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Scuole verso la riapertura.


Il Vademecum da seguire

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Come sarà il rientro a scuola? 

Di sicuro durante questo anno scolastico dobbiamo dimenticare la vecchia normalità e costruirne una nuova tutti insieme, dove affiancare alla migliore istruzione professionale possibile, una ripartenza all’insegna della sicurezza e della responsabilità. Un impegno che prevede un coinvolgimento collettivo da parte di tutti, del personale scolastico, delle famiglie e soprattutto degli studenti, che non dovranno semplicemente rispettare nuove regole, ma saranno chiamati a modificare alcune abitudini.

Per rendere le nostre scuole sicure e accessibili a tutti, abbiamo identificato un processo di semplificazione delle attività in modo da non stravolgere l’iter ordinario delle lezioni, nel rispetto del distanziamento sociale e delle nuove normative imposte dall’emergenza sanitaria in corso.
Questo significa che la ripartenza sarà attuata nel rispetto delle normali attività scolastiche, nel consueto orario, con una fruizione delle lezioni in aula nelle solite classi.
Gli spazi delle nostre aule sono stati rimodulati e adattati alle prescrizioni governative e sono idonei per mantenere le vigenti regole di distanziamento.
Cambiano tuttavia alcune procedure organizzative che in linea generale possiamo sintetizzare come segue.

 

Ecco cosa abbiamo fatto per la nostra sicurezza

In linea con le esigenze delle singole Scuole ENGIM, le nuove regole sono state adattate per garantire la normalità delle lezioni in aula. La didattica/formazione a distanza (FAD) potrà essere attivata, solo se necessario, secondo l’evoluzione dell’emergenza in corso e delle direttive ministeriali.

Percorsi differenziati di ingresso ed uscita

Per evitare gli assembramenti sono stati individuati percorsi differenti in entrata e in uscita dagli Istituti/Scuole resi evidenti da un’apposita segnaletica.
Tutte le lezioni inizieranno al consueto orario.


Riorganizzazione delle aule

Le aule sono già pronte per accogliere i nostri ragazzi: gli spazi sono già stati allestiti e opportunamente sanificati in conformità con le direttive del Ministero (MIUR) e della Regione Veneto.
In ENGIM gli spazi sono idonei a mantenere il distanziamento obbligatorio, con la prescrizione di indossare la mascherina chirurgica o di “comunità” quando le condizioni all’interno dell’aula la rendessero necessaria (condizioni di dinamicità).
Gel disinfettante per le mani saranno sempre disponibili all’interno degli Istituti/Scuole e in ogni aula, nelle sale insegnati e negli uffici amministrativi.

L’uso della mascherina

L’uso corretto della mascherina chirurgica resta tuttavia obbligatorio sempre durante gli spostamenti, quando non è possibile mantenere le distanze di almeno 1 metro dai propri formatori, compagni, amici e colleghi, come per esempio durante gli spostamenti verso palestre e laboratori, entrate e uscite da scuola, momenti ricreativi.
L’uso della mascherina chirurgica è obbligatoria durante le attività di laboratorio: la stessa sarà fornita dalla Scuola.

I laboratori

Anche i laboratori non subiranno modifiche al tradizionale iter didattico.
Un’attenzione maggiore sarà posta alla sanificazione degli spazi e delle attrezzature da parte del personale.

Le attività integrative

Le attività integrative riprenderanno nei tempi e nei modi individuati dalla Regione Veneto. La normativa tuttavia è in continuo aggiornamento: per questo motivo i ragazzi e le loro famiglie saranno debitamente informati in base alle eventuali evoluzioni.

Igienizzazione di aule, laboratori e palestre

In tutte le scuole il piano di pulizia e igienizzazione degli ambienti è stato intensificato come da disposizioni.
Nel caso di personale ausiliario interno, le pulizie saranno svolte in piccoli gruppi omogenei, così da prevenire possibili contagi generali, assicurando la continuità nello svolgimento del servizio anche se si dovessero manifestare criticità.

Distributori automatici, merende e ricreazione

In questa prima fase di ripartenza tutti i distributori automatici saranno sospesi (disattivati) per evitare il rischio di assembramenti non controllabili. 
I ragazzi potranno portare la merenda da casa e i momenti di ricreazione saranno da svolgere in classe o scaglionati in momenti diversi.

 

L’indispensabile contributo delle famiglie

Il nostro impegno ha bisogno del fondamentale contributo delle famiglie, per permettere di rendere ogni scuola un posto sicuro e sano.

La misurazione della temperatura

Saranno le famiglie a doversi impegnare a misurare la temperatura e a non mandare a scuola i figli in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi.
La scuola rileva, attraverso il personale docente e non docente, la temperatura corporea agli allievi e a tutte le persone prima dell’entrata a scuola e quando si presentassero situazioni fisiche riferibili ai sintomi del COVID-19. Nella rilevazione della temperatura corporea, saranno garantite tutte le procedure di sicurezza ed organizzative al fine di proteggere i dati personali raccolti secondo la normativa vigente.
Nel caso di sintomi riferibili al COVID, allievi e genitori dovranno informare il Referente Covid che avviserà subito la squadra di primo soccorso per gestire questo tipo di problematiche all’interno dell’Istituto.
Sarà compito dei genitori informare il pediatra o il medico di base affinché accerti la malattia.
Anche in caso di assenze per motivi di salute non riferibili al Covid, sarà necessario informare la scuola e portare il certificato medico dopo i 5 giorni di assenza.

 

Ragazzi il vostro contributo è fondamentale

Rispettare regole rigide è sempre difficile e per i giovani potrebbe esserlo ancora di più.
Ma se c’è una cosa a cui i nostri ragazzi non possono rinunciare è l’amicizia verso i propri compagni.
Come educatori il nostro compito non è di far rispettare le regole, ma di siglare un patto di corresponsabilità con i nostri ragazzi, educandoli al rispetto della salute del prossimo.
Quel prossimo a loro caro, proprio come lo sono gli amici, i genitori, i nonni, i soggetti più a rischio.
Solo attraverso una corretta educazione al rispetto del prossimo possiamo stimolare comportamenti adeguati al contenimento del contagio, anche nei momenti in cui i ragazzi sono lasciati soli, come ad esempio durante il tragitto casa/scuola.
Noi ci impegneremo a dedicare il primo giorno di scuola alla formazione sulle “buone regole di comportamento”, ripetendo ogni giorno le raccomandazioni igienico-sanitarie, rendendo questo spazio non solo un momento formativo, ma una palestra di stimoli e confronto, in cui far emergere i sentimenti dei nostri ragazzi, privati all’improvviso di un po’ della loro libertà.


Come gestire l’emergenza in classe?

Tutti i nostri docenti hanno eseguito un corso di aggiornamento e formazione per gestire eventuali criticità che potrebbero presentarsi in aula, durante l’ordinario svolgimento delle lezioni.

In caso di soggetti con sospetto contagio

Nell’ipotesi in cui un alunno, in salute al mattino, accusi nel corso della lezione sintomi sospetti, è necessario avvisare immediatamente il Direttore di sede e il Responsabile Covid che allerterà immediatamente la squadra di primo soccorso. All’interno di ogni Istituto/Scuola è predisposto un locale in cui far sostare casi sintomatici o sospetti.
Sarà questo il luogo in cui attivare il protocollo di sicurezza di ENGIM VENETO  in linea con le direttive dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Il Referente Covid nelle scuole: chi è e cosa fa?

All’interno di ogni scuola è stato nominato un Referente COVID che ha seguito un corso di formazione di 9 ore con l’Istituto Superiore di Sanità Questa figura è il referente per tutte le esigenze legate alla gestione del virus all’interno della scuola.
Si tratta di una persona preparata e adeguatamente formata per individuare e controllare che tutte le misure anti-contagio siano rispettate in maniera ottimale.
Rientra nelle sue mansioni, inoltre, la promozione delle azioni di informazione al personale e alle famiglie, il ricevere segnalazioni nel caso in cui risultassero contatti stretti con un caso di Covid e trasmetterle alle ULSS competente e infine organizzare un sistema di sorveglianza e aiuto per gli alunni con fragilità, dalle disabilità alle malattie croniche.
E’ il punto di incontro tra ciò che succede nelle aule e le famiglie dei ragazzi.
Sarà lui infatti ad informare le famiglie nel caso di sintomatologie e ad allertare la squadra di primo soccorso per accompagnare l’alunno che presenta sintomi in un locale separato in attesa della valutazione clinica.
La valutazione sarà effettuata dal pediatra o dal medico di famiglia, contattato direttamente dai genitori, che farà richiesta al Dipartimento di Prevenzione dell’USSL del tampone diagnostico.

Nel caso di un contagio all’interno dell’istituto, il Referente  Covid informerà tutti i contatti del paziente affinché possano essere predisposte le misure di sicurezza. 
Seguendo i protocolli, attiverà tutte le procedure per la sanificazione straordinaria di tutti gli ambienti della scuola dove hanno soggiornato le persone risultate positive.

 

Chi contattare in caso di dubbi?

Per maggiori informazioni e richieste è necessario contattare il Referente Covid che sarà comunicato a tutti i ragazzi e le loro famiglie all’inizio delle lezioni.

 

To do list per i genitori

  • - Misurare la temperatura ogni giorno.
  • - In presenza di sintomi (febbre superiore a 37,5°, tosse, mal di gola, attrazione del gusto o dell’olfatto, difficoltà respiratorie, diarrea, nausea, vomito, congiuntivite, cefalea, mialgia) è bene tenere i figli a casa
  • - In presenza di sintomi si contatta il pediatra o il medico di base che valuterà il caso o la necessità di analisi
  • - In presenza di sintomi si contatta la scuola
  • - Porre attenzione all’igiene personale dei ragazzi
  • - Comunicare eventuali nuovi recapiti telefonici per poter essere sempre contattato dalla scuola
  • - Compilare l’autocertificazione in caso di assenza per salute non riconducibile al Covid

Le 5 regole per il rientro a scuola in sicurezza

  • 1- Se hai sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore) parlane subito con i genitori e NON venire a scuola.
  • 2- Quando sei a scuola indossa una mascherina chirurgica o di “comunità”, per la protezione del naso e della bocca.
  • 3- Segui le indicazioni degli insegnanti e rispetta la segnaletica.
  • 4- Mantieni sempre la distanza di 1 metro, evita gli assembramenti (soprattutto in entrata e uscita) e il contatto fisico con i compagni.
  • 5- Lava frequentemente le mani o usa gli appositi dispenser per tenerle pulite; evita di toccarti il viso e la mascherina.

 

Le linee guida della Regione

 

 

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    L’intelligenza emotiva nel percorso didattico ENGIM

    Il percorso del progetto Skillati per la vita prosegue lavorando sulla formazione esperienziale per sviluppare al meglio competenze interpersonali e relazionali che arricchiscano la crescita degli studenti dentro e fuori dalla scuola. I docenti delle scuole coinvolte dalla sperimentazione (Verona, Thiene, Treviso, Oderzo e Venezia) hanno dedicato il mese corrente ad allenare nei ragazzi l’Autoconsapevolezza. Mettere al centro il proprio io, la propria persona e l’interiorità di ciascuno non esaspera l’individualismo, al contrario permette di accrescere la consapevolezza di sé per interagire meglio con gli altri riconoscendo bisogni e soddisfazioni personali.   Come si può allenare l'emotività a distanza? La Formazione a Distanza (FaD) non è stata un problema per le attività e gli esercizi ideati per questo allenamento emotivo, infatti gli strumenti utilizzati hanno permesso il coinvolgimento a distanza dei ragazzi che a partire dalle schede di presentazione hanno potuto lavorare sulla propria interiorità. Gli esercizi per l’allenamento dell’Autoconsapevolezza puntano a sollecitare tre diversi ambiti: quello prettamente emozionale per analizzare le proprie sensazioni e contestualizzarle nel rapporto con il mondo esterno; quello più intellettivo con il fine di valutare meglio pensieri ed opinioni personali rispetto alle situazioni quotidiane; l’ultimo è l’ambito che coinvolge la presa di coscienza dei propri punti di forza, da celebrare per accrescere l’autostima e dei punti di debolezza, da conoscere perché vengano accettati e migliorati quando possibile. Questo programma si articola in diversi momenti, che dalla valorizzazione delle Life Skill alla loro esercitazione in classe, diviene metodo per dare nuovo valore al percorso scolastico: ciascuna delle competenze trasversali allenata durante l’anno scolastico diventa quindi un valore rilevabile e quantificabile che comparirà nella valutazione finale di ogni studente coinvolto.   Una pagella con un bonus competenze per il mondo del lavoro Il fine con il quale questa sperimentazione è stata implementata nel modello formativo esistente è quello di arricchire le competenze degli studenti che al termine del percorso scolastico non avranno acquisito solamente conoscenze relative all’indirizzo scelto, ma avranno assimilato le Life Skill e le competenze relative all’intelligenza emotiva che il mondo umano e professionale contemporaneo richiede. La preparazione delle scuole interessate dal progetto Skillati per la vita aumenta le competenze a disposizione di ciascuno andando a valorizzare gli aspetti più emotivi e comportamentali dell’intelligenza per formare figure solide anche da questo punto di vista che possano quindi inserirsi nel mondo del lavoro con le qualità che le aziende ricercano sempre più frequentemente.

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    Cerchi lavoro e hai più di 30 anni?

    Se stai cercando lavoro e sei interessato a specializzarti nel 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗺𝗲𝗰𝗰𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 o in quello 𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼-𝗰𝗮𝘀𝗲𝗮𝗿𝗶𝗼, verifica queste due nuove opportunità. La Regione Veneto, infatti ha approvato 𝗱𝘂𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 “𝗪𝗼𝗿𝗸 𝗘𝘅𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝗰𝗲” proposti da Engim Veneto proprio con riferimento ai settori: D͟i͟s͟e͟g͟n͟a͟t͟o͟r͟e͟ ͟C͟A͟D͟/͟C͟A͟M͟ ͟c͟o͟n͟ ͟c͟o͟m͟p͟e͟t͟e͟n͟z͟e͟ ͟n͟e͟l͟l͟a͟ ͟r͟i͟d͟u͟z͟i͟o͟n͟e͟ ͟d͟e͟g͟l͟i͟ ͟s͟p͟r͟e͟c͟h͟i͟ La Work Experience per l'ingresso nella professione di Disegnatore CAD/CAM è un progetto di ENGIM Veneto finanziato dalla REGIONE VENETO Cod. 325-0002-256-2020 POR FSE 2014 - 2020 - Asse 1 Occupabilità DGR n. 256 del 02 marzo 2020. La formazione si svolge nella sede Engim Veneto di Mirano e il tirocinio si svolge in aziende che operano nella provincia di Padova     O͟p͟e͟r͟a͟t͟o͟r͟e͟ ͟d͟e͟l͟l͟e͟ ͟l͟a͟v͟o͟r͟a͟z͟i͟o͟n͟i͟ ͟l͟a͟t͟t͟i͟e͟r͟o͟ ͟c͟a͟s͟e͟a͟r͟i͟e͟ La Work Experience per l'ingresso nella professione di operatore lattiero caseario è un progetto di ENGIM Veneto finanziato dalla REGIONE VENETO Cod. 325-0003-256-2020 POR FSE 2014 - 2020 - ASSE 1 Occupabilità–DGR n. 256 del 02 marzo 2020. Si svolge nella sede Engim Veneto di Vicenza   𝗟𝗲 𝗔𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶  ✅ Orientamento e Coaching ✅ Formazione ✅ Tirocinio e supporto all’inserimento Lavorativo Sono percorsi dedicati a chi sta cercando lavoro con più di 30 anni di età, pensati per aiutare ad aggiornare e rafforzare le proprie competenze attraverso una formazione specialistica completata da un periodo di tirocinio in un’azienda del settore. Un’opportunità concreta di inserirsi nel mondo del lavoro proprio perché è stata realizzata in collaborazione con le imprese che operano sul territorio. La scelta dei settori del disegno meccanico CAD/CAM e delle lavorazioni lattiero casearie parte proprio da una richiesta specifica di ricercare figure professionali formate su specifiche lavorazioni in grado di spendersi attivamente in questi due mercati.   È questo l’obiettivo del bando promosso dalla Regione del Veneto per la realizzazione di nuovi interventi di Work Experience. I percorsi della durata massima di 10 mesi comprendono ore di orientamento, attività di formazione e un periodo di tirocinio in azienda da 2 a 6 mesi da svolgersi nella sede delle aziende partner. Inoltre per i tirocinanti che non percepiscono alcun sostegno al reddito è prevista un'indennità di partecipazione pari a 3 euro l'ora.   Se ti piace l’idea di lavorare nei settori   Disegno meccanico CAD CAM Operatore lattiero caseario   𝗖𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼, 𝗹𝗲 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟰 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲.     

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    Offerte GIGA gratis per la didattica a distanza

    Il governo ha stretto un accordo con i principali operatori mobili del settore - Tim, Vodafone e WindTre - che permetterà agli studenti di utilizzare le offerte di connessione a Internet sottoscritte, senza che i giga utilizzati per le lezioni in videoconferenza influiscano sul conteggio totale di quelli a disposizione con il loro abbonamento. Alcuni operatori hanno già attivato l’offerta; altri lo faranno nei prossimi giorni. Vodafone ha aderito all'iniziativa a partire da mercoledì 18 novembre, con una riedizione dell'offerta Vodafone Pass Smart Meeting. La durata è di 3 mesi, durante i quali sarà possibile fare videoconferenze e meeting online senza che il traffico dati consumato incida sul totale di quello a disposizione degli utenti; per attivare l'offerta basta cercarla nell'area Fai da te del sito di Vodafone o nell'app MyVodafone, mentre le app supportate sono Google Meet, Skype, Zoom, Microsoft Teams, Google Classroom, GoToMeeting, WebEx, Amazon Chime, WeSchool e Slack. WindTre partirà il 23 novembre. Non ha ancora attivato un'offerta di giga gratis per la didattica a distanza. I dettagli verranno diffusi nei prossimi giorni, ma si suppone che l'offerta si articolerà in modo simile a quelle delle aziende concorrenti – ovvero con il supporto delle piattaforme più utilizzate per un periodo di tempo relativamente esteso. Tim non ha ancora rilasciato informazioni su come intende procedere con l'offerta di giga gratis, ma da tempo ha una soluzione che si chiama E-Learning Card. L'offerta si attiva sul sito dell'operatore e prevede giga gratis per 1 anno sulle principali piattaforme di E-Learning, come Google Suite for Education, Microsoft Office 365 Education A1, WeSchool, Skype, Zoom, Amazon Chime, Cisco WebEx, GoToMeeting, Jitsi Meet e Axios.

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    Le ali del taffetà

    Il progetto RRARO Retrogusto Sartoriale nasce come startup nel 2017 e mette al centro le persone. Il concept che muove la creatrice di questo brand, Roberta, è rivoluzionario nella sua semplicità: promuovere una cultura della moda che sia consapevole, sostenibile e trasparente in tutti i processi che la coinvolgono. Per lavorare con coscienza, RRARO propone capi di abbigliamento unici, che privilegiano sostenibilità e riutilizzo, andando a selezionare materiali e tessuti la cui manifattura si radica nel territorio. L’intenzione è quella di offrire alle persone la possibilità di comunicare la bellezza attraverso l’espressione della propria individualità nel proprio abbigliamento.   Che cosa significa bellezza etica? Nella moda, ricercare il bello e promuovere trasparenza e sostenibilità si può: dal disegno alla produzione, tutta la filiera produttiva di questo brand si esprime con cura e qualità dando valore alle eccellenze artigianali. Perché il sistema diventi accessibile e sostenibile occorre consapevolezza, e il progetto RRARO fa proprio questo, creare abiti unici che siano portavoce di valori che rispettino l’individuo e l’ambiente. RRARO è un brand indipendente che realizza capi sartoriali pensati e creati sulla specificità dei clienti. Rendere il lusso accessibile e virtuoso è uno degli aspetti che motivano la ricerca di una bellezza unica e non replicabile che si possa indossare andando oltre l’omologazione di tendenza.   L’importanza del dialogo con il territorio Formarsi e radicarsi dove aziende e artigiani del settore sono più attivi consente, oltre che alla possibilità di accorciare la filiera produttiva, di interagire con un network di contatti che si relaziona con continuità. Nel progetto formativo delle Scuole ENGIM questa attenzione al territorio è un valore condiviso: lo sviluppo e la crescita professionale dei nostri studenti è pensato anche in funzione della mondo del lavoro che li aspetta dopo la scuola. Dare valore al territorio non significa però limitare le proprie esperienze, la formazione scolastica e professionale è opportuno ricevano tutti gli stimoli possibili, anche per questo nelle nostre Scuole incoraggiamo tirocini e momenti formativi all’interno delle aziende e anche all’estero con il progetto Erasmus, che ci auguriamo possa riprendere in sicurezza non appena sarà possibile.     Il Corso ENGIM Veneto di Operatore dell’Abbigliamento è attivo nella Scuola ENGIM di Treviso. Con questo Corso di Formazione Professionale, domani potrebbe essere la tua startup la protagonista di una nuova storia di valore.

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    Vuoi lavorare nella coltivazione di piante aromatiche, ortaggi e alberi da frutto?

    Abbiamo realizzato per te un 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗚𝗥𝗔𝗧𝗨𝗜𝗧𝗢 per iniziare la tua professione a contatto con la Natura. Un’opportunità doppiamente interessante perché seguendo un percorso che dura solo un anno, ottieni la 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 valida a tutti gli effetti a livello europeo, un titolo per cui sono necessari tre anni di scuola di formazione e istruzione professionale. Una possibilità che Regione Veneto concede solo ad adulti disoccupati in cerca di lavoro e che non hanno un titolo da spendere nel mercato del lavoro. Quindi per chi si trova in questa situazione da cogliere...al volo! Si tratta di un percorso per Operatore delle coltivazioni erbacee ed arboree con approfondimento sulle coltivazioni trevigiane che ti offre quindi molteplici possibilità di inserimento lavorativo nel territorio o comunque per poter poi lavorare sia nell'agricoltura tradizionale così come in quella biologica e biodinamica. Un percorso:  🔝  Completamente gratuito perché Finanziato dalla Regione del Veneto nell’ambito del progetto 𝐴𝑠𝑠𝑒 𝐼𝐼 – 𝐼𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑆𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 - 𝑐𝑜𝑑. 325-0003-527-2020 𝑃𝑂𝑅 𝐹𝑆𝐸 2014/2020 𝑃𝐸𝑅𝐶𝑂𝑅𝑆𝐼 - 𝐷𝐺𝑅 𝑛. 527 𝑑𝑒𝑙 28/04/2020 – 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐷𝑒𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜 816 𝑑𝑒𝑙 06/11/2020 💲Ti offre un’indennità di frequenza pari a 6€ / ora nel caso tu non percepisca altri tipi di sostegno al reddito Hai inoltre diritto ad un VAUCHER per l’assistenza di Minori o Anziani così da permetterti di seguire agevolmente le lezioni   Quali attività prevede il progetto: Un percorso a 360° che prevede diverse attività e interventi per darti modo di acquisire tutte le competenze necessarie al tuo ingresso nel mondo del lavoro e soprattutto per superare l’esame finale che ti permetterà di ottenere la Qualifica Professionale attinente. Esse sono:  ✅ Orientamento e Coaching ✅ Formazione mirata e specialistica ✅ Tirocinio e supporto all’inserimento Lavorativo in aziende del territorio operanti nel settore   I Destinatari   Persone disoccupate over 30 anni 📍 Sede del progetto TREVISO   Clicca qui per approfondire ed entrare nel portale corsi ENGIM VENETO     La Qualifica Adulti per Operatore delle coltivazioni erbacee ed arboree è un progetto di ENGIM Veneto 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎𝑅𝐸𝐺𝐼𝑂𝑁𝐸 𝑉𝐸𝑁𝐸𝑇𝑂 𝐴𝑠𝑠𝑒 𝐼𝐼 – 𝐼𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑆𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 - 𝑐𝑜𝑑. 325-0003-527-2020 𝑃𝑂𝑅 𝐹𝑆𝐸 2014/2020 𝑃𝐸𝑅𝐶𝑂𝑅𝑆𝐼 - 𝐷𝐺𝑅 𝑛. 527𝑑𝑒𝑙 28/04/2020 – 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐷𝑒𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜 816 𝑑𝑒𝑙 06/11/2020  

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    A Tonezza lo sanno … "CHI VOGLIO ESSERE"

    3 classi coinvolte, 9 appuntamenti, 1 rete di collaborazioni. Sono i numeri del ciclo di incontri legati all’allenamento dell’intelligenza emotiva che è iniziato venerdì al College di Tonezza, con i ragazzi della 1A settore Pasticceria. I 14 alunni presenti, dopo aver visionato un video, hanno svolto alcuni esercizi pratici finalizzati ad animare un dibattito sui valori e i principi che li orientano nella propria vita, verso il raggiungimento dei propri obiettivi. Questo primo appuntamento è parte dell’esercitazione di "Skillati per la Vita" dal titolo CHI VOGLIO ESSERE, il metodo per accrescere lo Sviluppo della consapevolezza di sé, dell'empatia e delle relazioni efficaci. Gli incontri sono realizzati grazie alla collaborazione tra la nostra area Educazione Cittadinanza Attiva, APG - Animazione Pastorale Giuseppina e il progetto Skillati per la Vita, da cui si prenderanno le metodologie di esercitazione. “Crediamo fortemente in questo modello educativo che vedrà il coinvolgimento delle tre classi prime per tre incontri della durata di 1 ora ciascuno”, racconta Nicola Bellin Referente Educazione alla Cittadinanza Globale ENGIM Veneto. “Attraverso il confronto, la ricerca e la contaminazione costante delle idee vogliamo sviluppare le abilità “soft” necessarie per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro” Ad animare l’appuntamento anche i docenti e referenti dell'Animazione Pastorale Giuseppina Denis Brunello e Deborah Menegolli. Non ci resta che aspettare il prossimo appuntamento!

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