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A scuola di futuro


ENGIM Veneto: una palestra per l’allenamento dell’intelligenza emotiva e delle competenze per la vita

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I percorsi formativi di ENGIM Veneto promuovono le life-skills per alunni e docenti.
La scuola infatti deve sempre più essere il luogo in cui sviluppare l’
intelligenza emotiva, la capacità di crescere con la consapevolezza delle emozioni in modo più coerente, equilibrato e maturo. 

"L'intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi e di gestire positivamente le emozioni tanto interiormente, quanto nelle nostre relazioni".

La definizione di Daniel Goleman, psicologo e scrittore americano, ci aiuta a presentare il lavoro che ENGIM Veneto sta percorrendo con determinazione, volto a portare nel contesto scolastico programmi di social emotional learning e competenze per la vita.

Allenare l'intelligenza emotiva sin da giovani permette di far crescere donne e uomini pronti ad affrontare le sfide del futuro, reciprocamente interdipendenti, rispettosi verso sé stessi e gli altri e in grado di cogliere il mondo nel suo insieme.

ENGIM Veneto crede fortemente in questa metodologia e per questo ha dato forte impulso all'inserimento delle life skills all'interno dei programmi scolastici.

Sono state progettate diverse strategie di implementazione del programma per supportare i formatori nello sviluppo dell’Intelligenza Emotiva sia personale che degli studenti.

 

Il coaching per i docenti

Parte del personale ENGIM Veneto si è formato secondo la metodologia Six Secondshttps://italia.6seconds.org/ ) ed ora si stanno avviando percorsi per misurare l’intelligenza emotiva e gli stili cognitivi dei formatori che operano in alcune delle dodici sedi dell’ente. Personale specializzato offre poi agli insegnanti percorsi di coaching per migliorare il proprio stile di educatori/insegnanti.
Una volta coinvolto il personale docente, per far cogliere a livello personale i benefici dello sviluppo di questo tipo di competenze, lo staff ENGIM Veneto sta sperimentando una metodologia innovativa per portare l’intelligenza emotiva e le life skills in classe.  

Le life-skills in classe

Lavorare a scuola sulle competenze socio-emotive porta un miglioramento significativo nel clima di classe e fornisce agli insegnanti strumenti essenziali per una migliore gestione e sinergia. 
Lavorare sulla consapevolezza emotiva aiuta i ragazzi ad avere un maggior focus su obiettivi importanti e ad acquisire strumenti per perseguirli, migliorando nel rendimento scolastico e nelle relazioni con i compagni, riducendo di conseguenza fenomeni di dispersione e bullismo, senza peraltro mettere l'attenzione su questi fenomeni, ma agendo piuttosto sulle cause che li generano, strettamente correlate con la sfera emotiva. 

ENGIM Veneto sta sperimentando un metodo tarato in modo specifico sulle esigenze dei propri allievi e sta coinvolgendo buona parte del personale docente delle scuole.

Cosa ci riserva il futuro

Il prossimo passo sarà quello di iniziare un dialogo con le aziende su questo tema, affinché le competenze per la vita e l’Emotional Quotient vengano monitorate ed allenate in modo consapevole anche durante le fasi di tirocinio. Una sfida ambiziosa ma indispensabile per arrivare ad un’educazione realmente moderna.

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    Giovani e Futuro: cosa si aspettano i giovani?

    Come formatori anche di giovanissimi allievi, ci interroghiamo da sempre su quali siano le loro aspettative future, le loro prospettive di lavoro, quanto conta la formazione e la realizzazione professionale nella loro vita, quali valori ritengono fondamentali.  Con il questionario somministrato a fine gennaio 2024 abbiamo potuto scattare una fotografia di oltre 4000 allievi della formazione professionale che hanno risposto a domande volte a indagare le loro scelte scolastiche, la qualità delle loro prime esperienze lavorative, quale rappresentazione hanno del lavoro e a quali valori fanno riferimento per disegnare il loro futuro.  

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    Orientamento di primavera

    Sei in seconda media e ti stai chiedendo che scelta fare il prossimo anno? O sei al primo anno di superiore e stai rivalutando il tuo percorso? In tutte le scuole ENGIM del Veneto possiamo aiutarti e capire quali strade sono più adatte a valorizzare il tuo talento. Lo facciamo perché per noi è importante aiutare i giovani a scegliere la scuola in modo più consapevole e quindi orientare anche te e la tua famiglia per trovare la scuola dove stai bene e dove potrai imparare la professione che ti piacerebbe fare in futuro. Orientamento di Primavera è il nostro programma per il periodo estivo pensato proprio per chi si trova a fare questa importante scelta. Un'opportunità non solo per conoscere la scuola ENGIM che ti interessa, i programmi formativi e le numerose attività, ma anche per capire il tuo modo di apprendere, quello che ti viene più facile e per raccogliere fin da ora informazioni e sensazioni utili per scegliere bene la scuola per il tuo futuro. Nella nostra scuola vengono organizzate iniziative di orientamento, di gruppo o individuali, proprio per farti conoscere il direttore e gli insegnanti che ti illustreranno in dettaglio tutto ciò che ENGIM ha da offrirti. Sarai poi guidato in una visita alle aule, ai laboratori e spazi ricreativi, per farti vivere un'esperienza diretta e coinvolgente. Così puoi scegliere più consapevolmente.     Contattaci per conoscere le iniziative di Orientamento Estivo che abbiamo organizzato per te. Compila il form qui sotto per richiedere un appuntamento.    

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    Concorso logo scuole della Serenissima

    ENGIM Veneto bandisce un concorso di idee tra le proprie scuole per l’individuazione della migliore proposta di un logo che sia rappresentativo del progetto “Scuole di Venezia, Rovigno e Pola creators per il patrimonio culturale della Serenissima”. Il logo che vincerà la competizione sintetizzerà le caratteristiche del progetto e verrà utilizzato quale segno distintivo di tutto il materiale elaborato. PARTECIPANTI Potranno partecipare al concorso tutti gli allievi frequentanti nell’a.f. 2023/24 i percorsi del settore grafico di ENGIM VENETO nelle sedi di Treviso e Vicenza. Il lavoro può essere individuale o di gruppo. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE Per partecipare al concorso inviare email all’indirizzo scuoleserenissima@engimveneto.org con allegata la domanda di partecipazione (Allegato 1) e il logo rispettoso delle indicazioni descritte in “caratteristiche del logo”. Parteciperanno al concorso tutti i loghi pervenuti entro il 24/04/2024. VALUTAZIONE E SELEZIONE Tutti i loghi pervenuti saranno pubblicati sul sito e sui social media di progetto. Sarà proclamato vincitore il logo che raccoglierà maggiori preferenze (like e cuoricini) nei social Facebook. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione mentre l’autore/gli autori del logo vincitore saranno invitati al meeting di Venezia previsto l’8 ottobre 2024 presso il Consiglio Regionale Veneto.    

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    Soft Skills come allenarle a scuola

    Nelle scuole ENGIM abbiamo scelto di allenare le soft skills dei nostri studenti con il metodo SKILLATI PER LA VITA. l’ambizioso progetto che ENGIM Veneto sta portando avanti nelle sue scuole in Veneto e in altre regioni italiane per affiancare alla didattica, un percorso formativo esperienziale mirato allo sviluppo di competenze relazionali positive.  Il tema dell’intelligenza emotiva non è nuovo per ENGIM, che ha sempre creduto nelle life-skills come metodo per sostenere una crescita attiva e responsabile dei ragazzi; un aiuto alla crescita consapevole, dunque, per diventare donne e uomini efficaci portando cambiamenti positivi nei contesti (lavorativi, familiari, amicali...) in cui sono inseriti.  Un percorso iniziato nel 2020 con la formazione dei docenti.  Sono loro infatti i protagonisti di questa nuova didattica delle competenze che allena l’intelligenza emotiva e le life skills in classe attraverso una metodologia creata e progettata ad-hoc per ENGIM, in riferimento al target degli allievi delle scuole professionali.    Intelligenza emotiva a scuola in 3 step  Che cosa prevede il programma adottato nelle scuole ENGIM:  Comprendere l'importanza delle life-skills.  Prima di tutto è fondamentale che i docenti allenino se stessi all’intelligenza emotiva e alle competenze ad essa collegate per capire l’importanza di questo tipo di formazione.   In alcuni casi viene poi somministrato il test Six Second per valutare il livello di emotional intelligence.  Insegnare con un approccio socio-emozionale  Significa comprendere la metodologia per progettare interventi formativi con un approccio socio-emozionale che utilizza metodi per allenare l’intelligenza emotiva e le life-skills in classe attraverso la definizione degli obiettivi, le attività da intraprendere, con oltre 200 esercitazioni da svolgere in aula con gli studenti. Ogni insegnante può scegliere di approfondire con i ragazzi una o più skill, fino ad un totale di 8.  Raccogliere i Feedback  Con l’implementazione del programma Skillati per la vita in classe, il team di Skillati accompagnerà i docenti nella preparazione degli interventi in aula e raccoglierà i loro feedback, con l'obiettivo correggere eventuali lacune e individuare punti di miglioramento per il successo del progetto. Anche gli allievi potranno ricevere utili feedback per il miglioramento delle proprie life skill attraverso la “pagellina delle life skill”.    Perché lavorare sulle life-skills: i risultati attesi  Lavorare sulle life-skills significa avere un approccio propositivo agli eventi della vita.  Le neuroscienze concordano sul fatto che lo sviluppo delle competenze trasversali impatta per più del 55% sul rendimento delle persone.  A questo si aggiunge un miglior approccio alla carriera scolastica che va dall’aumento della motivazione allo studio alla conseguente riduzione dell’abbandono scolastico fino alla riduzione degli episodi di bullismo.  Inoltre, le life-skills sono competenze sempre più ricercate nel mercato del lavoro e che pertanto accrescono l’occupabilità dei ragazzi.    La pagellina delle life-skills: il metodo di valutazione  Il metodo di valutazione di Skillati per la vita è il fiore all’occhiello dell’iniziativa.  Si tratta di un sistema messo a punto dal team interno che fornisce ai docenti uno strumento per poter dialogare con gli studenti su un tema così complesso e delicato.  Alla fine dell’anno scolastico, ogni alunno protagonista del percorso riceverà la propria “pagellina delle life-skill”, ovvero una scheda individuale in cui è esplicitato il livello di allenamento di ciascuna soft skill, da poter confrontare con la propria “Ruota di autovalutazione”.  Un documento di facile lettura che rappresenta tutte le 8 skill trattate:  Sviluppare la consapevolezza di sé  Gestire le emozioni e lo stress  Praticare la resilienza  Gestire le relazioni (relazioni efficaci, empatia e team working)  Comunicare con efficacia  Orientarsi all’azione (problem solving, decision making ed autonomia gestionale)  Coltivare il pensiero critico e creativo  Sviluppare il pensiero globale    Life-skills, sostenibilità e Agenda 2030  Parlare di Life-Skills è una priorità per chi si occupa di formazione, tanto da essere definita da molti una vera e propria emergenza educativa.  Un impegno preso dall’OCSE che ha posto come obiettivo per il Progetto Education 2030: The Future of Education and Skills la promozione delle competenze socio-emotive: l’insieme cioè di abilità, conoscenze, comportamenti, atteggiamenti e valori necessari ad ogni soggetto per gestire efficacemente il proprio comportamento affettivo, cognitivo e sociale.   L’OCSE propone 16 abilità raggruppate in 5 ambiti: coscienziosità; regolazione emotiva; collaborazione; apertura mentale; impegno con gli altri, aggiungendo infine il pensiero critico, l’auto-efficacia e la metacognizione.   Le abilità di cui parla l’OCSE, sono quelle su cui va a lavorare il programma SKILLati per la vita.  Ma c’è di più: parla di competenze trasversali anche l’UNESCO che le ritiene fondamentali per la sostenibilità e per contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati dell’Agenda 2030  Ultimo, non certo per importanza, grazie ad una formazione professionale orientata al futuro del mondo del lavoro, non solo contribuiamo al benessere individuale, ma pone le basi per un progresso sociale collettivo, che, come Ente, perseguiamo dalla nostra nascita.  Contattaci per informarti sul metodo Skillati per la vita di ENGIM o.ballardin@engimveneto.org n.bellin@engimveneto.org    

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    Veneto e Istria senza confini

    Importante progetto transfrontaliero sulla storia della Serenissima con le scuole superiori di Italia e Croazia verso la Capitale Europea della Cultura 2025. Su otto temi chiave sono già coinvolti attivamente oltre 310 giovani di Venezia, Rovigno e Pola con Treviso e Vicenza. Focus su Marco Polo che nel 1300 scelse i vini istriani per il suo matrimonio. Hanno partecipato in tantissimi, collegati online su zoom tra il Veneto e l'Istria, all'inaugurazione del portale partecipativo scuoleserenissima.org che è avvenuto lo scorso 24 gennaio alle ore 12:18. L'evento, condotto dall'autore Vittorio Baroni e da Federica Zona del comitato direzionale di Engim Veneto, è inserito nel concept Europa Adriatica Nordest e fa parte del progetto "Scuole di Venezia, Rovigno e Pola creators per il patrimonio culturale della Serenissima" sostenuto dalla Legge Regionale del Veneto 39 del 2019. Per le autorità sono intervenuti Davide Bradanini Console Generale d'Italia a Fiume, Roberto Ciambetti presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Jessica Acquavita vicepresidente della Regione Istriana, Massimiliano De Martin assessore del Comune di Venezia, David Modrušan vicesindaco di Rovigno, Bruno Cergnul vicesindaco di Pola, Alessandro Cuk vicepresidente ANVGD nazionale. Tra i partner promotori hanno portato il saluto Stefano Grandesso responsabile dell'Istituto Tecnico ENGIM Marinelli Fonte di Venezia, Ines Venier preside della Scuola Media Superiore Italiana di Rovigno, Debora Radolovic preside della Scuola Media Superiore Italiana Dante Alighieri di Pola, Gianluigi Bettiol responsabile della Scuola ENGIM Turazza di Treviso, Valeria Gaggiato responsabile della Scuola ENGIM CIF di Venezia, Franca Blandini Suran presidente della Giunta Esecutiva Comunità Italiani di Rovigno Pino Budicin, Tamara Brussich presidente della Comunità degli Italiani di Pola che ha salutato anche per l'Unione Italiana. È intervenuta anche Graziella Gazzaniga Palermo presidente dell'Associazione Italiani di Pola e Istria. “La cultura non conosce confini – ha affermato Roberto Ciambetti (nella foto) - ed essa si dimostra ancora una volta in grado di sviluppare la capacità di analisi e di fornire alle nuove generazioni gli strumenti per affrontare con successo e competenza le complessità del presente per guidarli verso il futuro”.   Il portale partecipativo mette in primo piano gli accessi diretti ai profili social Facebook, Instagram, YouTube e X, nonché i pulsanti per accedere alle tre città di Venezia, Rovigno e Pola e agli otto temi sostenibilità, arte, gastronomia, commercio, architettura, etnologia, musica e produzione. Nella prima fase del progetto c'è la firma del gemellaggio di rilevanza strategica tra le scuole di Veneto e Istria e tre innovative mostre culturali a Venezia, Rovigno e Pola con pannelli collegati al portale mediante icone QR Code. Tra gli elementi di spicco emerge anche Marco Polo (in occasione dei 700 anni dalla scomparsa e 770 dalla nascita) perché nel 1300 il famoso viaggiatore scelse i vini istriani per il pranzo del suo matrimonio con Donata Badoer. In totale sono già coinvolti 310 giovani studenti, tra questi le scuole ENGIM sono presenti con le sedi di Treviso, Vicenza e le due di Venezia impegnati a produrre elaborati che vanno dagli abiti storici del '700 fino a una serie di marchi che verranno messi in concorso pubblico, con votazione su Facebook, per selezionare il logo del progetto. La seconda fase prevede lo sviluppo in Quarnero e Dalmazia, ovvero a Fiume, Lussinpiccolo e Zara. Nella terza fase tutto il lavoro prodotto verrà esposto alla Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica e Gorizia.

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    ENGIM Venezia dal Presidente Zaia

    Gli studenti del secondo anno del settore “promozione accoglienza culturale e turistica” della scuola professionale ENGIM sede di VENEZIA, accompagnati dal direttore regionale della Fondazione ENGIM Veneto ETS Valter Giacomini e dalle docenti Raffaella Gonella e Valeria Gaggiato hanno incontrato il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, per raccontare la loro esperienza educativa fatta di incontri e di valorizzazione della bellezza del nostro territorio. Ci racconta questa bella esperienza Raffaella Gonella, docente di storia dell'arte nella scuola ENGIM di Venezia. "Un percorso lungo due anni che ha visto gli studenti ENGIM occuparsi di BELLEZZA è un atto da condividere. Loro saranno il nostro futuro e in un momento così complesso diventa doveroso rivolgere lo sguardo a ciò che è bello e porta speranza. Parte tutto dalle parole del suo fondatore, San Leonardo Murialdo, “fare il bene e farlo bene”. Uno slogan che diventa cornice per percorsi e progetti in cui gli studenti del settore turismo sentano di appartenere e partecipare ad una professione da vivere con il valore che merita. La bellezza non è una facile strada da perseguire, è dimensione che porta con sé svariati aspetti. Eppure, piano piano donando ai ragazzi istruzioni per l’uso, tempi e spazi per fare esperienza di un metodo che trasforma in straordinario quello che agli occhi dei più potrebbe apparire come ordinario si impara molto di più.   Così imparo a guardare e a svelare: anche un quadro di 600 anni fa diventa affascinante. Racchiude un intreccio di storie e testimonianze utili perfino alla propria quotidianità. Al modo in cui guardo me stesso e mi relaziono al resto della classe o comunità tutta. La vita dell’Artista, la sua passione, le sue scelte e/o difficoltà: una donna, un uomo di “ieri” che, se riprendono voce, donano a chiunque si metta in ascolto, la sensazione di sentirsi capaci di comprendere. Vicini. Accolti da un mondo simbolico erroneamente lontano. Sentire i ragazzi davanti ad un Tintoretto, una scultura di Canova o un quadro di Artemisia esclamare: “prof, se avessi saputo prima che cosa è riuscito a fare questo uomo/donna, nonostante tutte le sue difficoltà, avrei guardato ai miei problemi in modo diverso”. Guardare il territorio come un'esperienza circolare Ecco che diventa facile guardare la bella Venezia come un’esperienza circolare, in cui inserirsi individuare un angolo anche periferico, studiarlo, scovare caratteristiche ed aspetti parlanti e trasformarli in un percorso in cui coinvolgere piccoli e grandi ospiti, famiglie e diversamente giovani in attività personalizzate con obiettivo di far conoscere la storia e le storie di chi ci ha preceduto. Chiunque attraversi la bellezza con noi, ne rimane estasiato. Vedere centinaia di bambini in piazza San Marco correre con un’ala posta sulle spalle per mano ai nostri giovani studenti ENGIM, o genitori bendati che si lasciano guidare dai propri figli verso una scoperta da vivere insieme diventa il motore di un veicolo inarrestabile. Cultura ed esperienza, divertimento e testimonianze di professionisti e giovani si incontrano su un piano comune di conoscenza e desiderio di guardarsi e guardare al mondo come fosse veramente un dono di cui occuparsi con responsabilità ed impegno. A Venezia ENGIM propone una scuola di istruzione e formazione professionale con percorsi di formazione professionale legati al settore Benessere, Sala e Bar e Promozione e Accoglienza Turistica e un Istituto Tecnico ENGIM Marinelli Fonte per conseguire il diploma di Perito Turistico con approfondimento sportivo. Questi percorsi permettono ai nostri giovani di imparare a dare una forma alla propria professione in modo unico: partendo dalla propria crescita e valorizzando in modo creativo il proprio sguardo e sapere. Un tesoro educativo si svela ai ragazzi con passione ed impegno e diventano – studiando prima in classe e poi in loco – esperti della bellezza custodita e/o attraversata, in un museo e/o chiesa, istituzione scelta o affidata loro, un evento: tutto viene personalizzato. Vedere dei ragazzi che non studiano per un voto o un giudizio ma per essere in grado di trasmettere le proprie passioni, sentendosi accolti, riconosciuti ed amati: i giovani possono fare esperienza di opportunità concrete e trasformarsi in adulti motivati e capaci di lasciare le proprie tracce nel mondo. L’essere svogliato, inappetente o poco interessato si può trasformare in una fiamma che nutre e porta ricchezza emotiva. Educare alla bellezza significa anche questo. Donare ai ragazzi ogni giorno la possibilità di vivere un metodo per guardare sé stessi, un compagno, un’opera d’arte in un modo di-verso. Uscire dalla classe, da sé stessi con strumenti maggiori e vivere la Bellezza dove si svela ma anche laddove venga negata o ostacolata è una caratteristica che rende ENGIM una strada in cui non solo poter arrivare dopo 3, 4 o 5 anni ad un titolo di studio ma ad essere uomini e donne capaci di occuparsi della propria vita e altrui esistenze in modo incessante alla luce di uno sguardo che non ti abbandona mai." E noi ringraziamo Raffaella per questa sua testimonianza.           

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