tonezza, Mirano, Oderzo, Treviso, Padova e Verona. Un investimento sulle persone Questi interventi rappresentano molto più di un semplice miglioramento strutturale: sono un investimento concreto sul benessere degli studenti, sulla qualità della formazione e sulla capacità delle scuole ENGIM di rispondere alle sfide del futuro. Scuole più efficienti, laboratori più innovativi e ambienti più sicuri significano infatti maggiori opportunità di apprendimento, una migliore esperienza scolastica e una preparazione sempre più vicina alle esigenze delle imprese e del territorio. Per ENGIM Veneto, innovare gli spazi significa continuare a mettere al centro le persone e il loro percorso di crescita professionale e umana.

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    Osservatorio Nazionale GIOVANI e FUTURO

      il 22 maggio alle ore 11 nella sede ENGIM di Treviso presenteremo i risultati dell'edizione 2025 Un momento di confronto e riflessione dedicato al mondo giovanile, alle nuove sfide educative e sociali e al ruolo fondamentale delle istituzioni nella costruzione di opportunità concrete per le nuove generazioni. L’incontro nasce dalla volontà di offrire al territorio non solo una lettura dei dati e dei cambiamenti che stanno attraversando il mondo dei giovani, ma soprattutto uno spazio di dialogo tra scuola, istituzioni, educatori, professionisti e realtà sociali chiamate ogni giorno a confrontarsi con bisogni, fragilità, aspirazioni e prospettive future delle nuove generazioni. Con la partecipazione di: Valeria Mantovan - Assessore Regione Veneto Marco Muzzarelli - Direttore Nazionale ENGIM Valter Giacomini - Direzione ENGIM Veneto Irene Lovato Menin - Ricercatrice con la testimonianza di aziende e studenti ENGIM

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    Sustainakit cucina sostenibile

    Il progetto SustainaKit continua a progredire, passando dalla fase iniziale di pianificazione e strutturazione allo sviluppo di contenuti educativi pratici per la formazione culinaria sostenibile. In questa fase, i partner stanno lavorando su due aree chiave del progetto: la Creazione di Contenuti di Buone Pratich lo sviluppo del Toolkit SustainaKit. Entrambi i risultati sono essenziali per trasformare gli obiettivi del progetto in risorse concrete, utili e trasferibili per l'istruzione e la formazione professionale nel settore culinario. L'attenzione ora è rivolta alla raccolta, organizzazione e progettazione di materiali pratici che possano supportare educatori, formatori e studenti nell'integrare la sostenibilità nei reali ambienti di apprendimento culinario... Un lavoro importante voluto da ENGIM per arricchire la formazione nelle scuole ENGIM dove si formano giovani nel settore agroalimentare Scarica la newsletter per approfondire  Scopri il progetto    

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