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Dal progetto scolastico “Lotta alle mafie” prende vita il ‘Giardino del coraggio’ a Verona


Quaranta alberi intitolati a quaranta vittime della mafia e una panchina contro le mafie con le frasi più famose di chi ha dato la vita nella lotta alla criminalità organizzata, sono il risultato del progetto interdisciplinare svolto dagli studenti delle classi 3 di ENGIM Veneto Scaligera Formazione in collaborazione con Avviso Pubblico, l'Associazione che si impegna a promuovere la cultura della legalità democratica.

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Il Giardino del Coraggio inaugurato ieri a Chievo rappresenta un luogo prezioso per il significato che porta con sé e punto di arrivo del progetto Lotta alle mafie: aiuterà a diffondere la cultura della legalità e a prevenire il fenomeno della malavita per poterla contrastare e sconfiggere.

Il progetto, condotto dalla professoressa Rosa Todde e dal prof. Valerio Veronesi accompagnati dall’esperienza di Roberto Fasoli di Avviso Pubblico, si è articolato in un percorso sviluppato su 17 argomenti (dal traffico di armi alla corruzione, dagli appalti pubblici allo smaltimento dei rifiuti) per portare alla consapevolezza di cosa sia la mafia, attraverso cenni storici, l’analisi delle sue caratteristiche, della sua organizzazione, dei reati legati ad appalti e molto altro.

Per “Far passare a loro la cultura della legalità e della lotta contro le mafie perché i nostri giovani non devono più essere spettatori passivi ma promotori della legalità del futuro.” come sostiene la stessa professoressa Rosa Todde.

Ora spetterà agli studenti prendersi cura del verde che, grazie alla loro responsabilità si impegneranno a mantenerne viva la memoria.

La stessa panchina contro le mafie, posta all’interno del Giardino, è il risultato di un minuzioso lavoro di restauro realizzato dagli iscritti del corso per carrozzieri che hanno realizzato anche la targa di ingresso recuperando una portiera di automobile.

Come hanno risposto gli studenti ad un tema così complesso?

Con grande interesse e curiosità a dimostrazione che puntare sui nostri giovani è sempre un buon punto di partenza: grazie al lavoro fatto, i ragazzi hanno preso consapevolezza di come la mafia sia un fenomeno che riguarda tutti da vicino, conoscerne le attività e le modalità di azione sono il primo passo per sconfiggere anche i comportamenti omertosi.

“Devo dire con soddisfazione che i lavori di gruppo svolti dai ragazzi hanno toccato una grande molteplicità di temi e si sono rivelati di grande qualità.” commenta Roberto Fasoli.

L’auspicio è che il progetto di Verona possa essere replicato in tutte le sedi di ENGIM Veneto e nel maggior numero di scuole possibili.

All’inaugurazione erano presenti:

  • Federico Sboarina, Sindaco di Verona
  • Anna Grazia Giannuzzi, Viceprefetto di Verona
  • Massimo Toffanin, direttore rendicontazione e contabilità formazione professionale della Regione
  • Roberto Simeoni, consigliere comunale con delega ad anticorruzione e trasparenza.

Per Avviso Pubblico erano presenti

  • Roberto Fasoli e Edi Maria Neri, Vicepresidente
  • Pier Paolo Romani, coordinatore nazionale.

Hanno fatto gli onori di casa il direttore generale di Engim Veneto Orazio Zenorini, la direttrice della sede Engim del Chievo Paola Merci e i professori Rosa Todde e Valerio Veronesi.

Il risultato del lavoro svolto sarà pubblicato in un video sul sito di Avviso Pubblico che puoi vedere qui

Dal progetto scolastico “Lotta alle mafie” prende vita il ‘Giardino del coraggio’ a Verona
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Inaugurazione
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    Sustainakit cucina sostenibile

    Il progetto SustainaKit continua a progredire, passando dalla fase iniziale di pianificazione e strutturazione allo sviluppo di contenuti educativi pratici per la formazione culinaria sostenibile. In questa fase, i partner stanno lavorando su due aree chiave del progetto: la Creazione di Contenuti di Buone Pratich lo sviluppo del Toolkit SustainaKit. Entrambi i risultati sono essenziali per trasformare gli obiettivi del progetto in risorse concrete, utili e trasferibili per l'istruzione e la formazione professionale nel settore culinario. L'attenzione ora è rivolta alla raccolta, organizzazione e progettazione di materiali pratici che possano supportare educatori, formatori e studenti nell'integrare la sostenibilità nei reali ambienti di apprendimento culinario... Un lavoro importante voluto da ENGIM per arricchire la formazione nelle scuole ENGIM dove si formano giovani nel settore agroalimentare Scarica la newsletter per approfondire  Scopri il progetto    

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    Online il Podcast "Giovani e Futuro"

    Trovi tante risposte e tante informazioni sul nostro podcast  "Giovani e Futuro", ideato e promosso da Fondazione ENGIM per raccontare i dati e le idee emerse dall’Osservatorio nazionale permanente Giovani e Futuro. Il progetto intende mettere in dialogo formatrici e formatori, dirigenti, partner, aziende, allieve e allievi per esplorare il rapporto tra i giovani della Gen Z e il mondo che li circonda. In ogni puntata verranno affrontati temi diversi attraverso le esperienze e i punti di vista di chi la formazione professionale la vive, la costruisce e la attraversa. Le opinioni espresse nel podcast sono personali e riflettono il pensiero dei singoli partecipanti. Host: Angelo Scarafiotti   Ascoltalo qui   daLL'OSSERVATORIO AL PODCAST Perché nasce "Giovani e Futuro" e cosa troverai in questo podcast? In questo episodio Zero partiamo dalle basi: raccontiamo come nasce il progetto, perché Fondazione ENGIM ha scelto il formato podcast e cosa aspettarci dalle prossime puntate. Attraverso il dialogo con Marco Muzzarelli, direttore nazionale di Fondazione ENGIM, e Andrea Pogliani, allievo ENGIM Piemonte, entriamo nel cuore dell’Osservatorio: un’indagine che raccoglie esperienze, punti di vista e riflessioni sulla formazione professionale e sul rapporto tra giovani e mondo degli adulti.

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    Sui passi dei Servizi al Lavoro di ENGIM

    Un pomeriggio per guardarci dentro, sui nostri passi dedicandoci all’incontro, al confronto e alla costruzione del futuro per noi e per chi crede in noi. Si è svolto nella sede di  ENGIM di Padova l’incontro “Sui suoi passi”, rivolto ai colleghi dei Servizi al Lavoro delle 12 sedi ENGIM Veneto. Un momento importante di formazione interna, ma soprattutto di condivisione e allineamento, che ha visto operatori e professionisti riunirsi per fare il punto sulle attività, confrontarsi sulle buone pratiche e guardare insieme agli obiettivi futuri. Durante l’incontro sono stati condivisi i risultati raggiunti nel 2025 e delineate le prospettive per il 2026, in un’ottica di crescita continua e miglioramento dei servizi offerti alle persone e alle imprese. La presenza di Denis Brunello referente della Pastorale di ENGIM Veneto, ha arricchito il pomeriggio con una riflessione sui “passi” che ENGIM sta compiendo, offrendo spunti concreti per rafforzare l’identità e l’efficacia dell’azione educativa e orientativa. L’appuntamento è stato anche l’occasione per visitare la nuova sede di Padova, inaugurata recentemente, simbolo dell’impegno di ENGIM nel rafforzare la propria presenza sul territorio e nel creare spazi sempre più accoglienti e funzionali alla formazione. Momenti come questo rappresentano un tratto distintivo del modo di lavorare di ENGIM: un’organizzazione che cresce attraverso il confronto, che valorizza le relazioni e che riconosce nella condivisione di esperienze – successi e fatiche – una leva fondamentale per migliorare. Perché è proprio a partire da chi educa e accompagna ogni giorno le persone che si costruisce una formazione autentica, capace di generare valore per il territorio e per la comunità.

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    ENGIM al Convegno Supereroi Fragili 2026

    Siamo orgogliosi di raccontarvi il nostro intervento al 6° Convegno Supereroi Fragili 2026 tenutosi al Bologna Congress Center. Abbiamo portato una delle esperienze per raccontare il nostro modo di fare formazione di fronte alle fragilità, il documentario partecipativo “I ragazzi delle pietre spezzate”. Un progetto nato all’interno della sede ENGIM di Thiene (VI) e diventato oggi una buona pratica riconosciuta a livello nazionale, perché capace di mettere davvero al centro i giovani, non solo come destinatari, ma come protagonisti attivi dei percorsi educativi. L’invito al convegno rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dalle scuole ENGIM, da sempre impegnate a costruire contesti educativi fondati sull’ascolto, sul dialogo e sulla partecipazione. “I ragazzi delle pietre spezzate” è molto più di un prodotto audiovisivo: è un percorso educativo che ha coinvolto studenti, formatori e territorio in un’esperienza di ricerca, memoria e narrazione collettiva. Partendo dalla storia dei sette giovani partigiani di Lugo di Vicenza, i ragazzi hanno intrecciato passato e presente, trasformando la memoria in uno strumento per leggere il proprio tempo e immaginare il futuro.   GUARDA IL VIDEO   Attraverso la metodologia del documentario partecipativo, gli studenti hanno avuto la possibilità di raccontarsi, di riconoscere le proprie fragilità come risorsa e di sviluppare uno sguardo critico sulla realtà. Un percorso che si ispira alla pedagogia di Paulo Freire e al pensiero di bell hooks, dove l’educazione diventa pratica di libertà, relazione e trasformazione. Il valore di questa esperienza risiede proprio nella capacità di creare spazi autentici di parola, in cui i giovani possano sentirsi ascoltati, riconosciuti e accompagnati nella costruzione del proprio futuro. È questo l’impegno quotidiano di ENGIM: fare della formazione un luogo in cui ogni studente possa trovare la propria voce e diventare protagonista del cambiamento. Ci complimentiamo con gli studenti che hanno partecipato e si sono messi in gioco, ma anche con tutti i nostri studenti ENGIM e i loro docenti, che hanno compreso il valore di guardare dentro se e gli altri.  

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    E Luce sia...ENGIM di Verona e Thiene!

    Un importante riconoscimento per le scuole ENGIM Veneto, che si distingue a livello nazionale nel contest promosso dalla Fondazione ENGIM dedicato alla creatività, alla manualità e all’innovazione degli studenti nel settore elettrico. Tra i progetti premiati, emergono con orgoglio due sedi venete: Verona Chievo Thiene (VI) Entrambe protagoniste con lavori che hanno saputo coniugare competenze tecniche, creatività e capacità progettuale, ottenendo premi e menzioni speciali nel contest nazionale dedicato alla realizzazione di lampade di design. La finale e la classifica delle lampade vincitrici La cerimonia di premiazione, tenutasi nella sede ENGIM Artigianelli di Torino, ha visto decretare i vincitori tra le 23 opere finaliste, emerse da una selezione interna rigorosa (massimo 8 progetti per sede). Le opere vincitrici sono state giudicate e selezionate da una giuria internazionale di esperti ed esperte nel settore del design. I premi sono andati alle prime tre opere per categoria, con menzioni speciali per originalità e innovazione: Categoria Lampade da tavolo/terra: 1° Posto Soffio di Luce, ENGIM Verona Chievo 2° Posto: Dark Melody, Artigianelli Torino, 3° Posto: Arpa d’oro, Pinerolo (TO) Categoria Lampadari/applique: 1° Posto: 再生 SAISEI, ENGIM Thiene (VI) 2° Posto: Exluxplus, Pinerolo (TO) 3° Posto: Electric Aura, Pinerolo (TO) Menzioni Speciali della Giuria Internazionale:   "Spanish strings" di ENGIM Artigianelli Torino "Soffio di Luce – Breath of Light" di ENGIM Verona Chievo, lodata dalla giuria con: "Dopo aver esaminato i progetti selezionati fino a questo passaggio, vorrei evidenziare 'Soffio di Luce – Breath of Light' come una proposta particolarmente forte. A mio avviso, il progetto raggiunge un risultato convincente attraverso un uso minimo di elementi, dimostrando una chiara comprensione della luce come mezzo sia funzionale che espressivo." “Exluxplus”, di ENGIM Pinerolo che la definisce “come un concetto particolarmente forte in questa fase. A mio avviso, il progetto dimostra un approccio più sviluppato rispetto ad altri, soprattutto nell'uso di linee leggere come reinterpretazione delle corde della chitarra”.  Questa traduzione da un elemento fisico in un'espressione luminosa mostra un equilibrio ponderato tra comprensione tecnica ed esplorazione creativa, che ben si allinea con lo spirito del progetto.” “再生 SAISEI”, di ENGIM Thiene (VI), che colpisce particolarmente la giuria in quanto  “sembra già una lampada creata da un designer.” “Micro-Lux” di ENGIM Pinerolo Una giuria internazionale di alto profilo ha valutato la fusione unica di cultura, design e sostenibilità ed era composta da: Yue Liu (Cina), Sang Il (Corea), Mostafa Arvandbarmchi (Iran), e Annamaria Salinari (Italia) che era presente all'evento e ha dichiarato: “Sono entusiasta dell’iniziativa e non vedo l’ora di ospitare le lampade create dai ragazzi di ENGIM all’esposizione speciale della Milano Design Week” Quando la formazione professionale diventa eccellenza Lanciato dalla Fondazione ENGIM Nazionale per le scuole ENGIM in Italia del Settore Elettrico, il contest ha coinvolto 6 scuole ENGIM in 3 regioni, Lombardia, Veneto e Piemonte, con le seguenti sedi in gara: Artigianelli, Pinerolo, Bergamo, Treviso, Thiene (VI), Verona. Oltre 140 allievi e 20 docenti hanno progettato e realizzato 23 lampade creative, ispirate a generi e icone musicali dal concept iconico di "The Blues Brothers", valorizzando la formazione professionale come motore di creatività tecnica, innovazione sostenibile e sviluppo personale, contro il pregiudizio di percorsi "minori" e dimostrando come la formazione professionale sia un percorso capace di sviluppare talento, precisione e visione. Studenti protagonisti del proprio futuro Dietro questi traguardi ci sono studenti che hanno scelto di mettersi in gioco, accompagnati da docenti capaci di trasmettere passione, metodo e attenzione alla persona. In ENGIM Veneto la formazione non è solo apprendimento tecnico, ma un percorso che aiuta i giovani a: sviluppare competenze professionali concrete acquisire autonomia e responsabilità scoprire e valorizzare i propri talenti   Ruolo Chiave della Formazione Professionale La formazione professionale in ENGIM rappresenta un'eccellenza educativa che prepara i giovani a eccellere nel mondo del lavoro, integrando competenze tecniche avanzate con creatività artistica e responsabilità sociale. Questo contest esemplifica una didattica innovativa e immersiva: attraverso sfide concrete, gli studenti hanno affinato abilità di team-working, problem-solving e design sostenibile, acquisendo skills richieste dalle imprese del futuro in settori come l'elettrico e l'elettronico. L'iniziativa motiva gli studenti, restituisce un'immagine autentica delle loro potenzialità e promuove un modello di scuola coinvolgente che unisce pratica, teoria e impatto reale, un impegno storico di ENGIM per formare professionisti capaci di illuminare il proprio domani.  Un concorso che promuove la sostenibilità ambientale Al centro del concorso c'è la sostenibilità ambientale: ogni lampada è stata creata con materiali recuperati e di riuso come elementi principali, entro un budget massimo di 30 euro oltre i materiali di laboratorio, utilizzando tecnologie a basso consumo come LED 12V per efficienza energetica e sicurezza. Questo approccio riflette la missione di ENGIM di educare a un consumo responsabile, favorendo un design circolare che lega estetica, tecnologia e ecologia. Si tratta di un messaggio vitale nella transizione verde, dimostrato nelle categorie lampade da tavolo/terra e lampadari/applique. Le opere finaliste incarnano un impegno concreto per il riutilizzo creativo, sensibilizzando allievi e comunità verso pratiche creative e a basso impatto.   Un messaggio per le famiglie Questi riconoscimenti parlano chiaro: la formazione professionale è una scelta di valore, capace di offrire opportunità reali di crescita personale e lavorativa. Le scuole ENGIM del Veneto continuano ogni giorno a lavorare per accompagnare i ragazzi verso il futuro, con percorsi concreti, laboratori attrezzati e un forte legame con il mondo del lavoro. Scopri le scuole ENGIM Veneto e vieni a conoscerci: il futuro dei tuoi figli può partire da qui.

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    Contro il razzismo con i fatti!

    Non solo partecipazione, ma coinvolgimento diretto, concreto, quotidiano. Gli studenti di Engim sono stati i protagonisti “sul campo” della XXII Settimana di azione contro il razzismo (14–22 marzo 2026), promossa dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, all’interno del progetto “Guardiamo oltre il pregiudizio”. Un percorso che ha trasformato un calendario di eventi in un’esperienza educativa reale, vissuta in prima persona dai ragazzi, chiamati non solo ad assistere ma a contribuire attivamente alla costruzione di una cultura dell’inclusione. Il momento più significativo è stato senza dubbio la realizzazione e inaugurazione del monumento “La danza di Rosa Parks”, opera dell’artista Luciano Longo, installata venerdì 20 marzo proprio negli spazi della scuola ENGIM “Turazza” di Treviso. Un’opera simbolica ma anche profondamente concreta: gli studenti hanno preso parte alle fasi di preparazione e posa, contribuendo alla nascita di un segno destinato a rimanere nel tempo come testimonianza visibile dell’impegno contro ogni forma di discriminazione. All’evento erano presenti Rossella Cendron, Consigliera regionale del Veneto, già sindaca di Silea, il critico d’arte Boris Brollo, Yaya Menega, Presidente dell’Associazione Abitanti della Costa. Un’esperienza che ha unito manualità, riflessione e responsabilità, in linea con la missione educativa di ENGIM, realtà che in Veneto è presente in 12 scuole, impegnata nella formazione di giovani provenienti da contesti e culture diverse, dove la diversità rappresenta un valore e una risorsa. Accanto a questo, le classi hanno partecipato anche agli incontri culturali previsti durante la settimana, tra cui il dialogo con gli autori Marilena Umuhoza Delli, Nogaye Ndiaye e Amir Issaa, portando dentro la scuola testimonianze dirette, linguaggi contemporanei e strumenti utili per leggere il presente. La partecipazione degli studenti di Treviso ha dato forza e senso all’intero progetto promosso da I Care Veneto OdV, dimostrando come il contrasto al razzismo non possa limitarsi a momenti celebrativi, ma debba diventare parte integrante dei percorsi educativi. “Coinvolgere i giovani in prima persona – queste le parole di Gianluigi Bettiol – direttore della sede di Treviso – significa costruire consapevolezza, responsabilità e futuro. Non basta parlare di inclusione: bisogna praticarla, viverla, renderla esperienza. In questo senso, ENGIM si conferma un presidio educativo capace di coniugare formazione professionale e crescita civica, offrendo ai ragazzi strumenti concreti per diventare cittadini consapevoli, in grado di “guardare oltre il pregiudizio”. Un impegno che non si esaurisce in una settimana, ma che lascia un segno tangibile: nelle persone, nei percorsi e soprattutto in un’opera che da oggi parla ogni giorno a chi attraverserà quegli spazi. L’iniziativa si è conclusa con un momento conviviale, un rinfresco nel giardino della scuola offerto dal Presidente dell’Associazione Panificatori di Treviso, Mario Boccanegra, a sottolineare ancora una volta il valore della comunità e della condivisione.

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